Panoramica del catalogo
- 192 Aziende totali
- 4.4 Valutazione media
- 74% Con recensioni
- 72% Con foto
- 15 Molto valutati
- 56 Aperti nel weekend
Trovati 192 risultati
Sfoglia tomba a Lazio. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 192 risultati a Lazio. Valutazione media 4.4/5 basata su 7,561 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include tomba da città come Roma, Tarquinia, Cerveteri, Viterbo, Rieti e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Piante & Fiori Da Mimmo | 4.9 | 66 | Fioraio | Bouquet da sposa |
| Vivaio Crescenzo | 4.6 | 320 | Negozio di giardinaggio | Allestimenti floreali |
| CARROZZERIA CAR SERVICE DUE PONTI SRL - zona Roma, tomba di nerone | 4.9 | 35 | Officina meccanica | Auto di cortesia |
| Trattoria da Massimo | 4.7 | 36 | Ristorante | Cucina cinese |
| Lilium di Costantini Simonetta | 4.8 | 11 | Fioraio | Articoli da regalo |
“È un luogo storico recente di Roma. Ci sono diversi autobus che fermano vicino e dentro c'è un museo visitabile”
“Il Tomba dei Rabirii (I secolo a.C.), si trova nel Quartiere IX (Appio Latino), al IV miglio sulla destra di Via Appia Antica chiamata “regina viarum” (regina delle strade), nel suggestivo omonimo Parco Archeologico. L’ attuale configurazione del Parco Archeologico dell’Appia Antica lo rende uno spettacolare Museo all’aperto è questo principalmente il merito della realizzazione avvenuta nel 1851 – 1853 a cura dell’Architetto Luigi Canina (1795 – 1855) il quale dopo gli scavi e i successivi ritrovamenti, eseguì dei restauri conservativi utilizzando anche materiali che rispettavano gli elementi originali e rendevano questa passeggiata unica nel mondo e questa tomba fa parte di quei resti valorizzati dal Canina. Su un basamento in travertino è stata rialzata nel restauro del XIX secolo una elegante quinta in laterizi dove vennero apposti vari reperti marmorei del monumento originario. Il monumento è sormontato da una cornice e dal un frontone triangolare, anch’essi composti parzialmente con elementi marmorei originali. Al centro spicca l’elemento principale un calco dell’altorilievo originale il quale riporta i busti di due liberti della famiglia Rabirii e sulla destra il busto di Vsia prima sacerdotessa di Iside, come è riportato nelle iscrizioni sotto le immagini. I personaggi sono riconoscibili dall’iscrizione dei loro nomi posti in basso in corrispondenza dei tre busti. L’altorilievo originale ho avuto modo di ammirarlo nel Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme. Questo sepolcro ha nelle vicinanze un cippo miliare in travertino (circa h 60cm e l 30 p 10) che riporta il nome del monumento e le date dei restauri eseguiti: MONVMENTO FVNERARIO RABIRII RESTAVRI LVIGI CANINA 1851 – 1853 SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI ROMA 1999”
“Monumento funebre bellissimo. Da visitare assolutamente. Tutto intorno al sarcofago troverete vari disegni incisi nella pietra , tra cui molti graffiti di epoche successive alla tomba"" in particolare se guardate attentamente vedrete anche delle croci templari . Da sottolineare: Naturalmente il monumento funebre è chiamato tomba di Nerone, ma la vera storia è il sarcofago conteneva i resti di un grande generale romano" dal nome : lVibo Mariano .”
“Un luogo poco conosciuto dai turisti e dagli stessi romani. Una meraviglia da vedere assolutamnte. Per la descrizione vi rimando alle recensioni dei miei predecessori. Aggiungo che l’accesso al parco è libero e gratuito ma per visitare l’intero dei sepolcri bisogna prenotare la visita guidata o online, o tramite app oppure direttamente in situ, dove è presente un sistema di prenotazione automatico con possibilità di pagamento tramite carta di credito o bancomat. Un plauso poi alle guide che sono veramente gentili e preparate. Unica cosa che mi lascia perplesso è il fatto che lasciano camminare tranquillamente sui mosaici antichi.”
“La c.d. “Tomba degli Stucchi” (epoca imperiale) la troviamo nell’AULA X nel Museo delle Terme Di Diocleziano, il cui ingresso è in Viale Enrico de Nicola, 78 nel Rione XV (Esquilino). Il sepolcro (del II sec. d.C.) venne ritrovato al Portuense (Roma) negli scavi avvenuti nella seconda metà del secolo scorso, si trattava di un piccolo sepolcro scavato nel tufo, probabilmente famigliare e venne trasportato e ricostruito in blocco in questo sito. Le pareti sono completamente intonacate di bianco e vi sono delle nicchie di varie dimensioni dove erano contenute le ceneri dei defunti. La volta a botte a tutto sesto è completamente decorata con particolari medaglioni dove vi sono ornamenti floreali e diverse figure mitologiche (fra i quali dioscuri a cavallo) e in alto nella parete antistante l’entrata si vede un rilievo in stucco che rappresenta due amorini che sorreggono dei festoni. Una splendida testimonianza della cura dei defunti nell’antichità.”
“Nella parte superiore e posteriore del Museo Archeologico Nazionale Cerite si trova una replica della necropoli di Greppe Sant'Angelo. La necropoli è stata interessata da frane e i lavori di restauro sono finanziati dal PNNRR (Agenzia Nazionale per l'Archeologia e lo Sviluppo Regionale). La statua di Charum proveniente da questa tomba è molto ben conservata e affascinante da vedere.”
“La Tomba di Caio Licinio (I secolo d.C.) si trova nel Quartiere IX (Appio Latino), al IV miglio sul lato destro di Via Appia Antica, nel suggestivo omonimo Parco Archeologico, “accompagnato” lungo il suo percorso dai scenografici pini e cipressi i quali fanno da cornice a questo splendido paesaggio, nel quale si incontrano tante antiche e interessanti testimonianze archeologiche. Si tratta di una base in laterizi di epoca moderna, sul quale posteriormente si trova un cumulo cementizio, completamente privo del rivestimento probabilmente marmoreo, Sulla parte in laterizio è stata appoggiata una spessa targa in marmo, la quale anche se leggibile fa riferimento alla “Famiglia Licinia” e al liberto Tito Quinzio Panfilo. NOTA Per la passeggiata, il consiglio è quello di andarci la mattina presto, perché nelle prime ore della mattina il Parco è poco frequentato e all’estate consente di evitare il sole. Durante il percorso, in alcuni momenti si ha l’impressione di essere catapultati nell’Antica Roma, questo specialmente nei tratti dove non vi sono costruzioni moderne e la strada è lastricata in basolato levigato. Munirsi di scarpe comode, preferibilmente da ginnastica e di Acqua.”
“Le tombe si trovano nella sala delle terme. Stranamente, nemmeno il personale in loco ne era a conoscenza.”
Situata all'interno del monumentale Cimitero del Verano a Roma, la Tomba di Carlo Pedersoli, noto a tutti come Bud Spencer, è un luogo di profonda memoria. Questo sito attira visitatori e ammiratori da tutto il mondo desiderosi di rendere omaggio a un'icona intramontabile del cinema italiano. La cappella di famiglia si trova a breve distanza dall'ingresso monumentale di Via Tiburtina, facilitando l'accesso ai visitatori. Pur essendo protetta da un cancello per garantire la riservatezza della famiglia, la tomba consente di osservare l'interno e lasciare un pensiero scritto.
“Nel cimitero Acattolico di Roma (conosciuto anche come il cimitero degli inglesi) in via in via Caio Cestio (Rione XX –Testaccio), fra le varie tombe di personaggi famosi e non presenti nel cimitero Acattolico, nel rione XX (Testaccio), vi è quella di Antonio Gramsci. Politico, scrittore nato il 1891 e morto il 1937, fra i fondatori del Partito Comunista Italiano. Per le sue idee contrarie al Fascismo, passò diversi anni in carcere fino ad ammalarsi gravemente, solo negli ultimi anni uscì dal carcere per motivi di salute, ma in libertà condizionata. Nel 1938, le sue ceneri furono portate in questo cimitero.”
“Nel cimitero Acattolico di Roma (conosciuto anche come il cimitero degli inglesi) in via in via Caio Cestio (Rione XX –Testaccio), si trova la tomba di John Keats, nato a Londra nel 1795, da una famiglia di origini modeste, andò a Roma per curarsi, insieme al suo caro amico Joseph Severn. Purtroppo non ne trovò lo sperato giovamento e vi morì di tubercolosi, giovanissimo a soli 25 anni, nel 1821. L'amore per la poesia ha travolto la sua breve vita, ben presto cominciò a comporre dei poemi molto apprezzati, incentrati specialmente sui sentimenti dell’animo umano. A Roma abitò in un suggestivo palazzo alla destra della Scalinata di Trinità dei Monti, dove tutt’ora è ancora visitabile la sua casa-museo, e dove è presente una targa a perenne ricordo. Guardando la tomba si rimane stupiti dalla sua semplicità e anche dalla mancanza di indicazioni del nome e ne le date di nascita e morte, ma spicca solo una iscrizione in inglese, che in italiano significa: Questa tomba contiene tutto ciò che era mortale, di un GIOVANE POETA INGLESE, che sul suo letto di morte, nella amarezza del suo cuore, per il potere maligno dei suoi nemici, desiderava che queste parole fossero incise sulla sua lapide: "Qui giace uno il cui nome è stato scritto nell’acqua” 24 febbraio 1821 Vicino a lui è presente una sepoltura di eguale forma del suo fraterno amico Joseph Severn (nato il 1793 e morto il 1879). La modesta tomba di John Keats è probabilmente la più amata e visitata dai turisti.”
“La Tomba di Alberto Sordi si trova nel centro storico di Roma, Quartiere VI (Tiburtino) all’interno del monumentale Cimitero del Verano. Si tratta di una moderna cappella di colore bianco ben tenuta, con il tetto a capanna, e sopra il portale d’ingresso e presente la titolazione “SORDI”, sovrastata da una croce ornamentale con vetri policromi. Sopra l’altare si trova una bella figura di Cristo Redentore rappresentata tramite un ornamentale vetro policromo. Come ho potuto verificare personalmente in questo luogo arrivano varie persone per rendere omaggio a questo grande attore romano, il quale tanto ha dato al cinema italiano. Se quanto letto è stato gradito e d’aiuto, vi invito alla lettura delle altre mie recensioni.”
La Carrozzeria Car Service Due Ponti si trova in Via dei Due Ponti a Roma, servendo con eccellenza la zona di Tomba di Nerone. Questa struttura è specializzata nel ripristino estetico e funzionale di veicoli danneggiati da incidenti stradali o agenti atmosferici. I servizi includono la riparazione completa della carrozzeria e la gestione burocratica dei sinistri con le principali compagnie assicurative. Per garantire la mobilità dei clienti durante i lavori, l'officina mette a disposizione un servizio di auto di cortesia immediato e funzionale.
“La Tomba di Umberto I nel Pantheon è un tributo silenzioso e solenne alla storia d’Italia. La sua posizione all’interno di uno dei monumenti più iconici di Roma aggiunge un’aura di rispetto e riflessione. L’atmosfera tranquilla e la magnificenza del Pantheon rendono questa visita un’esperienza emotivamente carica, perfetta per chi apprezza la storia e la maestosità architettonica. Un luogo che invita alla contemplazione e alla memoria di un grande re.”
“Gian Lorenzo Bernini riposa nella semplicissima tomba di famiglia posta in un gradino sul lato destro dell’altare maggiore. Rendere un saluto/omaggio al più grande artista è un atto dovuto. Le sue opere, di qualità eccelsa, sono sparse dovunque a Roma e non solo. Immenso ed eterno.”
“Finalmente dopo 5 anni siamo andati a Roma per il giubileo delle famiglie ma non potevo non portare la mia piccola Chiara che porta il suo nome al Verano abbiamo pregato insieme conl a preghiera d intercessione e poi ho lasciato una cosa per una mia amica incinta e la promessa che di Chiara ne parleremo sempre aspettando il giorno che verrà proclamata Santa anche se per noi già lo è Grazie Chiara❤”
“Esperienza unica , purtroppo la splendida Tomba dei Rilievi a Cerveteri , per motivi di conservazione e preservazione risulta chiusa, visitabile solo nei giorni di aperture straordinarie . Vale la pena attendere l’apertura, è bellissima , così ricca di dettagli e decorazioni. Un grazie alla guida , la bravissima Cristina, che ha reso la descrizione della tomba, vivida e ricca di spunti molto, interessanti. Grazie”
“Grazie alle giornate di apertura speciale organizzate dal FAI abbiamo potuto ammirare questa splendida tomba che sorprende per le dimensioni e per i colori ancora rimasti molto vividi.”
“una delle più note tombe della necropoli di tarquiniA”
“Nel cimitero Acattolico di Roma (conosciuto anche come il cimitero degli inglesi) in via in via Caio Cestio (Rione XX –Testaccio), si trova la tomba di Andrea Camilleri, nato il 6 settembre 1925 a Porto Empedocle e morto a Roma il 17 luglio 2019. Il grande scrittore le cui opere sono state tradotte in molte lingue e che ha venduto milioni di copie, è sepolto nella Zona 3 Riquadro 1 Fila 1 Area 1, entrando si gira a destra e si seguono le indicazioni. La sua tomba si trova immersa nel verde, è molto semplice una piccola lapide indica le sue generalità essenziali, fa da contrasto il maestoso Angelo della Resurrezione, che si trova alla sua destra e che sembra vegliare su di lui. Un grande uomo che ha onorato il nostro paese.”
“La tomba di Francesco Borromini, il brillante e tormentato architetto barocco, riposa nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini a Roma. Non c'è un grande monumento, nessuna statua di marmo: solo una semplice tomba, silenziosa e nascosta, proprio come l'uomo stesso. Borromini era un visionario: la sua architettura sfidava la tradizione, giocando con curve, geometria e luce. Capolavori come San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza non sono semplici edifici: sono idee viventi nella pietra. Morì nel 1667, in solitudine, incompreso da molti, eppure completamente consumato dalla sua devozione alla forma, allo spazio e al divino. Ora, nella quiete di quella chiesa sul Tevere, riposa l'anima inquieta che ha fatto respirare e sognare la pietra. _________________________ La tomba di Francesco Borromini, geniale architetto barocco e tormentato, si trova nella Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, a Roma. Nessun monumento grandioso, nessuna statua di marmo: solo una tomba semplice, silenziosa e nascosta, proprio come lui. Borromini era un visionario: la sua architettura sfidava le regole, giocando con curve, geometrie e luce. Capolavori come San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Ivo alla Sapienza non sono semplici edifici, ma idee viventi scolpite nella pietra. Morì nel 1667, in solitudine, incompreso da molti, ma interamente dedito alla forma, allo spazio e al divino. Ora, nel silenzio di quella chiesa lungo il Tevere, riposa l'anima inquieta che fece respirare e sognare la pietra. ______________________ La tomba di Francesco Borromini, il brillante e sofferente architetto barocco, si trova nella chiesa di San Giovanni di Fiorentini a Roma. Non ha un edificio grandioso, nessuna statua di marmo: solo una tomba semplice, silenziosa e nascosta, proprio come lui. Borromini era un genio visionario: la sua architettura sfidava le regole, giocando con curve, geometrie e luce. Capolavori come San Carlo alle Quattro Fontane e Sant'Agostino alla Sapienza non sono semplici edifici, ma idee viventi che prendono vita nella pietra. Morì solo nel 1667, sconosciuto e invisibile a molti, ma pieno di fede nella forma, nello spazio e in Dio. Ora, nel silenzio di quella chiesa in riva al Tevere, riposa lo spirito inquieto che diede respiro e visione alla pietra.”
“Splendida necropoli etrusca immersa nella natura con molteplici tumuli visitabili. Utile l'audio guida scaricabile con il QR code dopo la biglietteria, ad ogni punto di interesse fornisce la spiegazione storico-archeologica.”
“Un frammento di Risorgimento nell'Agro Pontino.”
“Il sepolcro di Marco Virgilio Eurisace, conosciuto comunemente come la “Tomba del Fornaio”, è uno dei monumenti funerari più affascinanti e singolari dell’antica Roma. Si trova nei pressi di Porta Maggiore e risale alla fine del I secolo a.C., periodo di transizione tra Repubblica e Impero. Ciò che colpisce immediatamente è l’originalità della sua struttura: non un mausoleo elegante e austero, come quelli delle grandi famiglie patrizie, ma una costruzione massiccia, decorata con motivi che rimandano direttamente al mestiere del defunto. Marco Virgilio Eurisace, infatti, non era un senatore né un generale, ma un fornaio arricchito, un liberto che seppe trasformare la propria attività in fonte di prestigio sociale ed economico. Oggi la Tomba del Fornaio continua a sorprendere per la sua originalità e forza comunicativa: non solo una testimonianza archeologica, ma anche un documento di vita quotidiana, che ci ricorda quanto il pane fosse fondamentale per Roma antica e quanto l’ambizione sociale potesse scolpirsi nella pietra.”
“Altro sito meritevole di attenzione”
“molto bella e curata una villa per famiglie per passeggiare”
“La cosiddetta tomba di Seneca è stata sistemata da Canova. Comunque la passeggiata è stata molto piacevole.”
“Posto magnifico immerso nella natura e nei reperti storici di roma..posto dove godersi una bella passeggiata in pieno relax soprattutto quando c è una bella giornata di sole, fare sport running o andare in bici o una semplice visita culturale..”
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