Panoramica del catalogo
- 2,404 Aziende totali
- 3.1 Valutazione media
- 78% Con recensioni
- 59% Con foto
Trovati 2404 risultati
Sfoglia ospedale a Lombardia. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 2,404 risultati a Lombardia. Valutazione media 3.1/5 basata su 253,181 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include ospedale da città come Milano, Brescia, Varese, Monza, Busto Arsizio e altre.
“L'appartamento è situato a 10 minuti a piedi dall'ospedale San Raffaele ed è ideale per soggiornare lunghi periodi vicino ad esso. Dai proprietari ho avuto il piacere di parlare con persone molto serie, cortesi e disponibili di cui ci si può assolutamente fidare. Grazie mille!”
L'Ospedale Eugenio Morelli di Sondalo è un presidio sanitario d'eccellenza incastonato nelle Alpi della Valtellina. La struttura è rinomata per i suoi reparti specializzati che servono un vasto territorio montano con dedizione. Tra i fiori all'occhiello figurano l'ortopedia, la chirurgia vascolare e il pronto soccorso, attivo per le emergenze sciistiche. L'ospedale offre cure avanzate, interventi chirurgici complessi e percorsi di riabilitazione fisioterapica personalizzati. La presenza di una cucina interna garantisce pasti di qualità superiore per i pazienti durante la degenza.
“Ben accessibile. L'unico problema è il parcheggio invalidi c'è ne sono solo 3 di cui 2 sempre occupati da persone che abitano nel condominio di fronte all'ospedale di cui una di un signore che effettua taxi e ncc. Non è possibile dovrebbe il comune di Edolo far intervenire la polizia locale. Premetto che tutti e due hanno la tessera invalidi ma cmq non possono usarlo per parcheggio personale.”
“Personale competente, cordiale e disponibile. Struttura molto ordinata e pulita. Prezzi nella norma”
“Sono in cura presso l'ambulatorio di reumatologia e mi trovo davvero bene. Il personale è gentile e preparato, sia all'accoglienza che in ambulatorio. Il Dottor Chevallard è molto professionale ed empatico.”
“Cordialità, professionalità e qualità delle materie prime. Il cappuccio e il caffè macchiato sono eccellenti. Tra i migliori che abbia mai degustato. Nulla da invidiare ai bar e caffetterie della città.”
“Mia mamma ha soggiornato 3 settimane presso il centro riabilitativo dell'ospedale Zappatoni (1° piano). Centro di eccellenza per la riabilitazione motoria; personale estremamente gentile e disponibile, tanto i medici quanto gli infermieri e gli oss. Mia mamma si è sentita come tra amici e la riabilitazione è stata piacevole nonostante il trauma subito. Sicuramente un centro pubblico estremamente consigliato per chi ne avesse necessità. Le stanze sono molto ampie, singole o doppie, provviste di servizi e TV.”
“Sono stata dal Dr. Chiesa per una visita pneumologica, medico molto preciso presta attenzione al paziente considera tutta la situazione clinica. Lo consiglio vivamente a chi ne avesse di bisogno”
“Visitato reparto Endiscopia. L'ambiente si presenta rinnovato, ordinato e pulito. Grande chiarezza sulla viabilità interna e info per raggiungere il reparto destinato. Efficienza nell'accettazione e nel triage. Gentilezza del personale paramedico. Alta professionalità dell'organizzazione sanitaria.”
“Per chi ha avuto esperienze ospedaliere con malati anziani lo staff di questo ospedale fa davvero la differenza per la gentilezza professionalita' ed empatia .......davvero grazie .....”
“Recensisco il reparto di Chirurgia dell'Ospedale di Codogno: vengo dalla provincia emiliana di confine e, rispetto al locale nosocomio, mi è sembrato di trovarmi nell'eden. Ordine, pulizia, professionalità, camere da due pazienti o anche singole, parcheggio libero in abbondanza nel vicino supermercato senza le fastidiose presenze dei petulanti venditori di chincaglierie e scrocconi vari dell'ospedale di Piacenza, attenzione per il paziente (mio padre è stato ricoverato per oltre un mese quindi le dinamiche sono state constatate per lungo tempo). Il primario Dott.Ballabio ed il Dott. Casaburi si sono rivelati superprofessionisti, molto empatici e assai collaborativi. Nessuna minima sensazione di trascuratezza e disinteresse. Eccellente l'idea di limitare ad un'ora al giorno le visite dei parenti in modo da non avere confusione e persone estranee girovaganti per il reparto. Personale infermieristico efficiente, disponibile e giustamente rivolto al rispetto delle regole fissate. Non posso che dirmi estremamente soddisfatto per il trattamento ricevuto da mio padre nel reparto Chirurgia anche a livello multidisciplinare prima dell'intervento. In sostanza il reparto di Chirurgia è veramente un gioiello per l'esperienza vissuta.”
“Un ringraziamento a tutta l'equipe del P.S. che con tempestività e zelo hanno risolto una lussazione alla spalla il 24 agosto e il 19 ottobre Cordialmente”
“Volevo complimentarmi con l oss Laura del reparto di degenza gastroenterologia del 5 piano, sempre sorridente, sempre gentile e sempre disponibile con tutti i pazienti e i parenti... Nei momenti di bisogno ti assiste sempre con amore ed empatia... Persone così fanno la differenza... ... Complimenti Laura.... LEI È UNA SPLENDIDA PERSONA!!!”
“Un grazie a tutto il reparto di ORL, professionali e gentili . Ho fatto il setto nasale e turbinati il 26 novembre 2025 , operazione fatta dal professore Bignami, non ci sono parole per ringraziare il prof . Il top , non c'è di meglio in tutta Italia e purtroppo ne ho girati dottori e ospedali.”
“Due mesi di assistenza domiciliare un mese di ricovero presso Hospis di Giussano un eccellenza della ns sanità pubblica .Io devo dire solo grazie x le amorevoli cure fatte al mio Franco.Abbraccio tut5 con il cuore GRAZIE.”
“Vado per fare l'analisi del sangue e trovo molto bene infermiere molto bravo e reception molto accogliente è capace”
“Un buon parcheggio, funziona bene e ha un buon sistema di gestione della segnalazione dello stato di “libero/completo”. Vicinissimo all’ospedale e con tariffe non eccessive.”
“La mia esperienza all’Ospedale di Treviglio Non dimenticherò mai questo ospedale. Mi ha salvato la vita due volte: la prima tanti anni fa, e la seconda proprio quest’anno. Quando entri qui, capisci subito che non sei solo. Trovi persone che lavorano con il cuore, non solo con la professionalità. Ho trascorso 10 giorni nel reparto e, incredibilmente, quando è arrivato il momento di andare via mi è dispiaciuto. Ogni mattina iniziava con il sorriso e il saluto caldo delle infermiere: un gesto semplice, ma che ti dà forza quando la malattia fa paura. In quei giorni difficili ho sentito dentro di me nascere una forza nuova, quella che ti sostiene quando il pericolo è vicino. In camera con me c’era una signora anziana albanese che non parlava italiano e chiamava spesso gli infermieri, anche di notte. Nessuno ha mai perso la pazienza: ognuno l’ha trattata con dolcezza e rispetto, come una nonna fragile da proteggere. Qui non curano solo il corpo: curano le persone. Ma quello che mi ha colpita più di tutto è stato il comportamento del primario del reparto. Lui ha fatto su di me una medicazione all’ulcera del piede: una procedura semplice, che poteva benissimo essere svolta da un medico giovane in tirocinio o da un’infermiera. E invece l’ha fatta lui, con calma, con attenzione, senza far pesare nulla. Io non sapevo nemmeno chi fosse: l’ho scoperto solo dopo. E lì ho capito molto. Ho capito che la grandezza non sta nel titolo, nella carica o nel camice con più stelle. La grandezza sta nell’umiltà. Sta nel mettersi accanto ai pazienti, non sopra di loro. Sta nel dare l’esempio, non negli ordini. Per me è stato un gesto enorme: un primario che si china sul dolore di una persona, senza dire “non è il mio lavoro”, senza distacco, senza distanza. Un primario che lavora come l’ultimo arrivato, per dimostrare che qui ogni essere umano conta. E poi c’è un dettaglio che racconterò sempre. Quando il dottore mi ha medicato, io avevo l’ulcera sotto al tallone e non riuscivo a tenere il piede sollevato. Ero in una situazione critica: avevo la febbre, tremavo, non riuscivo nemmeno a controllare il mio corpo. Lui mi ha guardata e mi ha detto con una calma che non dimenticherò mai: “Appoggia il piede su di me.” Solo dopo ho notato quel camice bianco, elegante, perfetto… e il mio piede, con un’ulcera in cancrena, appoggiato su di lui. Sono gesti che ti rimangono impressi nella mente per tutta la vita. Gesti che parlano molto più delle parole. Gesti che hanno un significato enorme. Siamo nel 2025. Abbiamo intelligenza artificiale, tecnologia avanzata, ospedali moderni e lussuosi, soprattutto qui in Lombardia. Ma all’ottavo piano dell’Ospedale di Treviglio ho trovato qualcosa che nel mondo sta scomparendo: l’umanità. E vi dico una cosa da chi ha sentito la paura vera della malattia e del dolore: il mio telefono da quasi 2000 euro non ha potuto aiutarmi. Loro sì. Loro mi hanno dato ciò che nessuna tecnologia potrà mai dare: una mano, un gesto, una presenza, un cuore. L’ospedale è moderno e ben attrezzato, ma la sua vera forza sono le persone: medici, infermieri, OSS… tutti con un cuore grande. Qui l’umanità è parte della cura, e forse è proprio questa la medicina che salva davvero. Hanno salvato la mia vita al terzo piano quindici anni fa, e oggi all’ottavo. Per questo posso dirlo col cuore: se volete incontrare degli angeli, andate all’Ospedale di Treviglio.”
“La mia esperienza in questo ospedale è molto positiva. E' la terza volta che mi reco in questa struttura per esami diasgnostici e ho sempre trovato personale attento e cortese. Ieri la Dott.ssa Gangi ha eseguito una ecografia alla mia tiroide e ho trovato nella dottoressa competenza, gentilezza e chiarezza nelle spiegazioni. Grazie per non avermi fatto sentire un numero.”
“Siamo state dimesse da pediatria stamattina e più che dimissioni io lo chiamo check out. Perché la nostra esperienza è stata incredibile. In certe situazioni l’aspetto umano è essenziale ma mai scontato e, all’ospedale Uboldo, sono tutti eccezionali. Quando dico tutti intendo: i medici, le infermiere, le signore delle pulizie, i volontari e se dimentico qualcuno…anche quel qualcuno! Siamo veramente grati a tutti per aver reso il nostro ricovero più che sopportabile. Auguro a chiunque abbia un problema come il nostro di avere l’opportunità di trovarsi lì .”
“Ho avuto visita dal nefrologo Ruggiero Pio e ci tengo a rilasciare mia opinione: sono rimasto molto soddisfatto per la bravura e chiarezza. Meticoloso nel leggere ed analizzare ogni referto con scrupolo professionale. Professionista vicino al paziente che onora la pubblica sanità, in questo caso il Servizio Sanitario di Bergamo Est. Ci tenevo a rendere pubblica la sua bravura e vicinanza ai pazienti. Grazie”
“Ho avuto visita dal nefrologo Ruggiero Pio e ci tengo a rilasciare mia opinione: sono rimasto molto soddisfatto per la bravura e chiarezza. Meticoloso nel leggere ed analizzare ogni referto con scrupolo professionale. Professionista vicino al paziente che onora la pubblica sanità, in questo caso il Servizio Sanitario di Bergamo Est. Ci tenevo a rendere pubblica la sua bravura e vicinanza ai pazienti. Grazie”
“Spesso ci si rivolge ai grandi ospedali per essere certi di avere il meglio. Ho avuto un problema, diciamo abbastanza serio e sono andata all'ospedale di Cernusco sul naviglio. Sono finita dal pronto soccorso direttamente in sala operatoria. Sono stati tutti, ma proprio tutti, assolutamente gentili, comprensivi, empatici. In pronto soccorso, in sala operatoria, i medici, il chirurgo, infermieri, OSS. Non ho trovato nei giorni di permanenza una persona a cui poter fare una critica. Veramente una piccola eccellenza.”
“Sono diversi anni che frequento il reparto di Oculistica dell' Ospedale di Vizzolo Predabissi. Dal 2023 al 2025 ho visto davvero un cambiamento positivo. Nella cortesia, nell'organizzazione e nella disponibilità. Anche il Cup ha avuto questo progresso. Ne sono piacevolmente colpito! Continuate su questa strada”
“Un ringraziamento speciale a tutto il personale del San Giuseppe reparto ostetricia, ginecologia e neonatologia, che ha reso possibile la nascita del piccolo Filippo la notte dell'Immacolata e ha accudito per giorni la sua mamma in attesa del grande evento. Un grazie di cuore alla vostra dedizione e alla vostra professionalità, ma anche alla vostra gentilezza e ai vostri sorrisi, che possono trasformare un'anonima esperienza ospedaliera in un ricordo di vita vissuta e condivisa.”