Madonna "dal Caramin"
“"ASPETTI GEOLOGICI DEI BOSCHI CHE CIRCONDANO GOZZANO" 7 milioni di anni fa (Messiniano): La zona era sommersa da un mare profondo. Una crisi di salinità (la crisi del Messiniano) ha prosciugato quasi completamente il Mar Mediterraneo. Il fiume Toce, che all'epoca passava nella valle del futuro Cusio, ha scavato un canyon profondo più di 500 metri. 5,3 milioni di anni fa (Pliocene): Il mare è tornato, riempiendo il canyon con detriti. Ultimi 2 milioni di anni: Diverse fasi glaciali (Mindel-Riss e Würm) e un sollevamento orogenetico hanno plasmato il paesaggio. I depositi lasciati dai ghiacciai (morene) hanno formato le colline attorno a Gozzano e nel territorio circostante. 15.000 anni fa: L'ultima glaciazione (Würm) si è conclusa e ha contribuito alla morfologia del Lago d'Orta. Fossili e reperti archeologici: La presenza di antichi fondali marini è testimoniata da numerosi fossili di molluschi, echinidi, crinoidi e denti di squalo. Inoltre, sono stati trovati reperti archeologici dell'Età del Bronzo, che testimoniano l'antica frequentazione della zona. Un mollusco fossile risalente al Giurassico inferiore ritrovato a GOZZANO è il terebratula gozzanensis. È un brachiopode (un tipo di organismo marino con un guscio a due valve, simile a un mollusco, ma appartenente a un phylum diverso) che è stato ritrovato a Gozzano e risale al Giurassico inferiore. Il nome "Terebratula gozzanensis" fu coniato dal professore Parona in riferimento ai ritrovamenti in quella zona, ed è spesso citato in studi paleontologici che trattano della fauna liasica (Giurassico inferiore) del Piemonte e delle Alpi. Questo fossile è un importante indicatore della presenza di un antico fondale marino nella zona di Gozzano in quell'epoca.”