Chiesa Parrocchiale di San Marcellino
“Luogo da non perdere se si è in zona”
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“Luogo da non perdere se si è in zona”
“L'attuale cattedrale di san Donato sui resti di una chiesa più antica. Nel 1425, venne edificato il campanile, mai portato a compimento, che nel medioevo svolse la funzione di torre civica. Nel 1748 fu elevata a cattedrale e tra i vari interventi che la interessarono nel tempo ci sono anche gli affreschi del 1887 che adornano gli interni e che la rendono davvero suggestiva.”
“L'immobile ospita i Padri Oblati di Maria Vergine. Un istituto religioso ultra centenario. E consigliabile a chi vuole trovare un luogo di meditazione spirituale perché al suo interno, con accesso diretto anche dalla strada pubblica, vi è un bel Santuario in cui sono custodite anche le spoglie del Venerabile Pio Bruno Lanteri, Fondatore del medesimo Istituto degli Oblati. Anche i Padri Sacerdoti presenti nell'Istituto sono di una cordialità e spiritualità unica. Vi consiglio di andarci per una carica di vitalità cristiana. E poi se siete dei cultori della lettura potrete trovare una biblioteca fornitissima. Vi saluto caramente”
“Ambiente amichevole e scherzoso Proprio quello che ci vuole per una pausa pranzo Colazioni al top TITOLARE capace e Gentile”
“ritorno sempre piacevolmente in questo albergo.professionalita' e camera con ogni confort.da consigliare assolutamente.un ' albergo dove la gentilezza e professionalità sono di casa.lucia orla( Torino)”
“Disponibilità e gentilezza sono le caratteristiche di Stefano e Irene, i due proprietari del bnb. Il monolocale in cui mi hanno ospitato è accogliente, comodo e caldo, dettaglio fondamentale data la posizione. Raggiungere la struttura è davvero molto semplice e suggestivo, così come il panorama sull'intera valle. Un luogo di silenzio e relax a pochissimi metri dal centro di Torre Pellice che può essere raggiunta anche a piedi. Inoltre, dal bnb si diramano alcuni percorsi per belle passeggiate tra i boschi della Val Pellice. Assolutamente consigliato!”
“È bellissimo sia l'oratorio che l'estate ragazzi”
“Archivio storico del priorato di Mentoulles L'evangelizzazione della Val Chisone non ha una collocazione storica precisa. Notizie incerte riportano ai monaci Giusto e Flaviano dell'Abbazia di Novalesa (Ferrerio, Ration. Chronog., parte II, pag. 578) I primi dati certi riguardano la donazione di beni al nuovo Priorato di Mentoulles, fondato dalla contessa Adelaide di Susa nel 1078. Nel 1098 vennero aggregate alla Prevostura di Oulx, da parte del Vescovo Guiberto di Torino, anche le Chiese di Pragelato, Usseaux, Fenestrelle, oltre a Mentoulles che già ne faceva parte. Nel 1295 alla carica di priore si aggiunge anche quella di economo della Prevostura di Oulx, per cui il Priore cessa di risiedere a Mentoulles, anche a causa di "gravi pericoli che sovrastano il territorio di Mentoulles e il Priore non può tenere residenza" (Arch. Vesc. di Pinerolo, pergamena). Il Priore tornerà a risiedere nella sua sede solo nel 1442. Libro della collezione dell'archivio del PrioratoNel XVI e XVII sec. La chiesa di Mentoulles rimane l'unico presidio cattolico in tutta la valle. L'edificio di culto subisce varie vicissitudini (nel 1664 il Priore Simon Roude, che radunò una gran quantità di documentazione storica che ancora oggi costituisce parte integrante dell'Archivio Storico, raccolse questa testimonianza delle rovine dell'antica Chiesa demolita nel 1568: "ou coin du dit cimitière un grand morceau de pierre et masure qùil a dit être le reste de l'ancienne église du dit Prieuré" — Arch. Vesc. di Pinerolo, in Caffaro, vol. VI, p. 346), e vede terminata la sua esecuzione nel 1697, con la costruzione del campanile su ordine del Re di Francia Luigi XIV, che l'aveva fatto ricostruire più volte. L'anno successivo la Parrocchia venne smembrata creando quelle di Bourcet, Castel del Bosco, Fenestrelle e Villaretto. L'abitazione annessa alla chiesa appare nel XVIII secolo già "en très mauvais état... le tout menaçant ruine" (Priore Jerôme André, 1705). Interno Chiesa di San Giusto La facciata è in stile romanico-lombardo, molto sobria e non fornisce accesso all'interno, nel quale si ritrovano numerosi arredi sacri risalenti ad epoche precedenti ed in special modo a quella barocca. L´archivio del priorato di Mentoulles contiene un migliaio di documenti, per lo più relativi al periodo 1629-1685. Sono qui conservate gran parte delle carte dei processi penali e civili della seconda metà del 1500 e del 1600, oltre ad atti privati e pubblici di tale periodo; atti ecclesiastici della Chiesa Cattolica e della Chiesa Riformata, relativi all´amministrazione dei benefici ecclesiastici e dell´amministrazione della valle come: catasti, testamenti, affitti, compravendite, incanti e quietanze. Atti giudiziari relativi ai rapporti Cattolici-Riformati ed al ristabilimento del culto e dei benefici della Chiesa cattolica nella Valle. Nel 1888 una valanga sventra l'edificio sacro, lasciando i piedi solamente l'abside e la porta, comunque gravemente compromesse dal punto di vista statico. La nuova chiesa sorse su progetto dell'ing. Cambiano a partire dal 1892 e tre anni più tardi venne consacrata. Informazioni tratte "Il Priorato di Mentoulles", mons. Angelo Blanc... È vero che Dio e dappertutto ma questo priorato con Don Jonny è il Vescovo Derio si sente molto più vicino.... e poi questa è la parrocchia nella quale mi sono sposato”