Mayday Club
“In su le vie di Firenze, tra le mura, s’apre un loco di gioia e d’arte pura. Qui l’arte del mescer non è mestiero, ma gioco d’ingegno, saggio e leggiero. Il maestro di calici, con fervore, mescola spezie, vini e liquore. Né frutto strano né esotico ardore, ma erbe nostrane, d’odor che innamora. Sì trova il ginepro, sì trova il mirto, e un soffio d’assenzio, che fa desìo. Ogni bicchier, di sapor mai tradito, rischiara il cor, rinnova il vestigio. In tal cantuccio, alla luce fioca, tra risa e storie, ogni anima gioca. Chi di Firenze vuol gustare il cuore, qui troverà il suo più dolce sapore. Grazie Marco!”