Panoramica del catalogo
- 352 Aziende totali
- 3.3 Valutazione media
- 73% Con recensioni
- 66% Con foto
Trovati 352 risultati
Sfoglia fede a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 352 risultati a Marche. Valutazione media 3.3/5 basata su 6,023 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include fede da città come Pesaro, Fano, Ascoli Piceno, Urbino, Matelica e altre.
“Quello che si dice" un pellegrinaggio col cuore"❤”
“PASTORE MERAVIGLIOSO E BENEDETTO DA DIO. I CULTI SONO UNA BENEDIZIONE, GLORIA A DIO.”
“Ottimo luogo dove pregare e anche catturare Pokémon, prendere pozioni, bacche, pacchi amicizia e poké palle. Consigliato a tutti!!!!!”
“non sono credente però mi hanno detto che si respira una buona aria. mi fido di voi e vi do 5 stelle.”
“Chiesa di Vinano. Madonna della cintura. San Pietro e Paolo”
“Complesso monumentale di grande impatto, domina la valle nella quale sta la città di Fossombrone. Credo sia in restauro, un lungo e lento restauro, a giudicare dallo stato di semi abbandono in cui si trova.”
“Da molti anni mi servo da loro. Hanno creato per me un anello meraviglioso che mi ha lasciato a bocca aperta. Sono bravissimi e professionali. Assolutamente consigliati! Grazie!”
“Chiesa di San Martino e San Giorgio Un bellissimo borgo ferito dal terremoto, la chiesa è un cioccolatino di alta qualità. Si rimane stupefatti nel trovare in un posto così sperduto una piccola pieve che conserva all'interno anche affreschi di valore. Insomma un luogo incantato tipico delle marche, dove ad ogni angolo trovi una piccola storia. Un grazie particolare Va a Don Vincenzo che nonostante debba accudire ben 15 chiese terremotate è sempre disponibile a far vedere questo piccolo gioiello”
“Casa mia non può essere se non bellissima”
“Chiesa molto particolate, costruita col contributo di tutta la popolazione di Maltignano nel dopoguerra, voluta e dipinta dal parroco Luigi Celani è un esempio di fede ed innovazione. Gli affreschi meritano nota, l'autore rappresenta oltre alle scene religiose anche le fasi della costruzione della stessa, sembra di vedere scene di un presepe vivente. Lo stile degli affreschi è molto moderno, a volte suscita critica, consiglio di visitarla”
“Bella Chiesa della frazione di Sassoferrato, ascoltare l'omelia di Don Assi H aiuta a vivere il Vangelo.Entri da solo ed esci con Dio che ti accompagna. Andateci a pregare e se potete ascoltare il sacerdote durante la messa o per una confessione”
“Storica e antica, molto bella nella sua semplicità , con un panorama eccezionale sui Sibillini”
“chiesa carina nel quartiere di porta cappuccina, Anche l'interno del convento è bello. All interno del convento c'è un orto molto grande. Nella chiesa sono presenti dipinti de Mussini che riguardano la vita di San serafino da Montegranaro. Durante la festa, 12 ottobre anche qualche giorno prima, e possibile visitare la camera del santo. gli altri giorni su richiesta. Per concludere qui si respira l'aria di fraternità”
“Per riflettere sulla condizione umana davanti a Dio..ottimi studi supportati dalla sacra scrittura.”
“Chiesa ortodossa della Santissima Trinità Ma devi provare a trovarlo. Raggiungete l'ingresso principale della Chiesa di San Giovanni. C'è un arco a sinistra dell'ingresso della chiesa. Entra nell'arco ed entra nella prima porta a sinistra. Sali al secondo piano e sei lì”
“Chiesa tenuta abbastanza bene, non molto grande ma piena di opere bellissime. Consiglio la visita.”
“Una vera chicca questa chiesa barocca, da vedere!”
“Architettura sobria quasi scarna. I mosaici alle pareti meritano di essere osservati con molta attenzione per cogliere il lavoro certosino svolto.”
“la chiesa ha pianta rettangolare e tetto a capanna. La struttura muraria è completamente intonacata, sia all'esterno che all'interno. La facciata è molto semplice, caratterizzata unicamente da un portale in pietra scolpita; sopra si apre una finestra strombata priva di cornice. Il fianco destro è libero, mentre al sinistro si addossano il campanile a L, con cella in mattoni faccia a vista, e un'antica costruzione a più piani che ospita la sacrestia e un ristorante. La chiesa internamente ha forme barocche ed è sontuosamente decorata con cornici, volute e testine in stucco. Un partito di colonne binate su alto piedistallo sostiene arcate a tutto sesto; sopra il capitello composito poggia una trabeazione a fregio liscio che corre lungo tutto il perimetro interno. L'aula consta di tre campate successive a pianta quadrangolare con arcate ridotte ai lati; la prima e la terza sono coperte con calotta semisferica, la seconda è voltata a vela. Le arcate di destra sono collegate in alto da un camminamento chiuso con parapetti e sospeso sopra ampie nicchie che ospitano, procedendo dalla controfacciata verso il presbiterio, il fonte battesimale e due confessionali a tempietto. Ciò che caratterizza la parete di sinistra, invece, è la profonda cappella al centro, dedicata a Santo Aldebrando, che reca un soffitto ligneo a vista e affreschi del primo '400 attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara. Da una porta esterna alla balaustra della cappella si accede alla cella del Santo. L'interno non è particolarmente illuminato; complessivamente sono tre le finestre da cui proviene la luce naturale, una per ogni campata. La campata presbiteriale ospita al centro una piccola mensa d'altare in legno su pilastrini, alle cui spalle si trova l'altare maggiore compreso all'interno di un recinto balaustrato ad andamento curveggiante. Sotto l'arcata della parete di fondo è affissa la pala raffigurante la Madonna tra Santi. Cripta l'oratorio o cella di Sant'Aldebrando è una piccola cripta anticamente situata sotto l'abside della cattedrale, alla quale si accedeva mediante un passaggio interno; fungeva da sepolcreto per quanti facevano servizio nella stessa cattedrale. Probabilmente vi era un altare per la messa dei defunti e vi si conservavano le reliquie; lì, inoltre, il Santo si ritirava in solitudine per pregare. Il gruppo frontale in argilla, raffigurante il Transito del Santo, è opera di un tale Rodoloni, artigiano di Sant'Ippolito, che la eseguì nello stesso anno in cui fu eretta l'attuale chiesa, il 1776. Elementi decorativi nella cappella di sinistra si notano gli affreschi quattrocenteschi sulla vita e i miracoli di Santo Aldebrando, attribuiti ad Antonio Alberti da Ferrara”
“Ormai terremotata è un gioiello unico per architettura e opere d'arte che speriamo presto potranno tornarvi.”
“La prima e antica chiesa parrocchiale era stata eretta nel castello, "a capo la piazza"; non si sa però da chi sia stata fondata, né in che tempo, ma già in una pergamena dell'anno 1129 si legge che il Vescovo ravennate cedette in efiteusi alcune terre "in Florentia"; nel 1138, il castello risulta fra i beni dell'abbazia di S. Apollinare in Classe e fin dal 1197 si fa menzione della chiesa di S. Andrea di Focara. L'Olivieri riporta documenti che vanno dal 1250 al 1273 in cui si parla dei contrasti tra i castelli del Monte Accio e gli arcivescovi di Ravenna; inoltre, nel Libro III degli Statuti di Pesaro, Rubrica 152, si legge: "Territorio di Focara e del suo porto, che comprendeva Fiorenzuola, Gabicce, Casteldimezzo e Granarola, dipendente dagli Arcivescovi di Ravenna, retto da un Visconte (allora Guido della Tomba) che nel 1271 permise la costruzione del castello di Cattolica". Fiorenzuola è menzionata anche in un documento dell'Archivio Vaticano risalente al 1283, nelle Rationes Decimarum del 1290-92, nella visita apostolica del 1574 e in tutte le visite pastorali dei nostri vescovi fino ai nostri giorni, ed è ben ricordata per la bontà delle acque sorgive che, come si trova registrato nei libri del '600, crescono e decrescono secondo il flusso e deflusso del mare. Crollata l'antica chiesa parrocchiale, sita all'interno del castello, con il terremoto del 15 agosto 1916, ne fu eretta una nuova su un'altura a poca distanza dal paese, iniziata con la posa della prima pietra nel 1920, completata ed inaugurata il 20 giugno 1925.”