Indirizzo: 06066 Piegaro PG, Italia
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“Chiesa molto interessante sopratutto all'interno dove si può ammirare la trasformazione che la struttura ha avuto nel tempo. All'esterno le altre strutture che fanno parte del complesso sono state ristrutturate con una certa perizia.”
Indirizzo: Località Gaiche, 3, 06066 Piegaro PG, Italia
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“Un cimitero suggestivo, dove il tempo sembra fermarsi. Le tombe, ornate con fiori e ricordi, narrano vite passate. La quiete avvolge ogni angolo, offrendo un luogo di riflessione e rispetto.”
Indirizzo: 06132 Perugia PG, Italia
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Indirizzo: Strada della Chiesa, 2, 06055 Castello delle Forme PG, Italia
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“È un'area archeologica in continua scoperta: è stato possibile visitarlo grazie ad una visita speciale organizzata dal gruppo FAI di Orvieto.”
Indirizzo: 05014 Castel Viscardo TR, Italia
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“Veramente splendido. Immerso nelle vigne e negli ulivi con appartamenti funzionale ed accoglienti. Due piscine e spazi per godere della tranquillità dell'Umbria. Vicinissimo a Roma appena usciti dal casello di Orte. Andateci!”
Indirizzo: Via Ortana Vecchia, 2, 05035 San Liberato TR, Italia
Sito web: castellodelleregine.it
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“Casa magnifica in una posizione fantastica, a due passi da tutto. La casa davvero bella e completa. La proprietaria gentilissima ci ha accompagnato al parcheggio e poi ci ha portati noi e i bagagli alla casa che si trova in una zona ZTL. Davvero un ottimo servizio, poi la città meravigliosa. Sicuramente da consigliare come punto di appoggio per visitare la città.”
Indirizzo: Via Magalotti, 4, 05018 Orvieto TR, Italia
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“Bellissimo il castello e bravissima la guida, molto simpatica e preparata!”
Indirizzo: 05020 Alviano TR, Italia
Telefono: +39 324 818 1938
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“Galleria molto bella, antica, ben tenuta.”
Indirizzo: Via Tre Ponti, 9, 05035 Narni TR, Italia
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“Appassionati, coinvolgenti, simpatici ti portano in parti inusuali dell'Umbria illustrando la storia del luogo e la natura. Li consiglio!”
Indirizzo: Corso G. Mazzini, 13, 06021 Costacciaro PG, Italia
Telefono: +39 351 282 7335
Sito web: tramontanaguide.com
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“Un luogo dove vivere la vita di San Francesco”
Indirizzo: 06081 Assisi PG, Italia
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“Perché appena entri ti senti investito e respiri.. arte da ogni angolo della galleria!!”
Indirizzo: Via Albizzini, 21/A, 06012 Città di Castello PG, Italia
Telefono: +39 075 855 8918
Sito web: galleriadellearti.net
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“Qualità, cortesia, location... Tutto al top”
Indirizzo: Strada Comunale San Vetturino, 4A, 06126 Perugia PG, Italia
Telefono: +39 075 34827
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“Prima di entrare pensavo sarebbe stato molto più grande, invece era un piccolo spazio ma bello e interessante. Non consiglio prenotare, non si attende prima di entrare.”
Indirizzo: Via del Duomo, 19, 05018 Orvieto TR, Italia
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“Un percorso ben fatto nella storia di Gualdo Tadino. Da vedere.”
Indirizzo: Via Imbriani, 06023 Gualdo Tadino PG, Italia
Telefono: +39 075 914 2445
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“Una meraviglia,la visita guidata è di livello eccezionale,come la Madonna del Donatello e tutto il borgo”
Indirizzo: 06010 Citerna PG, Italia
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“Esperienza unica ed emozionante”
Indirizzo: Strada Regionale 298 Eugubina, 06024 Gubbio PG, Italia
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“Bellissimo, come tutta Orvieto.”
Indirizzo: Via Malabranca, 05018 Orvieto TR, Italia
“L’antico monastero di San Donato sorge nel comune di Piegaro e prende il nome dal torrente Jerna che scorre li vicino. La fondazione dell’Abbazia non è certa, si presume che sia però databile intorno al XI – XII sec. I monaci camaldolesi, come pure altri ordini religiosi, fondarono numerosi monasteri e conventi subito dopo l’anno Mille e senza altre informazioni è probabile che anche quello di San Donato risponda all’esigenza di rinnovamento spirituale. Non ci sono informazioni sulla vita interna all’abbazia se non le conferme ed i rinnovi da parte delle massime autorità medievali, della dipendenza della struttura dal vescovo di Perugia. Infatti per certo si sa che era soggetta alla giurisdizione del vescovo di Perugia sin dal 1136, come si evince da una bolla di Innocenzo II datata Pisa 13 dicembre di quell’anno indirizzata al vescovo di Perugia, Rodolfo degli Armanni de Staffa, l’abbazia, camaldolese, è nota nelle antiche carte anche con l’incerto nome di San Donato de Gena, Gerla, Gerua. In un diploma di conferma di beni di Federico Barbarossa del 1163, è menzionata come “abbatia de Gerne“. Ricordata nel 1206 da Innocenzo III e nel 1338 da Ludovico il Bavaro come ancora sottoposta alla diocesi perugina, verso la metà del XIV secolo venne abbandonata dai monaci passando alle dipendenze della chiesa di Santa Mustiola di Chiusi. Infatti, in un censimento del 1370 non appare più tra le proprietà della diocesi di Perugia. Nel 1471 fu soppressa, ridotta a commenda secolare e unita all’abbazia di San Giovanni di Monte Erile dalla quale apparteneva “de iure” la parrocchia. Nella relazione che seguì la visita, risalente al 1572, a San Donato di Ierna del rappresentante apostolico Della Rovere è riportato l’ordine di costruire il fonte battesimale a proprie spese; questo però non fu realizzato fino al 1817 a spese poi dei parrocchiani. Nel 1600 il vescovo di Perugia, Napoleone Comitoli, eresse la parrocchia in vicaria perpetua. Esterno Del complesso monastico rimangono poche tracce; oggi i locali annessi alla chiesa sono residenze coloniche. La chiesa parrocchiale invece, col titolo di San Donato, fu ampiamente ristrutturata nel XIX secolo, è in discrete condizioni. La facciata è stata realizzata in cortina di conci. L’esterno della chiesa è completato da un campanile quadrato. Esso è stato edificato utilizzando pietra e laterizi. Interno L’interno, a navata unica e volta a botte, è ornato da tre ricchi altari, ognuno dei quali sormontato da una grande tela ad olio della fine del XVII secolo. La tela dell’altare maggiore rappresenta Gesù in croce tra la Maddalena addolorata e san Donato; quella dell’altare di destra raffigura La Madonna del Carmine, con ai lati san Giuseppe e un santo francescano; nell’altare di sinistra è La Vergine con il Bambino tra San Pietro e San Giovanni Battista. Ai lati dell’altare maggiore si aprono due porte: quella destra immette nella sagrestia, quella di sinistra in un piccolo vano dalle pareti affrescate, dove è collocato il fonte battesimale.”