Panoramica del catalogo
- 23 Aziende totali
- 4.3 Valutazione media
- 96% Con recensioni
- 78% Con foto
- 4 Molto valutati
- 11 Aperti nel weekend
Trovati 23 risultati
Sfoglia museo a Terni (TR). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 23 risultati a Terni (TR). Valutazione media 4.3/5 basata su 1,999 recensioni e valutazioni.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
“Museo multimediale visitato il 15 agosto, oltre a dire che è molto bello ed interessante ha delle idee molto originali! Tappa consigliata se si passa da qui!”
“Visito spesso musei per passione, e negli ultimi tempi ancor più. Questo è a mio avviso uno dei meglio tenuti che ho avuto piacere di visitare. Ben tenuto, pulito, servizio ottimo... qualità prezzo che NESSUNO riesce ad eguagliare. Il biglietto di 7€ offre l'accesso a ben 3 siti, il Museo (Pinacoteca compresa), Palazzo Petrignani e le Cisterne Romane. E vi assicuro che in altre regioni italiane nemmeno vi fanno respirare con 7 euro. Offre poi una raccolta di fregi, vasellame, numismastica da far invidia. Il pezzo forte è sicuramente la statua di Germanico, meravigliosamente mantenuta che si presenta con un video in stile proiettore altamente suggestivo. Il museo ha degli orari, come qualsiasi altro museo d'Italia e mi pare doveroso rispettarli... perchè si parla di rispetto per l'arte e per chi la preserva. Le cisterne sono meravigliosamente conservate, il giro è effettuato in massima sicurezza e con tutte le attenzioni del caso. Idem Palazzo Petrignani, vanto amerino che ricorda i meravigliosi palazzi viterbesi in modo particolare Palazzo Farnese al quale non ha nulla da invidiare. Altamente soddisfatta dei siti e del servizio offerto e un grande applauso al personale museale per la pazienza, collaborazione e ottima formazione. Assolutamente consigliato.”
“un piccolo gioiello ricco di arte, storia, cultura e tradizioni locali. da non perdere per chi passa in zona. PS: peccato che queste opere d'arte non siano in vendita.”
“Il museo diocesano ospita delle collettive d'arte contemporanea sublimi, bellissimo il duomo e dintorni, Terni ha un bellissimo centro storico ed è ricca di potenzialità per un turismo di alto livello”
“È la mia città... La amo a prescindere.. anche se i ternani qualche volta e per qualche comportamento per questa pandemia andrebbero a volte bacchettati....”
“Museo fantastico, moderno, ben organizzato e chiaro. I periodi preistorico, umbro e romano sono ben illustrati con ricostruzioni di tombe e corredi funerari.”
“Monumento funerario a torre, nell'area della necropoli romana, subito al di fuori dello spazio urbano delimitato dall'arco di S. Damiano, lungo l'antica via Flaminia.”
“Dopo pompei e ostia antica viene carsule”
“Ottima accoglienza con validi consigli per la visita. Biglietto economico che dà diritto a visitare l'altro museo nelle vicinanze. Collezione strepitosa, un po' eterogenea ma meritevole di una visita.”
“Il migliore che c'è a Terni, bravo uomo, grande amico”
Simone Antonelli è un professionista altamente qualificato nel settore della manutenzione termica e della pulizia di impianti fumari a Terni. Grazie a una consolidata esperienza sul territorio, offre un servizio essenziale per garantire la sicurezza e l'efficienza energetica delle abitazioni. I servizi offerti comprendono la pulizia approfondita di canne fumarie per camini, stufe a pellet e caldaie di ogni tipologia. L'attività si occupa anche della rimozione di fuliggine accumulata, del controllo del tiraggio e della manutenzione ordinaria per prevenire incendi e malfunzionamenti.
“Fortezza trasformata in parco comunale, bella per farsi una passeggiata e godere di un'ottima vista.”
“Costruita nel 1935 dalla Davy Brothers su commissione della Società Terni, fu destinata alla produzione di armi durante il periodo bellico e poi alla produzione industriale standard. Terminò il servizio nel 1993, venne recuperata tra il 1994 e 1998 e inaugurata nella sua attuale posizione in Piazza Dante, davanti alla Stazione dei treni di Terni, nel 1999 come monumento all'archeologia industriale. Il colore non è quello originale. In origine era grigia e solo dopo il restauro venne dipinta di verde con bande gialle. Devo dire che fa sempre un certo effetto trovarsela davanti sia che arrivi, sia che parti. Il gigante che dorme. Un simbolo potente di una storia ormai passata della nostra evoluzione industriale che purtroppo è trascurato sotto molti punti di vista. Con piccoli accorgimenti potrebbe riconquistare pienamente il suo valore pubblico e diventare un punto di orgoglio urbano. La visita vale comunque il viaggio.”
“centro policulturale a Terni con spazi espositivi, museo archeologico, teatro , giardini e bar ristorante è situato nel centro di Terni, comodo il parcheggio . organizzano giornate all' insegna dell' arte , della letteratura e della cultura in tutte le sue sfaccettature , il neo di questo confesso è il piccolo laghetto molto sporco, peccato perché è delizioso e qualche anno fa c erano dei bellissimi pesci rossi , ora l acqua è sporca e maleodorante. nel bar ristorante organizzano spesso musica mostre e lettura di poesie, il cibo è ottimo ben cucinato e debito dai proprietari gentilissimi.”
“Lo studio di un vero artista, attento alla storia del suo territorio e a quella dell'intero paese. Utilizza con sapienza le tecniche dei grandi dall'acquarello all'incisione”
“Biglietto per la Cappella Sistina”
“Cinta muraria in opera poligonale di discreto impatto. Funge da terrazzamento per l’area della chiesa di Sant’Erasmo che, a questo punto, definirei antica acropoli di qualche civiltà passata, dato che luoghi simili situati in altre località d’Italia vengono cosí detti. L’intero perimetro misura all’incirca quattrocento metri, ad occhio e croce, per un’altezza di circa otto metri nel punto più alto (dietro la chiesa). Alcuni punti sono più facilmente avvicinabili di altri, che sono invece quasi sepolti dalla vegetazione e dai rifiuti. Ovviamente non c’è uno straccio di sentiero, nè un segnale. Chiedendo a due ragazzi del posto, che si stavano recando a Sant’Erasmo, se avessero mai visto il muro di otto metri in fotografia, loro han detto di no. Non so se sia più incredibile questo o il muro in se... Da valorizzare.”