Panoramica del catalogo
- 1,352 Aziende totali
- 4.4 Valutazione media
- 78% Con recensioni
- 71% Con foto
- 92 Molto valutati
- 153 Aperti nel weekend
Trovati 1352 risultati
Sfoglia chiesa a Marche. Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 1,352 risultati a Marche. Valutazione media 4.4/5 basata su 46,746 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include chiesa da città come Ascoli Piceno, Pesaro, Urbino, Fano, Fabriano e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| LA MAIOLICA RISTORANTE | 4.9 | 345 | Ristorante | Dolci fatti in casa |
| Tutto Rose E Fiori | 4.8 | 54 | Fioraio | Addobbi floreali per matrimoni |
“E una bella struttura di bei dipinti di arte del artigianato , di riparazione dopo il terremoto di tempo fa .”
“Bellissima chiesa, peccato che era chiusa ma si riusciva a vedere dentro lo stesso. Spero che prima o poi venga valorizzata di più”
“Bellissimo pososto consigliato!!!”
“Dietro il Palazzo Pubblico vi è la chiesa di San Giuseppe (cara alla magistratura cittadina, sede dal 13 agosto 1576 della Ven. Confraternita del S.S. Crocifisso e San Giuseppe,) con una volta a botte riccamente ornata da stucchi manieristici che nel 1635 dovevano essere dorati. Le pitture del Cialdieri, alle quali mise mano successivamente il Patanazzi, raffigurano i momenti fondamentali della vita di San Giuseppe correlati alle figure (re, patriarchi e personaggi biblici) ad altorilievo che, poste entro nicchie, ritmano lo spazio tra le scene dei grandi riquadri. La parte centrale della volta è dominata dalla Carità alla quale, fra telamoni, si uniscono le altre due virtù teologali. Mentre nei due altari laterali della seconda metà del Cinquecento, con ornati lapidei dei cagliesi Angelo e Filippo Finale, sono le statue in stucco di San Giuseppe e dell’ Addolorata, nell’altare maggiore è l’ Arcangelo Michele del Lapis datato 1764, tra due affreschi seicenteschi di Girolamo Cialdieri.”
“Gran bella piazza per un concerto..”
“Un gioiellino nel centro di Arcevia.”
“E una mia tappa quasi quotidiana. Raccoglimento in presenza di Nostro Signore, al quale affido la mia vita”
“Anche se minuscola ha delle caratteristiche architettoniche uniiche. La croce in selce rosa levigata è più unica che rara. Le finestre testimoniano eventi tumultosi”
“Splendida chiesa (sconsacrata), purtroppo non sempre visibile.”
“Bellissima casa dotata di tutti i comfort, spazi ampi e ben mantenuta, ideale per un weekend in gruppo.”
“Chiesa molto particolate, costruita col contributo di tutta la popolazione di Maltignano nel dopoguerra, voluta e dipinta dal parroco Luigi Celani è un esempio di fede ed innovazione. Gli affreschi meritano nota, l'autore rappresenta oltre alle scene religiose anche le fasi della costruzione della stessa, sembra di vedere scene di un presepe vivente. Lo stile degli affreschi è molto moderno, a volte suscita critica, consiglio di visitarla”
“Bellissima lokethion da vedere assolutamente”
“La chiesa, intitolata a Sant'Andrea, ha origini antichissime, tant'è vero che è ricordata come Sant'Andrea in Butirio in un atto del 1069, un decreto del vescovo urbinate Maginardus col quale si confermava e ampliava quel che il vescovo Teodorico aveva in precedenza stabilito come patrimonio del Capitolo della cattedrale di Urbino. La chiesa di Sant'Andrea di Scotaneto è ad una navata e ha due cappelle laterali. Sopra l'altar maggiore conserva un quadro che rappresenta la Madonna incoronata con San Vitale, San Donino, Sant'Andrea e San Carlo Borromeo. Nella cappella "a cornu epistolae" (a destra dell'altare) vi è un quadro di S. Antonio da Padova, in quella "a cornu evangelii" (a sinistra dell'altare) un altro con S. Luigi Gonzaga. Interessanti e di buon effetto le decorazioni a stucco e affresco.”
“La Chiesetta di Santa Maria delle Grazie, detta anche della Botte o del Furlo, è addossata all’imbocco di N.E. della Galleria di Vespasiano e a strapiombo sul F. Candigliano, con l’ingresso sulla Strada Flaminia. La chiesa interrompe il primo tracciato della Flaminia che passava per la “Galleria minore”. Vi sono annessi, alla sua destra e sinistra, due piccoli locali. Sull’altare l’immagine della Madonna di Loreto, col nome del committente per ex voto. MONTECCHINI (1879) la descrive come una chiesuola con annesse poche stanzucce, abitazione già d’un eremita. LOCCHI (1934) afferma che non conserva più nulla della sua origine primitiva. FIORANI (2003) dice che fu costruita alla fine del ‘400 sulle rovine di un fabbricato presistente e che il suo nome è in omaggio alla volontà popolare dei viandanti che in quel punto imploravano o ringraziavano la Vergine Maria per l’attraversamento incolume della Gola. La chiesa (2010) è aperta per la visita dal 1° al 15 agosto (escluso il lunedi) e il 22 e 23 agosto, dalle 11,30 alle 17. Sulla facciata è posta una lapide che ricorda il blocco della galleria nel 1849 ad opera delle forze della Repubblica Romana, comandate dal colonnello Pianciani, per bloccare le truppe austriache dirette verso la capitale”
“Perché chi entra in questo luogo, si sente rigenerato spiritualmente, e dimentica le turpitudini del mondo. Meditate gente, meditate.”
“Una vera chicca questa chiesa barocca, da vedere!”
“Piccola accogliente e ricca di opere”
“Stare in questi luoghi è incantevole!! Da visitare assolutamente”
“La chiesa edificata nel 15° secolo , conserva nell'interno affreschi di Paolo Bontulli, di cui una bellissima "Madonna con Fanciullo" del 1520. Vi si svolgono diverse feste durante l'anno, ricordo che da bambino i miei amavano andare a ferragosto alla "festa della Madonna del Piano", tantissime persone facevano picnic nei campi adiacenti la chiesa. Rovinatasi nel terremoto del 1997, divenne il simbolo del sisma che colpì la zona, restaurata è ritornata all'antico splendore, è possibile la visita telefonando in comune a Serravalle di Chienti.”
“Una chiesa ricca di simboli e restrlaurata in tutta la sua bellezza.”
“vale la pena una bella passeggiata al verde fa solo bene”
“Piccola chiesa divisa in due sale, una per le donne e una per uomini. Il piccolo piazzale antistante offre una ampia veduta panoramica che si estende dalla vista del monte Nerone fino alle colline della vicina Umbria.”
“L'organo presente nella Chiesa Sebastiano Vici (1780) Strumento pressoché integro, è opera di Sebastiano Vici, massimo esponente della scuola marchigiana di Montecarotto; l'organo risulta particolare ed estremamente interessante per alcune sue caratteristiche. Facciata di 23 canne di stagno finissimo, appartenenti al Principale di 8’ , le cui prime 6 canne sono interne, di legno, tappate. Dal la#1 sono distribuite in unica campata a cuspide con ali laterali, labbro superiore a mitria, bocche allineate, profilo piatto poste su proprio zoccolo ligneo, davanti stanno le canne ad ancia del Tromboncino Bassi e Soprani, anch’esse poste su zoccolo ligneo; Tastiera in noce dipinto di nero originale di 45 tasti (Do1-do5, con prima ottava corta), con leve in bosso, finemente lavorata con intarsi sui cromatici; pedaliera scavezza a leggio, di 13 tasti corti (Do1-Re#2 + Mi2 = Tamburo), costantemente unita alla tastiera; Registri a tiranti con pomelli di noce naturale torniti, disposti su due colonne alla destra della tastiera; cartellini manoscritti a china Crivello originale in legno di pioppo Rastrelliera originale per le canne di facciata Canne quasi tutte al completo ed originali, ad eccezione di 10 note, di un registro asportato, del quale è presente la stecca, il comando e la spada. Il Traversiere presenta le prime 6 canne con tappi aventi manici di legno sagomati di fattura elegantissima.”
“Un sito religioso pieno di storia. Fondato nel 1215 dal Santo Francesco. Inaccessibile. Forse per terremoto, forse per mancanza di un adeguato presidio.”
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