Panoramica del catalogo
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- 4.1 Valutazione media
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Trovati 45 risultati
Sfoglia statua a Roma (RM). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 45 risultati a Roma (RM). Valutazione media 4.1/5 basata su 149,187 recensioni e valutazioni.
“Questa Statua della Dea Roma si trova nel centro storico di Roma, Rione IV (Campo Marzio) all’interno della -Villa Medici. UN LUOGO SUGGESTIVO TRA STORIA E NATURA: Si trova davanti all'ingresso con cancello che si affaccia su Villa Borghese, nei pressi della Casina Valadier, osservandola ci ricorda il legame della città eterna con la mitologia. Per raggiungerla, bisogna attraversare gli ampi giardini della villa, che si estendono per diversi ettari e accolgono una varietà di flora. Uno dei punti più affascinanti lungo il percorso è il piazzale di fronte alla loggia, dove le siepi geometriche disegnano un vero e proprio labirinto naturale, offrendo ai visitatori una piacevole esperienza. UN VIAGGIO TRA ARTE E STORIA: Lungo il percorso si incontrano molte opere, purtroppo in prevalenza copie e luoghi raffinati, come ad esempio, la monumentale loggia di Cleopatra, l’Obelisco della Fontana dei Delfini e i Niobidi, un gruppo di tredici sculture che raffigurano il mito di Niobe, fino ad arrivare percorrendo un lungo viale nella parte nord a questa importante opera. ORIGINI DI UN’OPERA IMPONENTE: Questa statua colossale, alta circa 3,5 metri, scolpita in marmo, risale al II secolo d.C., ed è un prezioso frammento della storia dell’arte e dell’urbanistica della città. Il suo ritrovamento avvenne nei pressi del Palazzo del Quirinale e, in seguito, venne donata al Cardinale Ferdinando dal Papa Gregorio XIII. Ancora oggi, rappresenta uno dei simboli più simbolici della magnificenza dell’antica Roma. Si tratta della Dea che personificava la città di Roma, rappresentata come una donna possente, seduta in trono in una posizione solenne, con una tunica ampiamente panneggiata e un copricapo da guerriera. Probabilmente nella mano sinistra aveva una lancia, ora è visibile solo uno spezzone, mentre nella mano destra tiene il globo terrestre. ALLA SCOPERTA DEI TESORI DI ROMA: Se quanto letto ha suscitato in te curiosità e meraviglia, ti invito a esplorare le altre mie recensioni per scoprire i tesori senza tempo che Roma ha da offrire. Ogni angolo della città ha una storia da raccontare e un'emozione da regalare.”
“Passeggiando per il Colle del Gianicolo, all’altezza della cosiddetta casa di Michelangelo e poco prima di uscire verso la Porta San Pancrazio, incontriamo un grande Monumento, intitolato all’eroe Trasteverino Angelo Brunetti detto Ciceruacchio (nomignolo in romanesco per indicare grassottello), a Roma. L’opera si poggia su una base in marmo composita su più ordini quello inferiore molto più grande completamente liscio, come quella del secondo ordine, mentre la terza una sorta di cubo ha nella parte anteriore un bassorilievo che rappresenta una corona d’alloro con al centro la dedica: a CICERUACCHIO IL POPOLO Sopra si poggia l’imponente composizione in bronzo che rappresenta il Ciceruacchio il quale con lo sguardo fiero rivolto verso il nemico e con la camicia sbottonata sul petto indica a chi lo stava fucilando di mirare al cuore, accanto e in ginocchio, uno dei due figli bendato e con la mano protesa in avanti quasi a voler evitare questo momento e nell’atto di gridare. La statua bronzea, fu realizzata dallo scultore siciliano Ettore Ximenes (1855 – 1926), dopo una lunga genesi, fu inaugurata nel 1907, presso il Ponte Margherita, poi per motivi logistici e in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stata trasferita nell’attuale posizione. Lo scultore al Gianicolo ha anche realizzato il busto del poeta e patriota risorgimentale Luigi Mercantini (1821 – 1872).”
“Sono stata accolta da una donna gentile, competente e simpatica.”
“Interessante e affascinante la storia e il viaggio, nel 1600, dell ambasciatore del Giappone, che attraversò i mari, per recarsi dal Papa”
“Giornata bellissima luogo ameno e spirituale con vista che spazia dal velino al gran sasso”
“Si trova all'interno del centro di produzione TV RAI "Biagio Agnes" a Saxa Rubra. Il cavallo alato è opera di Mario Ceroli, artista abruzzese nato nel 1938. La statua di Pegaso si trova presso l'ingresso 3 ed è lì dai primi anni 90, epoca di apertura del centro di produzione. In legno e bronzo è legato a terra da una grossa fune.”
“Aprila storia di una città del ventennio. Molto più storia nella campagna”
“Riflesso, spazio e proiezioni. Un opera classica in un linguaggio contemporaneo.”
“Il Borghetto dei Pescatori è un'area urbana situata nel Quartiere Lido di Ostia ponente nonché una strada situata lungo Via dei Pescatori. Le origini di questo borghetto risalgono al 1890, quando un gruppo di pescatori si stanziò in quest'area lungo il canale dei Pescatori. La statua di San Nicola, realizzata in marmo di Trani, fu donata dalla Pia Associazione di San Nicola nella Basilica di Bari al Vaticano nel 1928 e, nel 1931, venne posta nel Borghetto dei Pescatori per volontà del Principe Chigi, Capitano della Guardia Svizzera - tutt'oggi visibile al centro dell'abitato. Anche per questa ragione, tra il 1919 e il 1928, venne realizzata nel borghetto una Chiesa dedicata a San Nicola di Bari. Il borgo all'epoca era ben diverso da come si presenta oggi, caratterizzato da edifici spontanei più simili a baracche che ad abitazioni, e quando tra gli anni '20 e gli anni '30 si sviluppò l'abitato del Lido di Ostia e venne realizzato il lungomare, numerose di queste baracche vennero demolite.”
“La statua è bella, certo è messa lì dentro una rotatoria…”
“Nemi è una bellissima meta sia turistica sia per chi magari vuole scappare dal caos della cittá e provare la brezza della calma e della tranquillità che un posto cosi in alto su un lago puó regalare”
“Questo monumento è dedicato al Cristo Redentore si trova nel Quartiere XV (Della Vittoria), in Via Capoprati. Il monumento è stato realizzato il 1997 dallo Scultore bergamasco Pierantonio Cavagna ed è stata posto ad aprile 1997, presso il piazzale di Ponte Milvio dono di un gruppo di fedeli bergamaschi per il giubileo del 2000. Qualche mese dopo è stato posizionato nell’attuale sito ritenuto più consono. Descrizione del monumento: Il suggestivo monumento in bronzo è alto circa 3,5 metri e pesa intorno ai 100 kg. Si trova posizionato su una piattaforma curvilinea con tre gradini, che determina anche un’area di rispetto. Sulla base della piattaforma è presente un cubo in travertino, incorniciato ai lati da due aiuole verdi e inoltre vi sono posizionati anche diversi vasi con delle piante, segno della devozione per questa statua. Sul lato anteriore del cubo è incisa la seguente e iconica frase: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI COME IO VI HO AMATO GIOVANNI 15 - 12 Sul cubo poggia la statua, ben delineata, la quale rappresenta il Redentore con una lunga tunica avente un ampio panneggio, appare con il classico volto della Sindone e gli avambracci in avanti con le mani aperte, come quando si recita la preghiera del “Padre Nostro”.”
“Statua molto suggestiva, in mezzo alla città. Un luogo per pregare e ricordare Padre Pio fra fiori e panchine.”
“Bellissima penso di vivere in una città spettacolare un museo a cielo aperto e mi incanto a pensare a tutte le meraviglie racchiuse in una sola città a tutti i meravigliosi parchi che abbiamo dentro la città .Poi mi tolgo dal mio incanto ed ecco traffico,maleducazione ,insolenza e deturpazione e degrado .. e la colpa è in primo degli Italiani che non apprezzano i nostri tesori ed ovviamente non diamo il buon esempio e tutti si approfittano di vandalizzare i nostri monumenti .Scusate lo sfogo ma abbiamo una città che accoglierà nuovamente un Giubileo, dove si è pensato di fare bello solo vicino alle basiliche al Vaticano ma quando vedi le strade che portano in centro di Roma sporche, abbandonate penso ,che fa questo sindaco non vede neanche davanti al suo naso .. entrate a roma da Via Flaminia da via Tiberina dalla Salaria insomma veramente brutto”
“Ottima palestra su Pokémon Go, ampi spazi ed elegibile EX.”
“La Fontana del Tirreno, situata nell'Altare della Patria a Roma, è una delle meraviglie che arricchiscono questo monumento iconico. Visitata a dicembre 2024, è stata una sorpresa affascinante. La fontana, che rappresenta il Tirreno come simbolo di forza e maestosità, è caratterizzata da un’imponente scultura centrale e da un flusso d’acqua che crea un'atmosfera di grande eleganza. L'intera struttura è integrata magnificamente nel contesto dell'Altare della Patria, aggiungendo un tocco di freschezza e movimento al monumento. L'opera è un vero esempio di arte monumentale, che unisce bellezza e storia. È un luogo ideale per una sosta durante la visita, dove si può ammirare non solo la fontana ma anche la vista panoramica sulla città che si apre dal monumento. Un'ulteriore gemma da non perdere a Roma!”
“bellissima statua rievocativa di una famosissima fotografia celebrativa della fine della II guerra mondiale. Speriamo che risvegli le coscienze degli irriducibili guerrafondai dei nostri tempi.”
“Completa la Piazza Anche questa fontana, come quella dell’estremità opposta del Nettuno, fu commissionata da Papa Gregorio III a Giacomo Della Porta su progetto del Bernini del 1574. Fu realizzata nel 1575. Da vedere. Ciao da Roby e Lucy da Sant'Anastasia (Na)”
“Una delle piazze più famose di Roma. Tutti danno per scontato che il nome faccia riferimento al Popolo, mentre l'origine del nome è controversa. Potrebbe infatti derivare da Populus - Pioppo, oppure da Populus - Parrocchia. In ogni caso la storia della piazza è lunga e merita una ricerca approfondita che ne farà senz'altro più apprezzare la sua visita.”
“Sempre di grande interesse le mostre ai Musei Capitolini. Attualmente sulle antiche civiltà del Turkmenistan e sulle opere greche nella Roma antica. Nel primo caso, allestimento forse un poco confuso.”
“Si tratta di una delle fontanelle dedicate ai rioni di Roma realizzate negli anni '20 dall'architetto Pietro Lombardi. Questa riporta il cervo, simbolo del rione di Sant'Eustachio, e i libri che ricordano la presenza della vicina sede universitaria de La Sapienza.”
“La Fontana della Botte, si trova via della Cisterna nel rione XIII (Trastevere) a Roma, ed è situata dentro una nicchia, in travertino. La composizione parte da terra con una semplice base, sulla quale poggia una botte posizionata in modo orizzontale, al cui centro è posta una cannuccia dalla quale fuoriesce l’acqua che si riversa su un sottostante recipiente. Ai lati della botte sono presenti due brocche dalla forma caratteristica, di quelle che nei tempi antichi venivano usate nelle osterie per portare il vino. Mediante quattro colonnine, viene determinata un'area di rispetto per il monumento, molto utile per non farlo danneggiare e permetterne in modo ottimale la visione. Questa fontana realizzata nel 1927 fa parte delle fontane rionali, ornate con l’emblema o i simboli caratteristici del rione che rappresentano.”