Panoramica del catalogo
- 4,223 Aziende totali
- 4.3 Valutazione media
- 75% Con recensioni
- 78% Con foto
- 204 Molto valutati
- 638 Aperti nel weekend
Trovati 4223 risultati
Sfoglia chiesa a Piemonte. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 4,223 risultati a Piemonte. Valutazione media 4.3/5 basata su 105,326 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include chiesa da città come Torino, Novara, Borgomanero, Vercelli, Borgosesia e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Fioreria Novella | 5.0 | 206 | Fioraio | Consulenza botanica |
| Dott. Vincenzo D'Errico Studio Dentistico | 5.0 | 125 | Dentista | Consulenza dentaria |
| Barber Town | 4.9 | 721 | Parrucchiere | Modellatura barba |
| La Corte Delle Essenze Fioraio Moncalieri Di Manca Cinzia | 5.0 | 92 | Fioraio | Corone di alloro per laurea |
| IQOS RESELLER - Tabaccheria Hu - RELX store - PUFF - ELFBAR - WAKA - GLO | 4.9 | 219 | Tabaccheria | Articoli da regalo |
| VDent Studio Dentistico Avigliana | 4.9 | 215 | Dentista | Chirurgia dentale |
| Non Solo Fiori Boglietto Fiorista Asti e provincia , cuneo e provincia. | 4.9 | 85 | Fioraio | Addobbi per auto |
| POLIAMBULATORIO MEDICO & STUDIO DENTISTICO SAN ROCCO | 4.9 | 82 | Dentista | Chirurgia orale |
“Chiesa posta su di una terrazza sul Lago Maggiore. Indicata per un matrimonio. Don Angelo, più che un parroco!!!”
“Se Torino fosse un film, questa sarebbe la scena finale con la musica struggente in sottofondo. Dal piazzale vedi tutta la città stesa ai tuoi piedi, con la Mole in posa come se lo sapesse, il Po che fa finta di scorrere lento, e le Alpi dietro che sembrano dire: “ciao, benvenutə a casa”. È il punto dove vengo quando devo pensare, respirare o semplicemente ricordarmi perché, alla fine, ho scelto proprio Torino. Spoiler: è impossibile non scattare una foto, anche se ce l’hai già uguale nel rullino 56 volte. È IL MIO POSTO DEL CUORE.”
“Non lasciatevi impressionare dalla facciata: la meraviglia è dentro. Il transetto ospita immagini meravigliose di Gaudenzio Ferrari. Peccato per l'illuminazione; anche attivando il servizio temporizzato (1 €), molte parti non vengono correttamente (o per niente) illuminate. Paradossalmente, la mia macchina fotografica ha potuto "vedere" ciò che i miei occhi non sono riusciti. Ma l'esperienza di essere a contatto diretto con le opere è emozionante. Non dimenticate di osservare, per quanto vi sarà possibile, la tela in fondo all'abside.”
“E' un sorprendente edificio del tardo barocco torinese, testimonianza dell'ingresso dei Savoia in Valsesia. Il progetto fu del Vittoni che qui estremizzò il linguaggio architettonico del Guarini. Preceduta da una scalea di grande effetto e originalità, la chiesa ha un'insolita pianta esagonale coperta da cupola. Abbellita all'interno grazie alla generosità del conte Giambattista Viotti, vanta una tela di scuola Gaudenziana posta alla destra del presbiterio. La pala d'altare è il capolavoro del Mazzola di Valduggia.”
“Vista da fuori è molto ben tenuta. Chiusa, impossibile visitarla”
“Riconosciuta come monumento nazionale, è una chiesa in stile rinascimentale risalente alla prima metà del Cinquecento, ma costruita dove c'era una precedente chiesa romanica, di cui è rimasto il campanile originario. L'interno è caratterizzato dalle presenza di numerosi affreschi sia nella cupola che sulle pareti, di cui, al momento della visita, erano in corso lavori di restauro. Si tratta di una chiesa molto bella ed interessante, circondata da prati ed alberi, piacevole da visitare anche per il contesto circostante.”
“Bellissima chiesa arroccata su un colle che dà sulla valle Maira. La strada per raggiungerla è stretta ma la vista ripaga. Purtroppo in questo periodo non sembra possibile accedervi.”
“Una meraviglia assolutamente inaspettata.... in un paese di alta montagna di circa trenta abitanti”
“Bel paesino e bella chiesa di San Martino sul versante orientale del lago maggiore. Lungolago piú moderno e centro storico piú antico, alla ricerca dell' "ULTIMO EROE SOPRAVVISSUTO"....ancora vivente!”
“una chiesa davvero ben tenuta complimenti l'organista Alessio è molto bravo”
“Una bella e monumentale chiesa. Molto bella”
“Ottima chiesa di origine romanica ricca di dipinti. Sicuramente bello visitarla in avvenimenti importanti donandole una vita e ammirandola nel suo splendore. Ottima anche la vista sulla cittadina.”
“In un documento datato 1339 si accenna al "Presbiter Cappellanus S. Agathe" vale a dire all'edificio originario che era composto da due navate comprendenti la zona sudorientale dell'attuale chiesa. La parrocchia di Sant'Agata fu fondata da San Carlo Borromeo nel 1556 allora Arcivescovo di Milano e da cui dipendeva il territorio dell'Alto Verbano. Ciò è documentato dal fatto che il rito ambrosiano era praticato in alcune parrocchie di queste zone, tra cui quella di Sant'Agata. L'attuale chiesa è sorta su un precedente tempio d'età romanica. Negli archivi dell'Arcidiocesi di Milano si conosce la data della sua Consacrazione: 1473. Testimonianze successive le troviamo nella sacrestia con la volta dipinta con il Martirio di Sant'Agata (1759 – pittore locale) e nel campanile addossato a quello odierno a cui manca la cella campanaria. Nella seconda metà del XVIII secolo la chiesa era divenuta insufficiente perché nel frattempo la popolazione era cresciuta di numero. Nel 1771 ebbe inizio la costruzione dell'attuale chiesa che è formata di un'unica navata con l'altare maggiore fatto con pregiati marmi in stile barocco; sotto la mensa vi è un antico affresco del XV-XVI sec. raffigurante "L'Imago Pietatis". Ai due lati della navata ci sono 4 altari, due per parte, dedicati nel lato sinistro: alla Beata Vergine del Carmelo e alla patrona Sant'Agata e nel lato destro al Crocefisso e a Sant'Antonio di Padova. Tutte le pitture degli altari e del soffitto sono d'epoca recente (1947-1950) e sono state eseguite da decoratori locali sotto la guida del prof. Mario Albertella e del prof. Luigi Piffero. All'ingresso a sinistra, dietro una cancellata, si trova una preziosa fonte battesimale del 1612 di legno intarsiato. L'attuale organo, collocato nel 1852, è stato rimodernato negli anni successivi con 50 canne nuove. Sopra l'organo c'è la grande vetrata che raffigura Sant'Agata e il console Tiberio Claudio Quinziano, opera dei fratelli Luigi e Alfonso Piffero (1970).”
“Da più di 20 anni io e mia mamma siamo sue clienti! Persona precisa, amorevole e puntigliosa (approfondita negli esami e nelle cure)! Consiglio la Dott.essa Chiesa non solo per l’attenzione che dá ai suoi pazienti, ma anche per l’amore che mette nel suo lavoro.”
“Ottima e bella giocata di chiesa”
“È un gioiellino in mezzo al verde, facile da raggiungere ma anche da non notare e passare oltre. Purtroppo chiusa, ma la sosta è stata comunque una bella emozione.”
“Un mio antenato fu battezzato in questa chiesa tra il settembre 1860 e il settembre 1861. Vorrei poter accedere a quella documentazione. il suo nome Giuseppe Mogni. Figlio di Domenico e Teresa Orsi. Qualcuno può aiutarmi? Sono il figlio di Nestor Mogni. Il figlio di Harold Mogni. Figlio di Jose Mogni, Figlio di Giuseppe Mogni, mio antenato italiano molte grazie. Saluti dall'Argentina”
“Chiesa bellissima internamente. Molti affreschi e quadri molto belli. Bella la cupola e la decorazione.”
“Bella chiesa barocca. Funzione domenicale raccolta partecipata. Localizzazione in un contesto molto bello curato e commovente per la sequenza delle foto del passati.”
“Bella chiesa restaurata benissimo.”
“Dall’Immacolata fino a metà Gennaio ospitano la mostra dei presepi che è semplicemente stupenda! È aperta i sabati, domenica e festivi 15-18:30.”
“La chiesa cattura subito lo sguardo per la magnifica facciata, probabilmente il capolavoro dell'estroso e geniale prete-architetto galliatese Don Ercole Marietti, autore anche della facciata del Santuario del Varallino e della parrocchiale del suo paese natale. Ma è in questa collegiata che lo stile del Marietti si rivela in tutta la sua peculiarità ed eclettismo: realizzata nel 1870, presenta la consueta decorazione in cotto che ammalia per il calore che riesce a trasmettere. Anche a livello puramente architettonico si rivela una felice commistione di stili, con le statue dal gusto barocco, il pronao a quattro colonne di ordine corinzio prettamente neoclassico, le proporzioni fra i due ordini e la finestra serliana di ispirazione rinascimentale, infine i due orologi posti simmetricamente ai lati dell'ordine superiore un omaggio alla Basilica di San Pietro. Ma il San Bartolomeo ha una storia ben più lunga alle spalle. Fu costruita in forme romaniche fra il XII ed il XIII Secolo: di quell'edificio oggi rimane il massiccio campanile. Venne poi rimaneggiata più volte fra XV e XVI Secolo, fino alla definitiva trasformazione dell'interno in senso barocco, avvenuta nel XVII Secolo e culminata nel 1680 con la realizzazione dell'attuale bellissimo altare in legno dorato, opera di Antonio Pini, grande intagliatore di Bellagio. L'interno ad aula unica ospita altre opere d'arte di rilievo: a destra dell'entrata sono presenti alcuni resti di affreschi del XIV e XV Secolo, fra cui un Sant'Eusebio in buono stato di conservazione. Molto belle alcune pale d'altare seicentesche, fra cui San Rocco e gli appestati del Morazzone (1573 - 1626) nella Cappella di San Rocco, e un'Annunciazione del Bustino (1580 circa - 1630) nella Cappella dell'Annunciata.”
“La chiesa di Santa Maria Assunta, nota anche con il titolo chiesa di Maria Vergine Assunta, è la parrocchiale di Orta San Giulio, in provincia e diocesi di Novara.fa parte dell'unità pastorale di Gozzano. La facciata a salenti presenta al centro il portale d'ingresso in serpentino di Oira e ai lati due finestre; al culmine del prospetto vi è un gruppo scultoreo raffigurante l'Assunzione. L'interno dell'edificio è suddiviso da colonne che sorreggonoi archi a tutto sesto in tre navate, sulle quali si affacciano le cappelle laterali; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, a sua volta chiuso dall'abside poligonale. Annesso alla parrocchiale è il campanile a pianta quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora ed è coronata dalla guglia piramidale a base circolare.”
“La chiesa parrocchiale di Omegna ha origini molto antiche.E' il risultato della continua sovrapposizione dei diversi stili artistici e architettonici che si sono susseguiti nei secoli.Al suo interno si celebra principalmente lo stile del barocco settecentesco.Il campanile, a base quadrata con lato di circa sei metri e altezza di circa 70, è sormontata da una cuspide a base ottagonale con lato di 1, 80 e altezza di 18 metri.Il carillon comprende 5 campane. La maggiore detta campanone , risale al XVII secolo, mentre le altre quattro sono di epoca recente.L'area in cui si affaccia l'ingresso era anticamente circondata dal cimitero, per questo motivo sulla sua sinistra è possibile rinvenire le ultime tracce di quelli che fu un affresco quattrocentesco raffigurante un Cristo in trono, racchiuso in una mandorla multicolore che sormonta l'immagine scheletrica di una morte distesa e sconfitta ai suoi piedi.Subito dopo di essa è rappresentato un grande San Cristoforo sulle cui spalle è ancora possibile scorgere la figura del Bambino Gesù. La collegiata è a pianta longitudinale senza transetto e al suo interno è suddivisa in tre navate con archi a tutto sesto e volte a crociera affrescate e decorate.La pregevole pavimentazione della colleggiata è costituita da un seminato alla veneziana ed è caratterizzata da disegni mosaicati su progetto di Rodolfo Gambini. Le cappelle della collegiata sono sei: sulla navata sinistrasi collocano la cappella del Crocifisso, quella di San Vito, con annesso altare dedicato alla Madonna del Carmine, e la cappella dedicata al Sacro Cuore.; sulla destra si trovano la cappella dedicata alla Madonna delle Grazie, a cappella di San Francesco e quella intitolata alla Madonna del Santo Rosario.L'altare maggiore è citato in un documento datato 19 luglio 1740 , che parla dei lavori di abbellimento del tabernacolo di questo altare.Attraversando la balaustra dalle curve sinuose si accede al presbiterio e, salendo tre gradini si raggiunge la mensa al centro del quale si colloca un grande bassorilievo bronzeo raffigurante l' Ultima Cena. Il bel tabernacolo in oro giallo e bianco sbalzati e sommato da un grande ciborio a sei colonne che termina con una copertura in marmo nero e putti alati; qui trova posto una pregevole croce in oro e argento facente parte del corredo di sei grandi candelabri portacero, egualmente sbalzati e decorati, posti ai lati del ciborio. Sulla sinistra, la colonna a lato dell'altare è abbracciata da un palpito ligneo. Alle spalle dell'altare si trova un pregevole coro ligneo in noce intagliato del XVII secolo.Il coro è sormontato ai lati dalle cantoria lignee dell'organo, ricostruite, dipinte e dorate durante i lavori di riqualificazione della colleggiata del 1870.Sulla parete in fondo all'abside si trova l'opera di maggior valore e pregio artistico qui custodita: si tratta di un grande polittico ligneo, dipinto e dorato.E' un'antica pala d'altare autografa e datata 1547.L'autore Fermo Stella da Caravaggio, detto anche il Caravaggino, fu attivo tra il 1510 eil 1562 in Piemonte e in Lombardia, sotto la forte influenza di Gaudenzio Ferrari di cui fu probabilmente allievo con la quale collaborò ampiamente, soprattutto per quanto riguarda i lavori eseguiti al Sacro Monte di Varallo.Il polittico è costituito da sei grandi tavole in legno di pioppo cipressino, raffiguranti la Vergine con il Bambino attorniata da nove santi protettori delle terre e della pieve e figure angeliche.”
“La Chiesa del mio ❤️qui riesco a trovare tranquillità, tempo per Ringraziare...e raggruppare le forze per andare avanti fiduciosi, CUSTODENDO i Valori che sento di aver ricevuto e che cercherò sempre di trasmettere,, LA Fede, l'umiltà, il rispetto, l'empatia ,,...”
“Parrocchia simbolo del quartiere. Punto di raccolta per tutti gli abitanti. Il Parroco, Mons Ivo Piccinini, è uomo di altissime doti morali unite ad un grande senso pratico. È sempre vicinissimo alla gente che sa di poter sempre contare su di lui. Ha un oratorio frequentato da tantissimi bambini e ragazzi. Ha fondato un radio seguitissima con la quale diffonde il messaggio Cristiano. Esempio per tutti.”
“È un luogo dove si può meditare in tranquillità e qst aiuta tantissimo!”
“Da 46 anni, il presepe organizzato in questa chiesa è una meraviglia unica. Curato nei minimi dettagli, è meccanico, con scenari che alternano giorno e notte e persino la neve che cade. L’ingresso è gratuito e, con poca fila, è un’esperienza imperdibile. L’unico peccato? Il tempo a disposizione per ammirarlo è un po’ limitato!”
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