Indirizzo: Via di Porta Marchetta, 2, 01019 Vetralla VT, Italia
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“Tenuta di Paternostro è un "Back to heaven ". Un casale , un gioiello dell'Etruria. È stato tutto magico, i cavalli liberi, la vasca trasformata in piscina, la grande quercia e il cibo. Qui si respira un mood aesthetic, un pò come leggere una fiaba. Ho amato tutto.”
Indirizzo: Strada Marchionato, 36, 01019 Vetralla VT, Italia
Telefono: +39 348 515 1145
Sito web: tenutadipaternostro.it
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“Luogo affascinante immerso in una bellissima natura. Piuttosto agevole da raggiungere.”
Indirizzo: 01019 Vetralla VT, Italia
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“I primi documenti che testimoniano l’esistenza della chiesa di San Pietro risalgono al 1334, tuttavia l’andamento dei setti murari dell’edificio e la zona del Castrum nella quale insiste, permettono di anticiparne il periodo di costruzione al XII secolo. Affidata alla Confraternita del Gonfalone dal 1569. Nel 1578 furono realizzati gli affreschi che ricoprono la parete absidale e che sostituirono pitture precedenti. Sita in Vicolo San Pietro, 91, la Chiesa è costituita da un’unica aula pressoché rettangolare con il presbiterio rialzato da tre gradini. In origine erano presenti tre absidi, la copertura è a capriate lignee. Nell‘abside un grande ciclo che raffigura: Le Storie della vita di S. Giovanni (protettore della Confraternita del Gonfalone) con al centro il Battesimo del Santo. Nel registro inferiore vi sono le Storie della vita di S. Pietro e S. Pietro in cattedra. Sulla parete di fondo in alto vi sono due grandi scene cristologiche : l’Ultima Cena e la Lavanda dei piedi. Le opere sono datate al 1578 ed è possibile attribuirle alla bottega Torresani, molto attiva nella zona della Sabina e nella valle del Tevere nel XVI secolo. In basso nelle due nicchie, a sinistra la scena della Crocifissione che è una tela o pala ad olio conservata in una cornice di legno dorato. Al centro s’innalza la croce con Cristo Crocifisso. Ai lati di essa, sospesi in aria, due angeli in atto di raccogliere all’interno di calici il sangue sgorgante dalle mani e dal costato di Cristo. Lo sfondo presenta un paesaggio collinoso e la veduta di una città. In basso, ai piedi della Croce, la Maddalena, a sinistra la Madonna che indica il Cristo a S. Francesco; a destra S. Giovanni Evangelista e S. Antonio abate. L’autore ignoto sembra essersi ispirato all’arte umbra. Datato al 1578-80. Nella nicchia di destra vi è il dipinto della Madonna del Riscatto (o della Misericordia), simbolo della devozione della Confraternita vetrallese alla Vergine. Sono riconoscibili, protetti dal mantello della Vergine, Maria Maddalena che introduce il gruppo delle donne della Confraternita, e S. Giovanni che introduce il gruppo degli uomini in cui si trova il francescano Bonaventura da Bagnoregio ed il Cardinale Alessandro Farnese. Anche quest’opera è databile al 1578-80. Questo dipinto misura circa 260 x 160 cm.”
Indirizzo: Vicolo San Pietro, 111, 01019 Vetralla VT, Italia
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Indirizzo: 01019 Vetralla VT, Italia
“Conosco il Museo da anni, sono andato a numerose iniziative culturali ospitate al suo interno, e io stesso ho organizzato alcune conferenze e presentazioni di libri. Il patrimonio del museo è pregevolissimo, frutto della raccolta del professore Enrico Guidoni e della professoressa Elisabetta De Minicis, ma anche della collaborazione scientifica di molti studiosi di demoetnoantropologia che hanno realizzato un numero sterminato di pubblicazioni sulle singole parti della collezione e sul patrimonio immateriale della comunità. Questa volta ci sono stato per visitare una mostra, Kylix, di artisti contemporanei. Paolo Maccari, Carla Paiolo e Marco Brama hanno esposto le loro opere in un ambiente non facile qual'è quello del museo perché non neutro, e quindi hanno cercato di entrare in dialogo con l'esposizione permanente con un risultato di gran suggestione.”