Ufficio governativo a Susa (TO)

Trovati 19 risultati

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  1. 1

    Comune di Susa

    ★★★★☆ 4.7
    Chiuso

    “Difficile stabilire l'epoca in cui la città di Susa fu abitata per la prima volta e le popolazioni che l'abitarono. Certamente tra esse ci furono i Liguri e in seguito arrivarono i Celti (500 circa a. C.) che si fusero con le prime popolazioni. Poi giunsero i Romani guidati da Giulio Cesare che combatterono con le popolazioni locali e stabilirono con Donno, il loro re, un patto di alleanza, in modo da garantire un transito sicuro verso la Gallia a truppe e merci dai valichi del vicinissimo Colle Clapier e del più lontano Colle del Monginevro. I buoni rapporti continuarono per un lungo periodo, sanciti dalla costruzione dell'arco di Augusto. La città allora si chiamava Segusium e fu la capitale del Regno dei Cozii, nella provincia detta delle Alpi Cozie. Nel III secolo la città si dotò di una cinta muraria. Ciò nonostante fu assediata e incendiata dalle truppe di Costantino nel 312. Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476) iniziò per Susa un periodo di decadenza. Dopo la morte di Odoacre, Susa divenne parte del Regno ostrogoto di Teoderico. Con la fine guerra gotica, Susa divenne parte della Prefettura del pretorio d'Italia sino alla conquista da parte delle truppe di Alboino, che l'annessero al Regno longobardo. Piazza Savoia, la piazza principale, fu costruita sopra l'antica città, tanto che vi si ritrovano reperti archeologici dell'epoca romana e la Porta Savoia del IV secolo. Approfittando del periodo d'anarchia seguito alla morte di Clefi, il merovingio Gontrano, re dei Franchi d'Orléans, sconfisse i longobardi, annettendosi Aosta e Susa nel 575. Essendo importanti punti di accesso per l'Italia, Aosta e Susa costituirono sempre una spina nel fianco per i Longobardi.[6] A seguito della conquista del regno longobardo da parte di Carlo Magno nel 774, Aosta e Susa seguirono le sorti del regno d'Italia. Del Medioevo rimangono diversi complessi monumentali, come il castello della Contessa Adelaide, la pieve battesimale di Santa Maria Maggiore con gli edifici annessi, l'abbazia di San Giusto, il convento di S. Francesco e i suoi chiostri, le case medioevali porticate, la casa De Bartolomei, due torri nel centro della cittadina. Fu Napoleone a conferirle il titolo di città. Nel 1854 Susa venne raggiunta dalla ferrovia, con la linea Torino-Susa, inaugurata il 22 maggio e di cui rimane quasi intatta la stazione di testa. Fra il 1868 e il 1871 Susa fu interscambio con la Ferrovia del Moncenisio a Sistema Fell, che valicava il Colle a 2.000 metri circa e faceva parte della cosiddetta Valigia delle Indie; il tutto mentre erano in costruzione la nuova linea Bussoleno-Modane e il Traforo del Frejus, che favorirono la costruzione del Deposito Ferroviario a Bussoleno anziché a Susa. La città, dalla presenza valdese, ha una Chiesa Cristiana Evangelica Valdese.”

    Indirizzo: Via Palazzo di Città, 39, 10059 Susa TO, Italia

    Telefono: +39 012 264 8311

    Sito web: cittadisusa.it

  1. 6

    Agenzia delle Entrate - Susa

    ★★★☆☆ 2.9
    Chiuso

    “Vorrei condividere la mia fantastica esperienza presso gli uffici dell'agenzia delle entrate di Susa: in entrambe le occasioni ho davvero avuto il piacere di imbattermi in persone cordiali, disponibili ed estremamente collaborative! Grazie davvero a Federica e Francesco e ai loro collaboratori!!!”

    Indirizzo: SS24, 14, 10059 Susa TO, Italia

    Telefono: +39 011 036 7111

    Sito web: agenziaentrate.gov.it

  1. 9

    Link Motors - Chivasso1

    ★★★★★ 5
    Chiuso

    “Volevo condividere la mia esperienza con voi ho acquistato da qualche giorno la mia nuova moto presso questo concessionario e ci tenevo a ringraziare il Sig. Rosario e la Sig.ra Vanessa per aver gestito con estrema competenza tutta le pratiche persone speciali con in empatia difficile da trovare ultimamente cosa dire grazie per essere riusciti a soddisfare a pieno tutte le mie richieste a volte anche eccessive. Consiglio a chi fosse interessato ad un veicolo o moto di rivolgervi a loro Grazie mille di tutto Devis e Sara.”

    Indirizzo: Via Paolo Regis, 46/K, 10034 Chivasso TO, Italia

    Telefono: +39 011 427 3592

    Sito web: linkmotors.it

  1. 10

    Comune di Novalesa

    ★★★★★ 4.8
    Aperto

    “Bellissimo paesino di montagna, dove vi è tranquillità e si possono fare delle belle escursioni, paesaggio incantevole.Novalesa (Novalèisa in piemontese,Nonalésa in francoprovenzale) è un comune di 524 abitanti, in provincia di Torino, sede dell'omonima abbazia benedettina, fondata nel 726, in cui è custodito "Il Chronicon Novaliciense" o "Cronaca di Novalesa" è uno scritto risalente alla metà dell'XI secolo, che narra le vicende dei monaci benedettini dell'abbazia di Novalesa dal 726 al 1050 circa. La narrazione è arricchita con particolari aneddotici e leggendari, non mancando inoltre di far intravedere la realtà sociopolitica del tempo. La Cronaca di Novalesa risponde all'intento di riportare in auge il radicamento del cenobio in Val Susa, venuto sempre più a mancare a partire dal X secolo. Il cronista ripercorre la storia del monastero ponendo attenzione al legame con la dinastia imperiale, in particolare quella carolingia, che aveva concesso al cenobio immunità e privilegi: infatti, per esempio, il cronista racconta di Ugo, figlio di Carlo Magno, che diventa abate di Novalesa, oppure riferisce che viene dato rifornimento all'esercito franco durante la campagna militare contro i Longobardi, ma viene anche rispettato il programma carolingio di traduzioni della Bibbia. Con la successiva età ottoniana si provano a ristabilire dei contatti diretti con l'illustre stirpe carolingia (esempio eloquente di ciò è l'accenno alla visita da parte di Ottone III al sepolcro di Carlo Magno, simbolo dell'appropriazione delle insegne imperiali da parte di Ottone), nonostante l'abbazia rimanga in balia dell'incostante calcolo politico. Il monastero regio prova così a contrapporsi al nuovo potere dei marchesi: collegarsi a un passato importante è un modo di rivendicare l'autonomia del potere presente.”

    Indirizzo: Via Susa, 19, 10050 Novalesa TO, Italia

    Telefono: +39 012 265 3333

    Sito web: comune.novalesa.to.it

  1. 16

    Poste Italiane

    ★★☆☆☆ 2.7
    Chiuso

    “Vorrei ringraziare di cuore il personale di questo ufficio postale per la loro incredibile efficienza e gentilezza. Ho avuto un problema piuttosto complesso da risolvere: la modifica del numero di telefono associato al mio account, passando da un numero straniero a uno italiano. Gli impiegati hanno dedicato ben due ore per risolvere la questione, mostrando una professionalità e una pazienza davvero ammirevoli. Non ricordo i nomi degli impiegati, ma sia io che i miei genitori ci siamo intrattenuti a parlare con loro durante l’attesa, e il clima che si è creato è stato molto piacevole e accogliente. È raro trovare un servizio così umano e attento. Grazie mille per l’aiuto e per il vostro impegno! Continuate così!”

    Indirizzo: Via Mazzini, 40, 10059 Susa TO, Italia

    Telefono: +39 012 264 8131

    Sito web: poste.it