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Trovati 63 risultati
Sfoglia garibaldi a Rieti (RI). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 63 risultati a Rieti (RI). Valutazione media 3.3/5 basata su 2,780 recensioni e valutazioni.
Lo Studio Medico Garibaldi è situato a Passo Corese, offrendo servizi sanitari di alta qualità nella provincia di Rieti. La struttura si distingue per la modernità degli ambienti e l'efficienza nell'organizzazione delle visite specialistiche. Il centro ospita medici specialisti con vasta esperienza maturata sia in ambito pubblico che privato. Tra le eccellenze dello studio spicca il reparto di gastroenterologia per diagnosi e trattamenti accurati. Vengono offerte consulenze in diverse branche della medicina per garantire una copertura assistenziale completa.
“Livello qualitativo dei capi di abbigliamento molto elevato, vasta scelta di modelli e di taglie, la cortesia e la professionalità dei proprietari è ineguagliabile.”
“Molto professionali,disponibili e gentili. Lo consiglio”
“Oggi sabato 3 Gennaio 2026 , sono entrata in questo negozio per comprare dei pesciolini. rossi ed una vaschetta per una nipotina che e stata male . I proprietari del negozio soon stati gentilissimi nelle spiegazioni e hanno fatto in regalo alla mia nipotina perche sapevano cosa era accaduto ...grazie di cuore”
“Tabaccheria fornitissima, personale di una gentilezza e disponibilità infinite. Consigliatissima!”
“Gabriella Gentilissima, cordiale, e preparata.”
“A cento metri da casa....non molto grande ma fornito di tutti i prodotti Conad. Sempre cordiali.”
“Ottima pizzeria, in pieno centro citta, offre una vasta scelta di pizze, tutte buonissime. La sala è accogliente ma con pochi coperti, si consiglia la prenotazione. Servizio veloce e personale gentilissimo.”
“Ha riparato un portatile dato per spacciato ( era caduto rovinosamente a terra) e lo ha riportato a nuovo,ad un prezzo più che onesto!! Sono pienamente soddisfatta...consiglio vivamente questa attività!”
“Un negozio davvero eccellente per chi ama la casa e l’arredo! La qualità dei prodotti è altissima, con una scelta ampia che soddisfa ogni gusto e ogni budget: dagli articoli più ricercati a soluzioni belle e funzionali a prezzi accessibili. Ogni oggetto è curato nei dettagli e si percepisce subito l’attenzione nella selezione dei materiali. Il vero valore aggiunto è il personale: cordiale, disponibile e soprattutto competente. Sanno ascoltare le esigenze del cliente e consigliare con grande professionalità, aiutando a trovare l’articolo giusto senza mai essere invadenti. Un’esperienza di acquisto piacevole e rilassante, che invoglia a tornare. Consigliatissimo!”
“Personale cordiale e sempre disponibile Qualità del servizio eccellente!”
“Abbiamo mozzarelle di bufala Ricottine Pecorini Salumi di Assisi”
“Sempre ottimo...lo fanno, lo fanno....lo fanno !!!”
“Competente ... gentilissima ... disponibile ... mai trovata una persona con la professionalità di Michela”
“Professionalità unita a cortesia e disponibilità. Top !”
“Voglio aggiungere le mie cinque stelle alle numerose altre: questa libreria, o meglio il suo cuore, Andrea Petrini, è una risorsa da non perdere per chiunque voglia un libro "su misura". Affrettatevi a chiedere consigli e tornate a casa riforniti, avrete modo di gustare la lettura come non mai!”
“Chiesa di San Giovenale La chiesa intitolata al Santo vescovo di Narni Giovenale, annoverata tra le ecclesiæ reatine nelle bolle emanate nel corso del XII secolo dai papi Anastasio IV e Lucio III, documentata già nel X secolo, fu a lungo pertinenza dell’abbazia di Farfa le cui proprietà dal Borgo si estendevano fino all’interno della città. Solo nel corso del secolo successivo, quando Rieti poté vantare il rango di sede pontificia, anche San Giovenale entrò a far parte delle chiese urbane soggette alla curia vescovile, così da assumere titolo parrocchiale esercitando cura d’anime per gli abitanti del rione di Porta Carceraria, che segnava il limite dell’abitato circoscritto dalla più antica cerchia muraria di epoca romana. Fino dal XIV secolo, il 3 di maggio vi si celebrò solennemente la festività del Santo tiolare con la partecipazione dei Canonici della Cattedrale. La Visita Apostolica condotta da monsignor Pietro Camaiani nell’inverno 1573/1574 al fine di verificare lo stato di attuazione dei decreti tridentini nella Diocesi di Rieti ne lascia una dettagliata descrizione. Al tempo la chiesa era retta dal parroco don Tommaso Buccioni, idoneus pro cura animarum exercenda. Il Visitatore ne lodava l’antichità e l’ampiezza, ma non poteva esimersi dal biasimare la povertà e lo stato di abbandono, imponendo entro l’estate la riparazione del tetto e della pavimentazione, preceduta prima della Pasqua la doratura di un calice e di una patena, la confezione di una casula bianca, la sostituzione dell’altare portatile con una più decorosa mensa in pietra. Dagli Atti della Visita Apostolica ricaviamo un dato interessante: la popolazione in cura d’anime è all’incirca in trentacinque famiglie, pari dunque a poco meno o poco più di 200 abitanti. Agli inizi del XVII secolo, nel 1614, la chiesa era ancora menzionata come rettoria. La Descrittione della città di Rieti dedicata dal giovane, dotto Canonico Pompeo Angelotti al cardinale Giovanni Francesco dei conti Guidi di Bagno destinato nel 1635 alla cattedra episcopale reatina, annotava che a San Giovenale erano attive le confraternite della Madonna del Carmine e di San Carlo Borromeo. Proprio il cardinale di Bagno nel 1537 trasferì quest’ultima presso la vicina chiesa di Santa Marinella, costituendola come confraternita d’Oratorio. A fine secolo, presso la chiesa di San Giovenale Isabella Breccika Milesi, Commensale vedova delle Oblate del SS.mo Bambino Gesù, con l’approvazione del vescovo Ippolito Vincentini istituì la scuola di catechismo per giovanette destinate al secolo, prima esperienza formativa a preludio dell’istituzione del convitto femminile di via della Verdura.La Visita pastorale condotta nel 1711 dal vescovo Guinigi attestava presso la chiesa l’esistenza di tre altari: l’altar maggiore dedicato a San Giovenale, i laterali intitolati rispettivamente a San Giuseppe e alla Madonna del Carmine. La successiva Visita pastorale del 1727, condotta dal vescovo Camarda, vi confermava la presenza della confraternita della Madonna del Carmine. Intanto, nel 1739 il rinvenimento di una miracolosa immagine mariana sulla parete della scala di un vicino palazzo gentilizio aveva acceso gli animi e promosso la costruzione di una chiesa intitolata alla Madonna della Scala, abbondantemente finanziata dagli Amati, proprietari del palazzo, sulle fondamenta dell’antico oratorio confraternale di San Vincenzo Ferrer, ormai abbandonato dopo la soppressione del 1739 che aveva colpito le più ricche confraternite dell’Umbria meridionale per destinarne i beni all’istituzione del brefotrofio di Narni. Nel 1764, il titolo parrocchiale fu trasferito da San Giovenale alla chiesa nuova. Pochi anni più tardi, abbandonata e profanata, l’antica chiesa di matrice farfense fu demolita. La chiesa così dedicata alla Madonna della Scala e ai Santi Giovenale e Vincenzo Ferrer, costruita a partire dal 1741, ottenne nel 1765 il titolo parrocchiale conferito dal vescovo Giovanni De Vita. L’ultimo intervento decorativo fu eseguito nel 1925 dall’artista romano Virginio Monti, autore degli affreschi della volta.”
“Il miglior posto deve farsi i capelli/massaggi/tatuaggi/unghie al mondo”
“Posto giusto dove passare una serata all'insegna del divertimento e del bere di qualità, very good .”
“It's not often you get to praise a car rental service, but the service offered here in excellent and very good value. Altamente raccomandato. ...and that's just the office. The car's pretty good too.”
“un bellissimo teatro con eccellenti programmaioni!”
“Locale completamente ristrutturato, dove c’è in atmosfera fantastica con un servizio stupendo. Sono 3 le parole che descrivono a pieno questo luogo: -Convivialità -Bontà -Freschezza”