Panoramica del catalogo
- 57 Aziende totali
- 4.5 Valutazione media
- 91% Con recensioni
- 89% Con foto
- 8 Molto valutati
- 24 Aperti nel weekend
Trovati 57 risultati
Sfoglia sentieri escursionistici a Emilia-Romagna. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 57 risultati a Emilia-Romagna. Valutazione media 4.5/5 basata su 9,477 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Hotel Ristorante Pizzeria Parco | 4.7 | 675 | Hotel | Area SPA e benessere |
| Centro Visita del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi | 4.6 | 11 | Ufficio informazioni turistiche | Attività didattiche |
Situate nella frazione di Bocconi, nel comune di Portico e San Benedetto, le Cascate della Brusia sono un'oasi naturale di straordinaria bellezza. Questo incantevole angolo di paradiso appenninico attira amanti della natura e camminatori in cerca di relax e frescura. Il sito offre la possibilità di ammirare lo spettacolare salto d'acqua e il caratteristico ponte antico a schiena d'asino che lo sovrasta. I visitatori possono percorrere sentieri escursionistici facili e ben segnalati che si snodano lungo il corso del fiume.
L'Hotel Ristorante Pizzeria Parco sorge a Palagano, immerso nella splendida cornice naturale dell'Appennino modenese. Questa accogliente struttura è la scelta ideale per chi cerca una vacanza all'insegna del relax, della natura e della buona cucina. L'hotel offre camere confortevoli e recentemente ristrutturate, perfette per soggiorni di coppia, in famiglia o per gruppi. All'interno della struttura è presente un'esclusiva area SPA, accessibile su prenotazione per rigenerare corpo e mente.
“da Passo Santa Franca a Monte Menegosa e ritorno (sentiero 901) Percorso facile facile nei sentieri e carraie nei boschi, pendenze moderate. Tranne la salita al Monte: ripida e ghiaiosa, su crinale scosceso (fare molta attenzione).”
Immerso nel suggestivo borgo medievale di Portico di Romagna, il Ponte della Maestà è un gioiello architettonico di rara bellezza. Questa storica struttura in pietra locale sormonta elegantemente il fiume Montone, collegando la parte bassa del paese al sentiero della Castellina. Il sito rappresenta una tappa fondamentale per i visitatori che desiderano esplorare le antiche vie e la ricca storia del territorio romagnolo. I visitatori possono ammirare la pavimentazione originale risalente a prima del restauro del 1600 e la caratteristica struttura a un'unica navata.
“Eravamo già stati a settembre del 2020 in occasione del ns anniversario e mio compleanno e con l'occasione della laurea di ns figlia ci siamo ritornati, come allora accoglienza stupenda come se fossimo fratelli, Ivano una persona solare con Erichetta che gli fa da spalla. Da ritornare e da consigliare per chi vuole stare in mezzo alla natura, ma vicino a Parma, una città a misura di uomo. Buona permanenza.”
“Area attrezzata con griglie tavoli e acqua potabile nella splendida cornice delle foreste casentinesi”
“Spettacolare! Per arrivare non è facilissimo, la segnaletica non è precisa e quindi abbiamo chiesto aiuto alla gente del posto, che ci ha suggerito il parcheggio nelle vicinanze della piscina comunale e poi da lì camminare fino all'agriturismo che sta a pochi passi della cascata, noi abbiamo optato per andare con la macchina fino all'agriturismo. Una volta arrivati si scende giù per la strada asfaltata passi un piccolo ponte e alla destra c'è il cammino per la cascata della Sega.”
“Bravissimi ragazzi!! Bel progetto dí sistemazione del rifugio, con molta cura per i dettagli e bella accoglienza e disponibilità! Le stanze e i bagni li abbiamo trovati puliti e arredati in modo molto funzionale e comodo per chi arriva con gli zaini. I letti sono addirittura separati da delle paratie in legno, che proteggono la privacy notturna. Bravissimi nel tenere i sentieri puliti nei dintorni del rifugio, cosa non sempre scontata lungo quest’Alta Via dei Parchi! Abbiamo mangiato bene. È rimasto tutto il desiderio di tornare e questo vale più di una recensione.”
“Luogo bellissimo e magico. Al tramonto la roccia nera brilla con le sue intrusioni rosse. Circondata da campi coltivati é un luogo dove fare il pieno di bellezza e pace.”
“Che dire! Tutto perfetto. Location immersa nel verde a vista dell'Abbazia di Montetiffi, interni della depandance (staccata dalla struttura principale) accoglienti con tutto il necessario (dalla stufa con la fiamma, al tostapane elettrico, al phon, al bollitore, macchinetta del caffè. lettore DVD, ecc). I proprietari sono una coppia non solo disponibile, ma anche gentilissima, di persone e a modo! Fuori dalla dependance piscinetta con doccia e tanti alberi da frutto. Colazione in camera fai da te, con disponibilità anche di prodotti veg. Ho amato il fatto che ci fossero tantissimi libri presenti in camera! La stufa eccezionale. Ringrazio per la cortesia e il seppur breve, accogliente soggiorno.”
“Splendida vetta situata in territorio di confine dell'appennino emiliano tra le province di Parma e Piacenza. L'escursione è molto bella e abbastanza impegnativa partendo dal passo Linguada' con circa 500 metri di dislivello. La cima del monte è un bel pascolo verde dove abbiamo trovato diversi cavalli bardigiani e la visuale spazia sui monti (si riconosce facilmente il vicino Menegosa) della val d'Arda, val Nure e val Taro”
“Sasso Fratino è una parte del nucleo originario della Riserva Naturale Integrale, definita foresta originaria (conservante la struttura delle associazioni vegetali risalenti alle “origini”, ovvero al tempo delle antiche civiltà mediterranee). All’interno dell’anfiteatro di Sasso Fratino relitti di grandi piante secche si accompagnano al Faggio dominante nelle quote superiori mentre l’Abete compare a quote inferiori. Pochissimo antropizzato fin da epoche remote, fa parte dalla fine del XIV sec. della “Macchia dell’Opera del Duomo di Firenze” ma l’impraticabilità del luogo impedì i tagli forestali e in rarissimi casi si trovano lettere di taglio limitate all’utilizzo di pochi alberi da parte di bigonai: «[…] ordinò che le lettere dei legni d’abeto da concedere a particolari tanto per privilegio che in pagamento, si facciano negli infrascritti luoghi per maggiore conservazione di dette selve […] essendo tutta macchia scomoda per la trattura delle travi e lontana, con grande spesa per fare vie per la condotta. […] sono tutti luoghi dove i conduttori non vi hanno mai tagliato per essere impraticabile per vie […]» (A. Gabbrielli, E. Settesoldi, 1977). I due ingegneri forestali boemi Seelan e Siemon (Siemoni) nella relazione del 1836-37 predisposta per il Granduca Leopoldo II al fine del recupero del patrimonio forestale, segnalavano che l’area era ancora ricoperta di abeti bianchi di grandi dimensioni e vi era abbondanza di faggi più che maturi. Così ricorda Fabio Clauser: « seguendo il piano di gestione della Foresta di Badia Prataglia, trovarsi a decidere, vedendoli uno per uno, della vita e della morte di alberi così straordinari, ho sentito troppo forte il richiamo alla conservazione di quell’irripetibile e straordinario patrimonio naturale. Ho deciso quindi “abusivamente” di non intervenire. Così nel 1959 si pervenne all’istituzione della riserva.» (F. Clauser, 2016). L’accostamento di Sasso e Fratino è testimonianza dell’importanza che i siti esercitano nei processi di localizzazione della popolazione, trasferendo sul territorio sentimenti, miti e leggende locali. Così i termini fisici e le voci geografiche sono “umanizzati” proporzionalmente alla dimensione dell’azione antropico-insediativa, cogliendo particolari aspetti, comunque legati all’orografia dei luoghi. Il secondo termine rappresenterebbe così una contrazione da frattino nel senso di fratturato, dirupato: «L’aspetto aspro, accidentato e scosceso è l’impronta morfologica più tipica di questa porzione d’Appennino: bancate rocciose aggettanti su accumuli di ciclopici massi franati e creste affilate […] La superficie del suolo è caotica: enormi massi irregolarmente accatastati lungo il pendio. Questa tipica condizione del terreno, così originale e dominante, può avere suggerito il nome di Sasso Fratino» (S. Olivari, 2009). «Deve il suo nome all’unione di due parole latine: Saxo = roccia e Frangere =rompere; che sottolineano come la morfologia sia estremamente accidentata.» (N. Agostini, D. Alberti, 2018). Dal 7 luglio 2017 le faggete vetuste del Parco Nazionale comprese nella Riserva Integrale di Sasso Fratino e una vasta area circostante fanno parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Approfondite indagini nell’area, che rappresenta complessivamente il sito di maggiori dimensioni tra quelli designati in Italia ed uno dei più estesi complessi forestali vetusti d’Europa, hanno portato alla scoperta di faggi vecchi di oltre 500 anni, tra i più antichi d’Europa, che fa entrare Sasso Fratino nella top ten delle foreste decidue più antiche di tutto l’Emisfero Nord. Questi faggi sono quindi coevi di Cristoforo Colombo e Leonardo da Vinci e al limite della longevità per le latifoglie decidue.”
“Ideale per i bambini e famiglie, l'acqua nel punto più alto vicino al muretto che fa da diga non supera 140 cm.”
“Dura arrivarci con le muntanbike ma alla fine ne è valsa la pena”
“Un posto incantevole immerso nella tranquillità della natura e curato in ogni minimo particolare. Piscina, tensostruttura, prato siepi ed alberi sembrano disegnati da quanto sono perfetti.”
“Bellissimo il percorso in una domenica soleggiata !partiti da Comacchio e se arriva a lido di Spina si prosegue per il lido degli Estensi,si attraversa il porto canale con la chiatta e si percorre la ciclabile fino a Comacchio il percosso è di 57km un panorama bellissimo!!!”
“Siamo stati ieri a pranzo durante un trekking, ottimo cibo e gestori disponibili. Sicuramente ci ritorneremo. Associazione Montagna & Gastronomia”
“Luogo tranquillo la strada è molto bella immersa nel verde e poi se ti va lasci il mezzo che sia moto o auto e raggiungi la sorgente del Tevere circa 20 minuti e non si mangia male”
“Bella strada da fare in moto. Sul passo c'è un bel prato per godersi un po di tranquillità”
“Trovato per caso per fare una sosta andando in Toscana si è rivelato un luogo magico fuori dal tempo. Bisogna amare i posti autentici e rurali, anche se non eleganti, ma la genuinità ti lascia incantato. L'agriturismo offre lezioni di equitazione trovandosi anche su di un percorso ippovia per andare a cavallo. Agli ospiti offre ristorante e 4 camere per vivere giornate in completo relax. Il menù è ridottissimo ma con cibi di alta qualità e a chilometro zero. I salumi al tagliere sono spettacolari e tipici della zona assolutamente da provare. Il servizio é splendidamente cordiale e gentile ed i posti all'aperto così come nelle sale sono caratteristici e molto accoglienti!”
“Bella nuovissima con tutti i servizi con docce e servizi per disabili vicino all'autostrada e a 700 metri dal Paese tranquilla e silenziosa”
“Posto spartano, immerso nel verde, tranquillo e silenzioso. Una buona posizione per partire con escursioni!”
“Se vuoi la tranquillità qui la trovi”
“Breve camminata nel bosco che porta a questa cascata dove è possibile rifugiarsi e fare il bagno,noi non abbiamo trovato nessuno.Oasi di pace e refrigerio .Consigliato”
“Ottima area sosta la più bella a parer mi della zona tenuta benissimo e ora dotata di bagni pubblici e docce, ancora non funzionanti ma a breve si Non dipende dal comune di Rocca , che per alto ottimo comune molto veloce nel risolvere i disagi Chiamato alle 11 per un problema alla colonnina della luce e venuti subito a risolvere il guasto Benissimo ottimo comune”
“Un parco tranquillo e ben curato.”
“Cibo ottimo e prezzi onesti, proprio quelli che ti aspetti quando vai a mangiare in un rifugio. Ci sono stato due volte e ho sempre mangiato bene. Il brasato di manzo e lo spezzatino di cinghiale sono davvero eccezionali. Anche i primi meritano. Per quanto riguarda il servizio, a volte i due adulti sono un po’ scorbutici, mentre i due ragazzi sono sempre molto gentili.”
“Accoglienza super e posto perfetto”
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