Panoramica del catalogo
- 215 Aziende totali
- 4.1 Valutazione media
- 93% Con recensioni
- 79% Con foto
Trovati 215 risultati
Sfoglia medievale a Emilia-Romagna. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 215 risultati a Emilia-Romagna. Valutazione media 4.1/5 basata su 66,313 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include medievale da città come Bologna, Piacenza, Ferrara, Bobbio, Modena e altre.
“Molto bello, abbiamo alloggiato solo un giorno, Castelvetro un borgo medievale ben curato e molto caratteristico. Abbiamo trovato un appartamento accogliente e con tutte le comodità. I proprietari persone gentilissime e disponibili. Ottimo da tenere presente per i prossimi viaggi nel modenese❤️.”
“Pizze davvero ottime, personale gentile ed educato, anche la cucina è da provare, molto buona e ben curata, velocissimi e ordinati. Super consigliato!!!”
“Ottimo posto,buon cibo, rapporto qualità prezzo molto in linea con i altri ristoranti, servizio molto buono,con un attimo di attesa ma ne valsa la pena, menu per tutti i gusti.”
“Prodotti molto validi. Non posso dire altro in quanto si tratta di distributori automatici.”
“Ottima posizione, comoda ai servizi, in zona tranquilla. Padrona di casa gentile e disponibile”
I Difensori della Rocca è un'associazione culturale e gruppo di rievocazione storica con sede presso la suggestiva Rocca Sforzesca di Imola. L'organizzazione si dedica con passione allo studio e alla riproposizione fedele della vita e delle tecniche di combattimento medievali. Tra le attività principali figurano esibizioni spettacolari, sfilate in abiti storici accuratamente ricostruiti e laboratori didattici. Il gruppo si distingue per il rigore scientifico nella ricerca storica e per la grande coesione tra i suoi numerosi soci.
“ottimo kebab, i gestori sono turchi”
“Buonissimo,Questa è la pasta fatta a mano più buona che abbia mai mangiato, è davvero deliziosa!Assolutamente consigliata! Veramente quando prosima volta quando tornavo a Modena mangierò un'altra volta.”
“All’interno della chiesa di San Colombano, sotto l’altare maggiore si trova la cripta di San Colombano . Al suo interno un pavimento a mosaico del XII secolo di circa 100 mq, veramente suggestivo con scene tratte dall’antico testamento, allegorie dei mesi e i segni zodiacali. Il pavimento era andato perduto, ritrovato casualmente nel 1910 durante alcuni lavori di ristrutturazione. È in buono stato di conservazione, solo piccole parti sono mancanti. Per comporre il mosaico furono utilizzati i sassi colorati del fiume Trebbia. Nella cripta ancora è visibile il sarcofago marmoreo di San Colombano, quattrocentesco. Merita una visita, così come tutto il complesso.”
“Alta professionalità e disponibilità! Grazie”
“Personale disponibile e paziente”
“La rocca regalata dai meldolesi a Mussolini”
“Persone fantastiche Ottimi vini e degustazioni Ospitalità impeccabile Un must per un'esperienza fuori dai sentieri battuti.”
“Passeggiata natalizia con degli amici veramente piacevole borgo medievale storico romantico dove vi abbiamo trovato dei negozietti con artigianato locale e prodotti natalizi veramente delle chicche che non trovato in nessuno mercatino natalizio l atmosfera e le lucine la veduta del castello dove per vederlo si acquistano dei bigliettiall imbrunire sembrava di essere entrati in un paese incantato per il pranzo ci siamo fermati al ristorante lo scudiero abbiamo preso antipasto tagliere misto e i famosi gnocco fritto come primo piatto fettuccine al sugo dei funghi e i pisarei e faso accompagnato il tutto da un buon vino rosso gutturnio ...buon natale”
“Casa recentemente ristrutturata, accogliente e ben arredata. La proprietaria sempre gentile e disponibile. Ci si sente in famiglia. Consigliata”
“Seminari che trattano argomenti complessi ma resi fruibili a tutti dalla capacità espositiva dei filosofi dell'istituto. Presenti anche su youtube per chi non avesse la possibilità di recarsi fisicamente alle lezioni. Bravi!”
“Caratteristica chiesa dotata di due campanili. Ben tenuta. Da visitare se si è nei paraggi.”
“Ottimo fotografo/a ho avuto l'occasione di averli per il mio matrimonio e devo dire che mi sono trovato benissimo e sono anche a buon mercato oltre che Molto educati e divertenti”
“Molto curata con un giardino con opere d'arte”
“Una bella struttura voluta dal Card. Giacomo Lercaro per l'accoglienza degli studenti che alternano lo studio a momenti di formazione cristiana. Si trova in collina e domina la parte sud est della città di Bologna.”
“La storia locale ci tramanda che il Ducato di Parma e Piacenza passò sotto il controllo austriaco in concomitanza del trattato di Vienna (18 novembre 1738) che sancì tra l’altro la fine dell’epoca napoleonica per far posto all’altissima Maria Luigia d’Asburgo. Leggendo gli stessi atti dell’epoca, conservati negli archivi locali, si può rilevare che gli stessi ordinavano la presenza fissa di una guarnigione austriaca presso la nostra città, perché giudicata una zona strategica ai fini militari. Il primo obiettivo delle truppe austriache fu quello di rimaneggiare il sistema difensivo locale che constava delle sole mura farnesiane, tra l’altro in pessime condizioni; cosicché si valutò di creare dei nuovi avamposti in grado di migliorare le tattiche difensive delle milizie asburgiche. A distanza di poco meno di due chilometri dalle stesse mura cittadine furono quindi edificati dei fortilizi che potessero controllare le principali vie di accesso alla città. Lungo le vie Emilia, rispettivamente a Sant’Antonio e San Lazzaro, a nord vicino a San Rocco al porto e anche nei pressi delle strade che portano in val Trebbia e val Nure, proprio dove oggi sorge il Parco della Galleana, furono costruiti dei fortini militari. Lo storico locale A. Siboni, in un articolo apparso su Libertà nel ’79, racconta che questi castrum erano formati da fossati e rialzi con attorno dei muri in mattoni in grado di conservare munizioni e cibo nel caso di lunghe permanenze al loro interno. E poi aggiunge che “tra un forte e l’altro, in posizione più arretrata, venivano le ridotte, fatte di semplici rilevati di terra, piazzati in luoghi ritenuti più adatti alla difesa”. Le vecchie mura, come scritto in precedenza, furono restaurate e in corrispondenza delle porte furono eretti nuovi torrioni di cui rimane traccia oggi sia a Porta Borghetto sia a Porta Fodesta. Il primo fortino a essere stato eretto fu quello di San Lazzaro esattamente nel 1852. Il fortino della Galleana fu invece edificato nel febbraio del 1859. Con l’unità d’Italia e l’annessione della nostra terra al Piemonte, queste opere difensive furono rivalutate e migliorate grazie a militari, progettisti e ingegneri quali il generale Manfredo Fanti e il progettista militare ing. Luigi Federico Menabrea. Proprio quest’ultimo, giunto a Piacenza nel 1860, progettò un campo trincerato sulla falsa riga di quanto fece già a Bologna l’anno prima; la muraglia urbana fu congiunta al Po con due trinceramenti, e furono restaurati tutti i fortini austriaci già presenti compreso quello ancora oggi collocato all’interno del parco di via Manfredi. In questo periodo storico Piacenza, intesa come piazzaforte, non aveva nulla da invidiare alle vicine Genova, Bologna, Pavia e Alessandria. Di questa grande serie di avamposti militari oggi ne rimangono ben poche tracce poiché nel 1903 un decreto sancì l’abolizione delle servitù militari a Piacenza decretando il decadimento delle stesse. Quello che oggi troviamo attorniato da vegetazione all’interno del Parco della Galleana, si meriterebbe più attenzione per rivalutare la nostra storia, il nostro contributo all’unità d’Italia passato anche attraverso quei muri.”
“Posto molto spazioso e nel verde vicino al fiume...personale cordiale e cibo davvero curato. Risultato molto positivo...peccato aperti solo in alcuni periodi”
“Abbiamo trascorso due settimane meravigliose in questa fantastica casa, tra agosto e settembre 2025. Eravamo in sei, quindi le tre camere da letto e i bagni, così come la piscina ecc., erano perfetti per noi. Un po' fuori mano, ma meravigliosamente tranquillo e rilassante. Servizio fantastico e splendida posizione in campagna.”
“Tornato poco fa dalla sagra del prugnolo,ma la vera star e il piccolo borgo.Arroccato sulle colline Romagnole mi ha colpito veramente tanto,bellissimo.Vero peccato avere luoghi così belli,ma poco conosciuto,fortunatamente scoperto per caso,venendo da Tavullia per gustare tagliatella al prugnolo,tornerò assolutamente in questo borgo❤️.Una piccola osservazione che rivolgo al sindaco di tanta bellezza,cambi quell'orribile rubinetto dal fontanile del borgo antico.Comunque tanti complimenti”
“Dedicata a San Lupo di Troyes, Francia (da visitare!), mi ci sono sposato.”