Indirizzo: Via delle Tombe Etrusche, 2, 01016 Tarquinia VT, Italia
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“Appartamento bellissimo e molto pulito.”
Indirizzo: Via XX Settembre, 21, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 389 564 2001
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“Pulitissima , ottima accoglienza e disponibilità. L'unica nota meno positiva sono le scale che se si hanno bagagli grandi non è comoda da salire e scendere”
Indirizzo: Via San Martino, 63, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 347 490 5629
Sito web: san-martino.bedsandhotels.com
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“Faccio un plauso al personale in sevizio sui mezzi di trasporto urbano, avendo io una disabilità per cui devo salire sui mezzi con il deambulatore, fin'ora ho sempre trovato autisti gentilissimi che mi hanno aiutato sia nelle salite che nelle discese a cui mi sento in dovere di dire grazie.”
Indirizzo: Via Umberto I, 14, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 076 684 8280
Sito web: eusepitrasporti.it
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“La struttura si trova in posizione strategica: dista circa 1 km dal centro di Tarquinia. Le camere sono pulite e l'accoglienza di Roberto é stata impeccabile. Le informarmazioni sulla struttura sono chiare, basta leggere.”
Indirizzo: Via Giampietri Leoni, 18, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 329 877 5520
Sito web: tarchonclub.com
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“Bellissimo lungomare , bella la zona a traffico limitato .Bellissima la città da visitare a piedi Tante attività nella zona del porto . Bella bella sono rimasto contento”
Indirizzo: 00053 Civitavecchia RM, Italia
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“Siamo stati con la mia famiglia di recente e per due giorni. I titolari sono delle persone squisite, ti fanno sentire a casa. La posizione è a dir poco strategica: baricentrica per il centro storico e nel contempo tranquillissima. Ambienti arredati con semplicità ma con gusto, creano un'atmosfera veramente rilassante. Gradevoli le prime colazioni accompagnate da ottini dolci preparati dalla proprietaria. Consiglio vivamente questo B&B. E credo proprio che ci torneremo.”
Indirizzo: Piazza Soderini, 1, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 345 089 6931
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“Accoglienza e disponibilità eccellenti. Non ho usufruito, per scelta , del servizio ristorante quindi non posso giudicare , ma nonostante dovessi ripartire prima dell’orario della colazione mi è stata ugualmente servita e completa. Grazie”
Indirizzo: Via Olimpia, 3, 00053 Civitavecchia RM, Italia
Telefono: +39 076 650 2407
Sito web: hotelborgodelmare.it
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“Luogo veramente interessante e ben curato. Fondamentali le audioguide tramite APP (gratuita), altrimenti la visita non ha senso.”
Indirizzo: 01016 Tarquinia VT, Italia
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“Suggestiva inquadratura dall'Interno del museo all'ultimo piano”
Indirizzo: Piazza Soderini, 1, 01016 Tarquinia VT, Italia
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“Le necropoli etrusche sono sempre interessanti per le storie e le vicende del passato che raccontano.”
Indirizzo: Via delle Tombe Etrusche, 2, 01016 Tarquinia VT, Italia
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“Bellissima fontana su piazza Trento e Trieste”
Indirizzo: Piazza Trento e Trieste, 01016 Tarquinia VT, Italia
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“consulente del lavoro Esperto e professionale”
Indirizzo: Via Antica, 10, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 076 684 0877
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Indirizzo: Via Antonio Santi, 28, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 076 685 6062
Sito web: hotel-aurelia-tarquinia.com.es
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“Consiglio di prendere una strada secondaria rispetto alla strada principale e di passare sotto l'acquedotto.”
Indirizzo: SP43, 65, 01016 Tarquinia VT, Italia
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“Situato in una posizione centrale, pulizie giornaliere e grande disponibilità e gentilezza del signor Franco !”
Indirizzo: Via di San Giuseppe, 2, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 338 910 8238
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“molto gentile. Pulire. La colazione era molto buona.”
Indirizzo: Via Giordano Bruno, 1, 01016 Tarquinia VT, Italia
Telefono: +39 076 685 5160
Sito web: hotelscheck-in.com
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“LE CUSTODIE DELLA NECROPOLI VILLANOVIANA DI VILLA BRUSCHI FALGARI Gli oggetti in pietra raccolte all'interno del recinto di legno sono custodie funerarie e sono state portate alla luce nella periferia della moderna Tarquinia, nella necropoli di Villa Bruschi Falgari, in prossimità della via Aurelia. La necropoli fu utilizzata per alcune generazioni nel corso della prima età del Ferro (tra il 1020 e il 750 a.C. circa) da una piccola comunità che viveva sulla vicina collina dell'Infernaccio. Necropoli e abitato rappresentano un nucleo secondario del centro protourbano di Tarquinia, collocato lungo l'importante percorso che portava al mare. Il rito funerario prevalente in questo periodo è l'incinerazione: i corpi dei defunti erano bruciati su una pira; ultimato il rogo le ossa erano, a volte dopo essere state lavate, frantumate e raccolte in un'urna, cioè un vaso in ceramica d'impasto nerastro, riccamente decorato e chiuso da una scodella. Per le tombe di alcuni uomini importanti, il coperchio dell'urna era sostituito dalla riproduzione in ceramica di un elmo. L'urna era talvolta adornata da una collana di anelli in bronzo e poteva essere avvolta in una stoffa decorata da piccoli oggetti in bronzo e osso. Essa diventava quindi una specie di rappresentazione del defunto. I rituali che seguivano alla morte erano regolati da norme precise e complesse, in parte legate all'età e al sesso dei defunti, in parte alla loro posizione sociale. Le tombe erano prevalentemente costituite da un pozzo a pianta arrotondata, scavato nel banco geologico, sul cui fondo si apriva un pozzetto cilindrico più piccolo. All'interno di questo veniva deposta l'urna cineraria, coperta da un po' della cenere del rogo e circondata da piccoli vasi di corredo. II pozzetto inferiore della tomba veniva sigillato con una lastra di pietra (alcune di queste lastre sono visibili all'interno del recinto di legno), quello superiore era riempito di terra e pietre. In superficie ogni tomba era segnalata da pietre o altri segnacoli che ne permettevano il riconoscimento. Per alcuni dei personaggi più importanti della comunità, soprattutto uomini morti in età adulta, ma anche alcune donne e più raramente giovani, l'urna e gli oggetti di accompagno invece di essere messi direttamente nel pozzetto, erano collocate all'interno di custodie in pietra (alcune delle quali poste all'interno del recinto). Di dimensioni e forme diverse, esse erano realizzate per lo più in nenfro, pietra vulcanica di facile lavorazione, e costituite da un elemento inferiore di forma cilindrica o tronco-ovoidale e da un coperchio a calotta. Entrambi gli elementi della custodia talvolta mostrano delle scanalature a croce verosimilmente funzionali al trasporto e alla collocazione all'interno del pozzo. Al Museo Nazionale di Tarquinia è conservato un coperchio di custodia litica conformato come tetto di una capanna. In alcune tombe di uomini adulti la cassa in nenfro ha forma quadrangolare. Queste sepolture sono contraddistinte da pratiche rituali particolari. In due delle casse furono posti oggetti simbolici e cerimoniali, come piattelli tripodi e carretti in miniatura; nella cassa più grande si segnala l'insolita deposizione all'interno del cinerario di ossa di maiale cremate, mescolate a quelle del defunto. Una delle casse piccole era invece destinata a contenere due urne gemelle, ambedue chiuse da un elmo ceramico, in cui vennero raccolte le ossa di due uomini adulti morti in età differente.”