Panoramica del catalogo
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Trovati 352 risultati
Sfoglia cultura e pace a Piemonte. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 352 risultati a Piemonte. Valutazione media 3.5/5 basata su 13,931 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include cultura e pace da città come Torino, Oleggio, Borgosesia, Chieri, Barge e altre.
“Sulla strada che dal parcheggio porta al centro di Orta San Giulio, poi sulle rive del lago, passiamo davanti a questa antichissima parrocchia/oratorio risalente al 1450 circa, con bellissimi affreschi. Se è aperta, merita una visita.”
“Abbiamo soggiornato nell'appartamento a piano terra (appena ristrutturato) con spazio esterno riservato attrezzato con tavolo e sedie. Un incanto. Letti comodissimi, spazi ampi, appartamento completamente attrezzato... ci si potrebbe vivere davvero! E poi ottima temperatura, silenzio e tranquillità. Posto auto chiuso riservato di fronte all'abitazione. Questo appartamento non ha barriere architettoniche. Siamo stati benissimo. Personale molto gentile e accogliente. Tanti complimenti!”
“Una bella e monumentale chiesa. Molto bella”
“Ci puoi trovare ciò che cerchi davvero”
“Gran bella chiesa, ci vado spesso perché hanno la residenza estiva i miei nonni. Il centro della Frazione è molto bello per una rifrescante passeggiata estiva alla scoperta del borgo. Bella pure la piazzetta con la fontana vicino alla chiesa.”
“Recentemente restaurata nell'abitato di Pialpetta, comune di Groscavallo (TO). Messa prefestiva alle ore 16:00.”
“Luogo silenzioso per ascoltare se stessi”
“Graziosissima chiesetta rurale affacciata sul lago Cerasole, molto interessanti gli affreschi”
“Un bel posto per celebrare il Signore, comunità molto accogliente!”
“Di sicuro interesse anche artistico e pane per la mente”
“Cappella di montagna in un bel punto davanti a prati”
“Archivio storico del priorato di Mentoulles L'evangelizzazione della Val Chisone non ha una collocazione storica precisa. Notizie incerte riportano ai monaci Giusto e Flaviano dell'Abbazia di Novalesa (Ferrerio, Ration. Chronog., parte II, pag. 578) I primi dati certi riguardano la donazione di beni al nuovo Priorato di Mentoulles, fondato dalla contessa Adelaide di Susa nel 1078. Nel 1098 vennero aggregate alla Prevostura di Oulx, da parte del Vescovo Guiberto di Torino, anche le Chiese di Pragelato, Usseaux, Fenestrelle, oltre a Mentoulles che già ne faceva parte. Nel 1295 alla carica di priore si aggiunge anche quella di economo della Prevostura di Oulx, per cui il Priore cessa di risiedere a Mentoulles, anche a causa di "gravi pericoli che sovrastano il territorio di Mentoulles e il Priore non può tenere residenza" (Arch. Vesc. di Pinerolo, pergamena). Il Priore tornerà a risiedere nella sua sede solo nel 1442. Libro della collezione dell'archivio del PrioratoNel XVI e XVII sec. La chiesa di Mentoulles rimane l'unico presidio cattolico in tutta la valle. L'edificio di culto subisce varie vicissitudini (nel 1664 il Priore Simon Roude, che radunò una gran quantità di documentazione storica che ancora oggi costituisce parte integrante dell'Archivio Storico, raccolse questa testimonianza delle rovine dell'antica Chiesa demolita nel 1568: "ou coin du dit cimitière un grand morceau de pierre et masure qùil a dit être le reste de l'ancienne église du dit Prieuré" — Arch. Vesc. di Pinerolo, in Caffaro, vol. VI, p. 346), e vede terminata la sua esecuzione nel 1697, con la costruzione del campanile su ordine del Re di Francia Luigi XIV, che l'aveva fatto ricostruire più volte. L'anno successivo la Parrocchia venne smembrata creando quelle di Bourcet, Castel del Bosco, Fenestrelle e Villaretto. L'abitazione annessa alla chiesa appare nel XVIII secolo già "en très mauvais état... le tout menaçant ruine" (Priore Jerôme André, 1705). Interno Chiesa di San Giusto La facciata è in stile romanico-lombardo, molto sobria e non fornisce accesso all'interno, nel quale si ritrovano numerosi arredi sacri risalenti ad epoche precedenti ed in special modo a quella barocca. L´archivio del priorato di Mentoulles contiene un migliaio di documenti, per lo più relativi al periodo 1629-1685. Sono qui conservate gran parte delle carte dei processi penali e civili della seconda metà del 1500 e del 1600, oltre ad atti privati e pubblici di tale periodo; atti ecclesiastici della Chiesa Cattolica e della Chiesa Riformata, relativi all´amministrazione dei benefici ecclesiastici e dell´amministrazione della valle come: catasti, testamenti, affitti, compravendite, incanti e quietanze. Atti giudiziari relativi ai rapporti Cattolici-Riformati ed al ristabilimento del culto e dei benefici della Chiesa cattolica nella Valle. Nel 1888 una valanga sventra l'edificio sacro, lasciando i piedi solamente l'abside e la porta, comunque gravemente compromesse dal punto di vista statico. La nuova chiesa sorse su progetto dell'ing. Cambiano a partire dal 1892 e tre anni più tardi venne consacrata. Informazioni tratte "Il Priorato di Mentoulles", mons. Angelo Blanc... È vero che Dio e dappertutto ma questo priorato con Don Jonny è il Vescovo Derio si sente molto più vicino.... e poi questa è la parrocchia nella quale mi sono sposato”
“Si trova lungo la strada vecchia per Voghera, a circa un chilometro e mezzo dal paese. La tradizione la vuole antichissima, addirittura elevata sulle rovine di un tempietto romano. Nelle sue adiacenze sono state rinvenuti negli anni Ottanta e Novanta del Novecento interessanti e numerosi reperti attestanti circa un vasto insediamento tardo romano. Nel corso della sua lunga esistenza è stata saccheggiata dalle truppe francesi come detto nella visita pastorale del Vescovo Fossati del 1650. Pare che sia stata anche utilizzata come Lazzaretto durante le pestilenze del 1575 e del 1630. Dopo anni di degrado e abbandono, nel 1993 è stata riaperta al culto. Si celebrano alcune messe durante l'anno e, in particolare, l'8 Settembre in onore della Natività della Beata Vergine Maria. Degna di menzione è stata la curiosità di un giovane studente in Architettura, il milanese Massimiliano Cacciatore che, nell'inverno 1992, mentre transitava sull'autostrada A7 Milano Genova, rimase incuriosito dalla vista della chiesa campestre in stato di abbandono. Prese contatti con l'Amministrazione Comunale e con la Parrocchia per progettare il restauro come elaborato al fine di sostenere un esame universitario. Il lavoro risultò di pregio, tanto che si decise di utilizzarlo per il vero e proprio restauro una volta raccolti i fondi dalla generosità della popolazione.”
“Chiesa di campagna collocata sulla cima della collinetta su cui è stato costruita la frazione, con edifici rurali, un castello rurale pure quello, un negozio di alimentari, una trattoria doc, una riseria ed una club house con cavalli, il cimitero in cui riposano anche due miei zii e cugini vari. La chiesa ha una scalinata evidente che permette la salita e soprattutto, ammirevole e caratteristico, un camminamento a contorno che permette una magnifica e caratteristica vista sulla pianura circostante; la nostra cara e piatta pianura che quando la si guarda a livello zero appare scialba e ripetitiva, vista da questo rialzo assume dei significati estetici, si esaltano certi particolari gradevoli e ricchi di significato e di storia contadina.La vista diventa quindi piacevole e conciliante, un posto poco conosciuto fortunatamente, poca brigata vita beata. Poi in questo semplice luogo aleggia nell'aria e nel ricordo un personaggio di nome don Artibano che qui, come altrove dove si recò, espresse e insegnò al meglio doti e valori comuni quali altruismo, correttezza e modestia, ma con semplicità, che era il suo ingrediente maggiore.”
“Si trova in Via Verdi ed è una delle sedi dell'università di Torino. In zona sono sempre tantissimi ristoranti e bar ( McDonald's Burger King, antico vinaio etc.). Se siete in centro e volete recarvi qui è molto semplice arrivare, in quanto la sede Aldo Moro si trova a 1 minuto a piedi dalla Mole antonelliana e 5 minuti a piedi da Piazza Castello. Se volete arrivare con i mezzi prendete le linee 6, 68 e 8 ( autobus). Non c'è purtroppo la fermata della metropolitana”
“Bel ristorante, la sala è molto grande e ben arredata, il rapporto qualità prezzo è ottimo per i piatti proposti. Il menù non è ampio ma i piatti sono tutti di ottima qualità. Il servizio è ottimo e sono stati gentilissimi. Locale consigliato”