Panoramica del catalogo
- 188 Aziende totali
- 3.6 Valutazione media
- 80% Con recensioni
- 78% Con foto
Trovati 188 risultati
Sfoglia chiese a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 188 risultati a Marche. Valutazione media 3.6/5 basata su 8,434 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include chiese da città come Ascoli Piceno, Pesaro, Cingoli, Cagli, Sassoferrato e altre.
“La Chiesa di San Giuseppe a Gradara, sebbene piccola, è un vero gioiello d'arte. Al suo interno si possono ammirare splendidi affreschi che arricchiscono l'ambiente e creano un'atmosfera intima e serena. Il silenzio e la tranquillità che vi si respirano la rendono il luogo ideale per meditare e pregare, distaccandosi dal trambusto esterno. Perfetta per una pausa di riflessione, è una tappa da non perdere per chi visita Gradara e apprezza l'arte sacra in un contesto raccolto e suggestivo.”
“La chiesa si trova sulla strada, dispone di qualche parcheggio”
“La particolarità di questa splendida chiesa, la cattedrale dei pesaresi, un tempo dedicata a San Terenzio ora consacrata a Santa Maria Assunta, è data dal fatto che alcune finestre sono porte sul pavimento. L'ulteriore particolarità è che queste fonestre non diffondono la luce proveniente dal cielo bensì quella proveniente dai mosaici che costituiscono l'antica pavimentazione della sottostante basilica paleocristiana. Il visitatore non ha la possibilità di ammirare un'ulteriore livello di mosaici posto al di sotto di quelli che il suo sguardo ha il privilegio di ammirare. Tutto questo lo si deve alla stratificazione delle costruzioni succedutesi nel tempo. Dell'attuale chiesa, infatti, che ciascuno può ammirarne all'interno la struttura architettonica ottocentesca, si conserva la sola facciata in laterizio con magnifico portale con arco a tutto sesto in marmo d'istria, che può esser ricondotta allo stile romanico del XIII/XIV secolo. Impreziosiscono la cattedrale somme opere d'arte pittoriche collocate nelle cappelle delle navate laterali. Tra queste, attirano lo sguardo del viandante, per la bellezza della composizione mistico religiosa, un raffinatissimo affresco quattrocentesco staccato, raffigurante, nella parte superiore il Cristo morto tra due angeli ed in quella inferiore la Madonna con il bambino tra San Pietro e San Girolamo, alcune tavole seicentesche di artisti locali, una veneratissima Madonna del popolo trecentesca ed un'annunciazione cinquecentesca che attira lo sguardo per la magnifica rappresentazione dell'istante in cui si materializza l'annuncio. Il maggior tempo della visita è, tuttavia, dedicato, con la testa china e lo sguardo attento, ad ammirare il nitore e la perfezione stilistico simbolica delle figure realizzate dai maestri mosaicisti sulla pavimentazione sottostante a quella dell'attuale cattedrale.”
“Una chiesa medievale stupenda, in una posizione strategica e piena di energia positiva”
“Recita di bambini con canti natalizi meravigliosa. Chiesa accogliente”
“Bellissima chiesa ricostruita nel dopoguerra seguendo i criteri originali. All'interno tre navate, quella centrale molto più ampia e volte secentesche ribassate.”
“Open space essenziale BELLISSIMA ❤️ ❤️”
“Chiesetta piccola classifica di paese molto bella e ben curata”
“Don Sandro Vescovo persona a dir poco squisita, umile e sempre molto presente. Spero continui cosi”
“La più antica chiesa di Cagli: un gioiello. Vale una visita”
“Bella strada per motociclisti con un panorama mozzafiato.”
“Luogo di culti per gli amanti di ceccarelli, 5/5! Complimenti anche per il servizio eccezionale”
“Trattasi di un Santuario Madonna della Misericordia”
“Piccola ma assolutamente bella, situata alle porte del castello, nel borgo di Gradara. Davvero molto suggestivo il crocefisso che offre da tre angolazioni diverse, tre diverse espressioni del viso...”
“Pieve meravigliosa... Un complimento particolare alla giovane guida che ce l ha illustrata egregiamente..”
“Messa simpatica ma che aiuta alla riflessione e ad amare Dio ogni minuto della nostra vita”
“Chiesa moderna quartiere Cattabrighe Pesaro”
“Piccolo sito d’epoca tenuto magnificamente a fianco di un castello da mille e una notte.”
“Ottima sona. Tranquilla con panorama perfetto”
“Chiesa con parco per bambini. È possibile affittare la stanza dell'oratorio per feste e compleanni.”
“Purtroppo è venuto a mancare il gemello di un mio amico”
“Chiesa bellissima e accogliente. Vale la pena visitarla.”
“E' la prima delle cinque chiese parrocchiali della città, dopo la cattedrale, avente da tempo immemorabile il battistero. Questa chiesa si trova lungo il Corso, non lontano dalla ex Pescheria. Come parrocchia, prende la sua origine nella oscurità dei secoli. Il sarcofago di Villa Imperiale proveniente da S. Cassiano ed il campanie ottagonale di detta chiesa, stile ravennate, ci garantiscono che essa sia stata eretta quando esaro era dipendente dell'Esarcato di Ravenna (XIII-IX secolo). Le prime notizie registrate risalgono al 2 maggio del 1195, quando si ricorda la cessione fatta dal Vescovo Enrico della metà dei beni appartenenti a questa parrocchia al Capitolo Cattedrale. Se nel 1195 era in grado di accettare questo, ciò indica che doveva avere vari secoli di vita. Fino al 28 aprile 1465 ebbe il titolo di "Chiesa Rettorale". In quella data, le venne incorporata la parrocchia di S. Eracliano con tutte le sue prerogative e, per questo fatto, acquistò il diritto di precedenza sulle altre chiese della città, con eccezione della Cattedrale. Il Tabernacolo con la pigna, simbolo dell'immortalità, posta sopra il fregio triangolare, proviene proprio dalla chiesa di S. Eracliano soppressa per lasciar posto alle nuove mura cittadine vlute dai Della Rovere. La chiesa parrocchiale di S. Cassiano era nel quartiere di San Giacomo, lungo la Via Flaminia (ora lungo il Corso XI Settembre) e con territorio su entrambi i lati della stessa. Non si conosce da chi sia stata fondata né in quale tempo esatto; è certo però che è antichissima, come si deduce da una lapide che la dice eretta fin dal principio della "cristiana religione". Essa si estendeva extra muros, ma per il crescere dei dimoranti nelle campagne, fu smembrata durante l'episcopato di Mons. Sassatelli per Decreto del Visitatore Apostolico Girolamo Ragazzoni, Vescovo di Famagosta, nell'anno 1574, e venne creata la nuova parrocchia di S. Matteo Apostolo di Roncaglia, riservando alla parrocchia di San Cassiano il diritto di decimare e l'obbligo di passare a detto parroco una quota del decimato. Fu consacrata dal Vescovo Alessandro Avio il 3 maggio 1692; l'anniversario della Dedicazione si celebra il 20 ottobre.”
“Canta con noi, Batti le mani, alzale in alto. muoviiiile al ritmo del canto, stringi la mano, del tuo vicino, e scoprirai, che è bello il duro cammino così.”
“Santa Maria dell'Imperiale, a basso sulla Via Flaminia, apparteneva alla Comunità dei Padri Crociferi di Santo Spirito in Pesaro. Essa venne loro destinata fin dal XIII secolo, perché vi alloggiassero i pellegrini che di notte non potevano entrare in città; di qui la denominazione: "Santa Maria delle fabbricole" cioè delle "piccole casette" in cui i pellegrini venivano alloggiati. Nel 1610, per volontà del duca Francesco Maria II Della Rovere, i PP. Crociferi assegnarono la chiesa ad un "prete rurale" e, dopo la soppressione del loro ordine (1636), l'ospedale e la chiesa furono trasformati in commenda. Caduta la Signoria e ritornata Pesaro alla S. Sede, l'ospedale fu chiuso e la chiesa fu dichiarata "Cappellania Curata" con bolla pontificia di Papa Clemente XII (1730-40), restando però alle dipendenze della parrocchia di Roncaglia. Nel l740, la chiesa fu riassestata ed ingrandita con la demolizione della loggia, che era davanti alla porta maggiore, per ordine del Vescovo Filippo Spada. Essendo alla fine del secolo XVIII ancora angusta ed insufficiente alle necessità della popolazione locale, il conte Giovan Francesco Almerici, la ricostruì di sana pianta negli anni 1801-05 nelle forme in cui si trova attualmente. Fu eretta a parrocchia con "bolla" datata 1803 da Mons. Giuseppe Beni.”