Panoramica del catalogo
- 262 Aziende totali
- 4.1 Valutazione media
- 88% Con recensioni
- 87% Con foto
Trovati 262 risultati
Sfoglia museo a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 262 risultati a Marche. Valutazione media 4.1/5 basata su 41,974 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include museo da città come Pesaro, Ascoli Piceno, Urbino, Fabriano, Cingoli e altre.
“Merita assolutamente una visita... Sicuramente va ulteriormente valorizzato per l'importanza...”
“Stupenda location per mostre d'arte”
“La visita a questa chiesa è assolutamente da fare se si passa in zona. Presenta delle mummie, conservate negli anni grazie a un particolare processo di mummificazione sotto terra. La guida che ci ha accompagnati è stata estremamente esaustiva nella spiegazione, ha risposto ad ogni domanda, e ci ha anche raccontato la storia personale di ogni corpo. Consigliata!”
“Area sosta piccola ma molto carina, vicina al centro, posto incantevole”
“Posto meraviglioso per la sua frescura ed il suo verde”
“Bel posto per un picnic con i bambini, una passeggiata romantica o un aperitivo con gli amici. Il bar sul posto è carino, comodo e a prezzi accessibili”
“È un museo da vivere con tutti i sensi dall'udito alla vista. Si trova in località Fiume nei pressi di Pieve Torina circondato da poche case e facilmente raggiungibile. È una porzione di territorio che sembra voler rimanere fedele ai ritmi più della natura che della civiltà”
“Abbiamo dormito all’ostello come prima tappa del GABA (grande anello dei borghi ascolani) ed è stato molto piacevole. Luogo suggestivo .”
“Splendido sito di arrampicata e non solo”
“Sant'Emidio alle grotte è una chiesa eretta nel luogo delle catacombe in Ascoli Piceno. é fatta in travertino. All' interno si trova la statua del santo e delle catacombe che accolsero sia Sant' Emidio che i suoi discepoli. E aperta il sabato e domenica. La catacomba con la luce rossa è quella dove è stato trovato il santo”
“Ho visitato la cartiera in occasione delle giornate FAI d'autunno, bellissima; vale davvero una visita. Grazie al FAI e ai meravigliosi ragazzi ciceroni per il loro contributo volontario e per la preparazione e gentilezza nell'accoglienza ai visitatori.”
“Noi lo usiamo come punto di ritrovo per i giri in MTB nel bike park delle Cesane”
“Sede Universitaria posta a 100 m dalla porta di accesso di Santa Lucia dove è possibile parcheggiare la macchina nel parcheggio a pagamento vicino o nel centro commerciale. Le aule sono ampie e con grandi finestre. Dislocata su più piani sede di Master e facoltà di tipo umanistico. Vicinissimo a piazza della Repubblica e ad attività commerciali.”
“Bellissimo piccolo museo con una perla davvero sublime, la Pala di Pesaro di Giovanni Bellini, un vero capolavoro Rinascimentale unico nel suo genere, che da solo merita la visita del museo... Anche il resto della collezione è molto interessante (sopratutto la sezione ceramica) per capire l'arte locale ma anche il rapporto della stessa con il contesto adriatico e centro italiano in genere. Consiglio la visita a chi si trova nel centro storico della città marchigiana”
“È l'entrata principale per accedere al centro storico di Cingoli. Sotto c'è un bar che fa cocktail molto buoni e l'ufficio della pro loco.”
“Un grandioso tuffo nel passato!”
“È stata una piacevole sorpresa scoprire questo splendido scorcio, a dir poco meraviglioso, molto suggestivo e rilassante!”
“Volevo vederlo da tempo, una sosta piacevole, peccato il cattivo tempo.”
“Posto incantevole, ottima visuale. Del castello è rimasto ben poco ma egualmente affascinante.”
“L' ’antica dimora signorile fu edificata al principio del Settecento da un nobile di origine gradarese, l’Arcidiacono Giacomo Rubini, come ricorda l’iscrizione del portale. Uomo di raffinata cultura, il Rubini fu precettore dello storico pesarese Annibale degli Abati Olivieri, autore delle illustri Memorie di Gradara e protagonista della vita politica di quegli anni. La sobrietà è la cifra distintiva dell’edificio che si affaccia sulla pubblica via con una severa facciata in laterizio, animata solamente dal portale in pietra sormontato da uno stemma. Attraverso un corridoio e la breve strada di ingresso si accede al piano nobile: i nitidi volumi degli ambienti interni sono impreziositi dalle raffinate soluzioni architettoniche delle volte. Palazzo Rubini Vesin, che in passato è stato residenza municipale e in seguito centro culturale polivalente, ha recuperato oggi la sua centralità come sede di mostre ed eventi espositivi di rilievo nazionale legati all’arte moderna e contemporanea. A Palazzo Rubini Vesin è possibile celebrare matrimoni civili o affittare le sale per organizzazione seminari, convegni, eventi e mostre private.”
“Uno dei panorami più spettacolari della città, un po' deturpato in alcune occasioni da "strani incontri": le ruette come le chiamiamo ad Ascoli, sono parte integrante della vita e della cultura nonché storia della città, questa passeggiata chiamata "rrete a li mierghie" rappresenta un qualcosa di unico è spettacolare che solo un cittadino del luogo potrebbe consigliarvi.”
“Da poco riaperta bellissimo esempio di romanico ascolano”
“Invitato da una cara amica ho avuto la fortuna di assistere ad un evento, Metaversi, arte di Antonio Marras, poesia e cibo dello chef Massimo Polidori, il tutto magicamente mescolato nella fantastica cornice del forte Malatesta”
“Area Archeologica di via dell’Abbondanza fa parte del circuito Pesaro Musei. Con l'acquisto di un singolo biglietto si possono visitare il Palazzo Mosca, i Musei Civici, il piccolo Museo Nazionale Rossini con la Casa di Rossini e il palazzo Ducale visitabile su prenotazione. La Domus è stata scoperta nel corso di lavori edili nel 2004, si tratta di una abitazione signorile della prima età imperiale romana costruita fra la fine del I secolo a.C. e gli inizi del I secolo d.C., fu restaurata più volte e continuò a essere abitata almeno fino agli inizi del III secolo d.C.. Nel peristilio è conservata buona parte della struttura porticata, con basi di colonne disposte lungo i lati interni, a margine delle canaline di raccolta dell’acqua piovana. Ai lati del peristilio si aprivano le stanze riservate alla vita privata della famiglia, alle quali si accedeva attraverso importanti soglie a mosaico in bianco e nero, ben conservati. Degli affreschi restano solo porzioni. Del V secolo d.C. l'impianto termale. I reperti emersi durante lo scavo sono stati musealizzati all’interno due vetrine dedicate all’epoca romana e alle fasi medievali e rinascimentali. Sono esposti ceramiche, lucerne e oggetti della vita quotidiana.”
“Antica chiesa a colfiorito. Peccato che non sia possibile visitare l'intero”
“Davvero un bel paese, silenzioso e pieno di murales. Consiglio a tutti di fare una passeggiata. Rimarrete colpito dai murales e da come la gente del posto li tiene curati. Ottimo passatempo.”
“Piccola e raccolta...ma molto suggestiva...se si ama l' arte dì Raffaello entrare in quella ché è stata la sua Casa trasmetterà una Grande emozione. Casa Raffaello ospita, frequentemente, mostre temporanee in uno spazio dedicato.”
“Una bella scoperta e una piacevolissima passeggiata nella storia in una valle verde, fresca e accogliente. Sassoferrato è veramente un bel posto!”
“Un piccolo museo di arte moderna dedicato principalmente alla collezione di opere del pittore marchigiano Osvaldo Licini. Nelle sale dopo alcune opere dei principali maestri del 20 secolo , si può ammirare una selezione delle principiali opere di Licini. Un’area della galleria e’ dedicata alle mostre temporanee. Molto bello il chiostro al piano terreno. Prezzo economico del biglietto di ingresso.”
“Si affaccia sulla centrale via Rossini, molto frequentata soprattutto nel periodo estivo e con molti negozi eleganti. È un edificio semplice, in cui il musicista nacque nel 1792 e che è stato adibito a museo in suo onore, quando nel primo centenario della nascita, il Comune pesarese lo acquistò. La facciata non presenta alcun particolare elemento architettonico di rilievo, a differenza di altri palazzi nobiliari vicini. Risale al Quattrocento, ma a inizio del Settecento fu ristrutturato all'esterno e all'interno. Della struttura in cui il compositore trascorse i primi anni della sua vita con la famiglia restano degli elementi della cucina e i camini scuriti dal fumo. La figura di Rossini vi viene ricostruita attraverso stampe, incisioni, vari strumenti multimediali. Al secondo piano vi sono una sala audio e video ed è fruibile un'ampia documentazione grafica digitalizzata (spartiti autografi di opere e lettere); attraverso dispositivi moderni si possono ascoltare pure i testi di lettere e di altri documenti per far conoscere ai visitatori la biografia ed il percorso artistico del musicista. Ho apprezzato anche il fatto che sono presenti anche strumenti per i non vedenti e non udenti. Sono esposti pure le stampe delle opere di Rossini e dei suoi celebri interpreti e tanti ritratti del musicista, ordinati cronologicamente, dalla giovinezza alla vecchiaia. Mi sono soffermata a guardare con attenzione il famoso disegno di Gustave Doré in cui il compositore è raffigurato sul letto di morte e le caricature in cui Rossini ed altri personaggi dell'ambiente musicale sono un po' presi in giro. Ho apprezzato in particolare, nella stanza della Musica, un fortepiano, cioè pianoforte a tavolo costruito a Venezia nel 1809 e l'esposizione di manichini con bei costumi di scena. Al pianoterra si può ammirare una sorta di salone da barbiere; qui ci sono la cassa e un negozio in cui è possibile per i visitatori acquistare libri o oggetti riferibili al compositore. Una visita da non perdere!”