Panoramica del catalogo
- 20 Aziende totali
- 4.0 Valutazione media
- 90% Con recensioni
- 85% Con foto
Trovati 20 risultati
Sfoglia museo della città a Umbria. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 20 risultati a Umbria. Valutazione media 4.0/5 basata su 1,611 recensioni e valutazioni.
“Una piccola perla con persone appassionate che hanno voglia di spiegare le cose”
“Tour completo dove abbiamo visto tanti quadri e opere, anche la pinacoteca ad una passeggiata distante da qui, anche il campanile (suggestiva salita per le scale) Staff desk cordiale”
“iluoghidelsilenzio Chiesa di Santa Maria dei Servi - Città della Pieve (PG)  PrecedenteIl prossimo Cenni Storici La chiesa gotica di Santa Maria dei Servi si trova subito fuori la cinta medioevale di Città della Pieve, nei pressi di porta Romana. Fin dal XIII secolo si ha notizia di una chiesa dedicata alla Madonna della Stella, situata nei pressi dell'ex Ospedale dei Santi Filippo e Giacomo, in cui si stabilirono, nel 1260, i Servi di Maria, costituendo un piccolo oratorio, successivamente incorporato nella chiesa trecentesca. Nel 1298 era edificato il convento che nello stesso anno ospitava il Capitolo Generale dell'Ordine. Contemporaneamente si iniziava la costruzione di una chiesa più grande che terminava nelle sue strutture essenziali in occasione del Capitolo Generale dell'Ordine del 1306. I lavori continuarono fin verso la metà del secolo XIV quando il pievese Frà Matteo diventava Generale dell'Ordine tra il 1344 e il 1348. L'edificio gotico ricalcava la tipologia delle chiese mendicanti: navata unica con copertura a capriate e abside a crociera quadrata. Accanto al coro era realizzata la Sagrestia, anch'essa con volta a crociera quadrata, tipologia che compare anche nel vano sottostante la chiesa adibito a cantina. Tra il 1486 e il 1489 avvenivano consistenti lavori di ingrandimento del Convento a seguito del lascito del pievese Frà Pietro Lazzari, Procuratore Generale dell'Ordine. Nel 1538 la chiesa era consacrata e dedicata alla SS. Annunziata. Numerosi artisti realizzavano tra '500 e' 600 dipinti per gli altari laterali della chiesa. Nel 1628 Giuseppe di Francesco Bendini di Montepulciano realizzava il coro ligneo e l'armadio di Sagrestia. Nel 1703 iniziavano i lavori di costruzione della chiesa barocca all'interno di quella gotica ad opera dello scultore e stuccatore senese Giovanni Antonio Mazzuoli al quale si deve la macchina d'altare, di particolare effetto scenografico. Ai lati dell'altare lo scultore senese realizzava le statue berniniane in stucco raffiguranti il Beato Giacomo Villa e il Beato Matteo Lazzari. All'interno si trova una “ Pietà ” quattrocentesca in terracotta dipinta, ispirata all'iconografia germanica del Vesperbild, usata dal Perugino per rappresentare il “ Compianto sul Cristo morto”Nella Cappella della Madonna della Stella, affresco quasi del tutto perduto durante i lavori avvenuti tra il 1707 e il 1713 per la costruzione sulla controfacciata di un organo. Rimangono tracce più significative della “ Deposizione dalla Croce “, uno dei momenti più alti della tarda produzione artistica di Pietro Perugino (1517). L'affresco, nascosto da un'intercapedine, fu riscoperto dallo storico dell'arte e pittore tedesco Antoon Ramboux nel 1834. Nel 1713 al Mazzuoli subentrava nella direzione della fabbrica l'architetto, scultore, e stuccatore ticinese Pietro Cremona, il quale ideava gli altari laterali ei confessionali. Nel 1834 un lato della facciata l'architetto neoclassico Giovanni Santini realizzava il campanile. La chiesa e il convento entravano in possesso del Comune nel 1860, a seguito delle leggi di indemanazione dello Stato unitario. Nel 1912 il convento era adibito ad ospedale civile. Oggi accoglie il Museo civico diocesano. La pianta della chiesa è tipica degli ordini monastici: interno ad unica navata con abside quadrata e volta a crociera. In facciata sono ancora visibili architetture in stile gotico, successivamente tamponate. Gli archetti trilobati sono in laterizio. Intorno alla metà del XIX secolo fu addossato alla chiesa un campanile, progettato in stile neoclassico dall'architetto Giovanni Santini. Tratto da - iluoghidelsilenzio”
“Essendo un appassionata di musei posso dire che è stata una bellissima esperienza molto curato ben tenuto personale gentile veloce ed efficiente conto 5 euro intero e per i più giovani il costo è ridotto a 3 euro il dipinto principale viene descritto perfettamente grazie ad un audiovideo trasmesso sul dipinto stesso una bellissima idea che ti spiega storicamente il quadro e tutto ciò che riguarda Todi e dintorni consiglio di andarlo a vedere”
“Interessante mostra sul Perugino.”
“Concordo con tutte le precedenti recensioni positive. Porta etrusca meravigliosa, massiccia e imponente. Uno dei principali accessi al centro storico di perugia. Consigliato assolutamente da tutti coloro che vogliono tuffarsi in un'atmosfera nel passato. L'arco è assolutamente ben curato e che dire: uno dei tantissimi monumenti da visitare e contemplare nella splendida perugia.”
“Nonostante la sua centralissima posizione questo luogo (insieme all'altro Collegio posto a pochi metri di distanza) sono quasi sconosciuti. Eppure conservano pregevolissime testimonianze di luoghi fondamentali nella vita dei comuni in epoca medioevale e non solo, con opere d'arte in eccezionale stato di conservazione. In questo campo l'intero spazio è coperto da tarsie di legno di pregevolissima fattura.”
“Sono stato ieri a visitare la fiera del metaformismo del 2025 e devo dire che è davvero molto bella sono 14 quadri di grande formato davvero uno più bello dell'altro.”
“La Rotonda medievale un gioiello nascosto tra i vicoli di Città di Castello”
“Bella esperienza per i valori che racchiude, oltre che per l'accuratezza del lavoro. Ogni anno, come ci ha spiegato l'addetta alla biglietteria, il presepe viene adattato e rimontato secondo una tematica universalmente riconosciuta. All'uscita poi si è salutati dai lavori della scuola primaria, un tripudio di cannoni che sparano fiori di carta colorati.”
“Tempio della fotografia, luogo magico nato dal recupero di un antico forno dismesso nel 1999. Il restauro è stato eseguito in modo perfetto, valorizzando i due forni storici presenti nella struttura: uno degli anni ‘50 ed uno ancora più antico di circa 150 anni fa. All’interno sono presenti una camera oscura, una sala posa, una sala conferenze ed una biblioteca fotografica molto fornita. Consiglio caldamente la visita, che è gratuita e tutte le spiegazioni vengono fornite da due ragazzi gentilissimi e molto preparati; Samuele coi suoi storyboard vi farà entrare nel magico regno della fantasia. Complimenti ragazzi!”
“Se volete conoscere lo zafferano coltivato e prodotto a Città della Pieve, nelle sue molteplici sfaccettature, una visita a "La casa dello zafferano" è d'obbligo. Troverete lo zafferano nella sua forma integrale e altri prodotti allo zafferano, come la tisana o il miele. Inoltre troverete anche olio extra vergine di oliva e un prodotto che ho scoperto proprio qui: i fiori di Aglione, un'assoluta meraviglia per il palato...”
“Orvieto è una città bellissima che ha molto da offrire al turismo, consiglio a chiunque vada di usufruire della carta unica, che permette di visitare più luoghi di interesse con un prezzo molto ristretto, comprende anche lo spostamento con i mezzi pubblici, qualora non si avesse voglia di camminare. Le ragazze alla biglietteria sono molto disponibili e simpatiche. Bellissima esperienza!”
“La Torre del Vescovo Gran parte della cinta muraria medievale è stata smantellata ma alcune tracce originarie sono ancora visibili fra Porta Romana o di Santa Maria e la Rocca Perugina come tra la Porta Fiorentina e la Torre del Vescovo. Nel 1188 Perugia afferma il proprio dominio su Castrum Plebis e realizza una possente cinta muraria lunga oltre tre chilometri a circondare tutto l'altipiano su cui sorge oggi la città. Castel della Pieve sarà il nuovo nome attribuito al vecchio castrum longobardo, ormai trasformato in avamposto militare da Perugia per le proprie necessità difensive verso Orvieto e Siena. Delle quattro porte principali, la Porta Perugina o di San Francesco e quella del Castello sono state demolite nei secoli XIX e XX. Delle numerose fortificazioni innalzate lungo le mura, oltre alla Torre di Casa Verri, rimane quella detta del Vescovo, per essere stata fin dal 1572 nelle possidenze vescovili. Sul lato rivolto verso la città si trova una grande apertura ogivale all'interno della quale erano collocati ballatoi e scale di legno per l'uso delle macchine belliche.”
“Un luogo d'arte che vale la pena visitare con opere emozionanti e che ospita artisti da tutto il mondo. Preparazione gentilezza del personale che gestisce la mostra lo rendono un posto davvero unico”
“Grazie a Gaspare e Cristoforo, abbiamo trascorso con la famiglia il nostro Natale in un vero paradiso, avvolti dal verde dell'Umbria, confortati dal calore di un casale in pietra accogliente e comodo. Tutto è ben organizzato e perfetto per trascorre una vera Vacanza! Siamo tornati per questo fine settimana, anche ad ottobre è bellissimo, siamo stati benissimo, grazie davvero per la vostra accoglienza, tutto è bello e confortevole, un paradiso! Speriamo di poter tornare presto❤️ grazie mille”
“La Torre del Cassero incastona una delle principali porte di accesso alla città, che in passato era molto importante perché gestiva i flussi commerciali principali. Al giorno d'oggi questo complesso monumentale ospita una collezione di strumenti musicali antichi, che consiglio a tutti di visitare.”