Panoramica del catalogo
- 52 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 65% Con recensioni
- 56% Con foto
- 6 Molto valutati
- 15 Aperti nel weekend
Trovati 52 risultati
Sfoglia luogo a Umbertide (PG). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 52 risultati a Umbertide (PG). Valutazione media 4.5/5 basata su 951 recensioni e valutazioni.
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Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Kodokan Judo Fratta | 5.0 | 12 | Impianto sportivo | Allenamenti di tecnica di judo |
L'Hostaria è un ristorante di campagna situato nelle vicinanze di Umbertide. Offre un'esperienza culinaria immersa nella tranquillità della natura, in un ambiente rustico e accogliente. È il luogo ideale per chi cerca una fuga dalla città e sapori autentici, legati alla terra. La cucina è strettamente legata al territorio e alla stagionalità dei prodotti. Il menu propone i piatti della tradizione contadina umbra, preparati con ingredienti a chilometro zero, spesso provenienti da aziende agricole locali.
“Ottimo servizio veloce, puntuale e flessibile”
“Competenza e cordialità un mix perfetto per acquisti IQOS”
“È un posto dove si vede l'amore all'opera e si studiano le sacre scritture.”
“Locale dotato di ampio parcheggio, con tavoli all' aperto, gli stessi con copertura in legno e, divanetti. Interno luminoso arredo ben distribuito, personale cordiale e efficente, pasticceria ottima . Consiglio.”
L'Enoteca Migliorati è un locale storico a Umbertide, che da anni rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del vino e dei prodotti di qualità. Unisce le funzioni di enoteca, con una vasta selezione di etichette, a una proposta di piccola ristorazione. L'ambiente è quello di una bottega di una volta, caldo e accogliente. Come enoteca, offre una consulenza esperta e la possibilità di acquistare vini locali e nazionali. La cucina propone piatti semplici e genuini, pensati per accompagnare la degustazione, come taglieri di salumi e formaggi, bruschette e altre specialità.
La Badia di Monte Corona è un imponente complesso abbaziale di grande valore storico e architettonico, situato vicino a Umbertide. Al suo interno, o nelle immediate vicinanze, si trova un ristorante che permette di cenare in una cornice unica e suggestiva. Non è solo un pasto, ma un'esperienza che unisce gastronomia e storia. La cucina del ristorante è legata alla tradizione umbra, e valorizza i prodotti del territorio. Cenare in un luogo così carico di storia, con la vista della cripta romanica e degli antichi edifici, è un'esperienza memorabile.
“Bella Chiesa. La sua forma particolare ottagonale. Da visitare se si trovate a Umbertide.”
“Purtroppo vado spesso per motivi economici,,devo dire che ci sono angeli non sono persone,, grazie di esistere”
“Chiesa bella. Funzionale. Frati molto simpatici e bravi. Acustica ottima da ogni punto.”
“La Sig.ra Franca ed il figlio Ascanio si sono dimostrate persone educate e disponibili.”
L'Enoteca Wine Club è un locale a Umbertide che unisce la passione per il vino a una proposta di cucina curata. Si propone come un luogo di incontro per gli amanti del buon bere e del buon cibo, in un ambiente accogliente e informale. È il posto ideale per un aperitivo, una cena o un dopocena. Come enoteca, offre una vasta selezione di vini al calice e in bottiglia, con un'attenzione particolare alle etichette del territorio e ai vini naturali.
Nel cuore di Umbertide, in Via Aldo Capitini, Kodokan Judo Fratta è un punto di riferimento locale per chi vuole avvicinarsi al judo in un ambiente educativo e motivante. La società propone corsi di judo pensati per diverse fasce d’età e livelli di esperienza, con un percorso di apprendimento graduale che unisce tecnica, disciplina e rispetto. In palestra si lavora su fondamentali, coordinazione, equilibrio e sviluppo atletico, affiancando alla preparazione fisica l’attenzione ai valori tipici delle arti marziali.
“Piacevole trovare la chiesa aperta già alle 10 di mattina”
“Un panorama stupendo soprattutto al tramonto”
“Posto bellissimo con casa Vacanze meritevole di Lodi solo. Complimenti”
“La chiesa è molto antica e sorge alle pendici di Monte Acuto; il luogo dove la stessa insiste, ora spopolato, un tempo era un villaggio abitato da diverse famiglie di contadini e pastori e si chiamava “Villa Costa San Giovanni” e la chiesa, a quel tempo, aveva il titolo di San Giovanni come l’abitato stesso. La chiesa, chiamata “cella di San Giovanni di Monte Acuto“, come tutto il territorio circostante era sotto la giurisdizione dell’Abbazia di San Salvatore di Montecorona e ciò è dimostrato dai documenti pontifici di conferma tra la prima metà del XI e la prima metà del sec. XII, infatti lo dichiarano le Bolle di conferma di Giovanni XIX del 1028, Nicola II 1059, Gregorio VII ed infine la bolla di Eugenio III del 1145. Tale situazione di controllo e di giurisdizione non solo religiosa esercitata dall’Abbazia sul territorio viene confermata da Ottone IV nel 1210 e da Federico II nel 1220 “Montem Acutum cum castris, villis et habitatoribus“. Con il titolo di San Giovanni la ritroviamo nelle Rationes Decimarum e pagava alla Camera Apostolica negli anni 1332-1334 la cifra di XV soldi cortonesi per mano di un Rettore che si chiamava Ventura. Compare anche negli elenchi del Liber beneficiorum ed è nel catasto dei beni del 1361. Con il passare del tempo l’abitato della Villa di San Giovanni subì un decremento demografico e andò via via in uno stato di abbandono e la chiesa cominciò a perdere di importanza e verso la seconda metà del 1500, come riporta il Vescovo Fulvio Della Corgna nel 1564, questa chiesa dedicata a San Giovanni fu unita alla chiesa della Madonna della Costa che nulla sarebbe se non la stessa chiesa che cambiando titolo assunse i benefici della precedente, in più nello stesso anno gli venne unita la chiesa di Santa Lucia che sorgeva presso il castello della Fratticciola di Monte Acuto, la quale, su ordine del vescovo sopra citato, venne demolita e le pietre usate per la costruzione della casa del parroco di Santa Maria in Monte Acuto. Quindi dal 1564 in poi non si parlerà più di chiesa di San Giovanni della Costa ma di Santa Maria della Costa, e fu in questi anni che la chiesa venne provvista di una statua della Madonna molto venerata dalla popolazione. Nel 1746 questa chiesa parrocchiale dopo una ristrutturazione venne consacrata dal vescovo Ferniani e nel 1821 questa parrocchia fu provvisoriamente unita alle parrocchie di San Simeone in Monestevole, San Bartolomeo in San Bartolomeo dei Fossi e San Michele Arcangelo in Racchiusole. Fin dagli anni ’50 del XX secolo, fu dichiarata inagibile in seguito al crollo del tetto, ma, questa piccola chiesetta che aveva rappresentato un luogo di culto importante per la fede popolare della zona, continuò ad esercitare un fascino indescrivibile forse anche per la sua fama dovuta ad un miracolo lì avvenuto e per la quantità di ex voto che vi si trovavano. La storia recente ci parla di una chiesa abbandonata e in uno stato di rudere avvolto dalle edere dove resiste ancora un campani letto a vela che svetta sopra la vegetazione e la statua legno rappresentante la Madonna e risalente forse al 1200 a cui si rivolgeva la pietà popolare fu in un primo momento portata nella chiesa di San Michele in Pian di Nese, ma con l’abbandono anche di questa venne trasferita presso l’archivio Vescovile di Perugia. Ciò che rimane della chiesetta della Madonna della Costa, conserva ancora il fascino misterioso delle cose antiche racchiuse spesso nella natura più bella, selvaggia e mistica ed a suggellare questa caratteristica, contribuisce il Rio della Costa che scorre impetuoso nel fondo della valle e che, nel silenzio dei luoghi, fa sentire il rombo cupo delle sue cascate, delle quali la prima, detta della Calamanna, raggiunge l’altezza di svariati metri.”
“Ottimo locale di culto Cristina”
“La chiesa della mia infanzia, dove ogni anno si tiene la festa dedicata alla Madonna di legno, ora conservata in museo. Il pellegrinaggio si tiene la prima domenica dopo l’ascensione, quando si aprono le porte dellA Chiesa, si tiene la messa, la processione verso monte Acuto, e il prato intorno alla chiesa si riempie di persone e bancarelle.”
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