Panoramica del catalogo
- 608 Aziende totali
- 4.4 Valutazione media
- 92% Con recensioni
- 86% Con foto
- 145 Molto valutati
- 314 Aperti nel weekend
Trovati 608 risultati
Sfoglia museo a Roma (RM). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 608 risultati a Roma (RM). Valutazione media 4.4/5 basata su 818,858 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include museo da città come Roma, Civitavecchia, Lido di Ostia, Fiumicino, Albano Laziale e altre.
Quante attività rientrano in ogni fascia di voto (solo valutate).
I servizi più spesso offerti dalle attività trovate.
I servizi più comuni tra le attività trovate, con i migliori per valutazione.
Attività ordinate per affidabilità del voto — voto e numero di recensioni.
| Attività | Voto | Recensioni | Categoria | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Vertigine - Parrucchiere Ponte Milvio, Roma | 4.9 | 51 | Parrucchiere | Colorazione |
| RoCri Modellismo | 4.7 | 588 | Negozio di giocattoli | Accessori e attrezzi per modellismo |
| Auditorium Parco della Musica | 4.6 | 23,517 | Teatro | Libreria e spazi espositivi |
| Fincato La Casa del Habano | 4.6 | 438 | Negozio | Accessori per fumatori |
| Bartoni | 4.6 | 124 | Negozio di articoli sportivi | Servizio di incordatura racchette |
“Professionalità, gentilezza e ambiente al top. Veri professionisti nel taglio di capelli da uomo. Da provare.”
“Abbiamo fatto questa visita con aspettative alte che sono state rispettate, il sig. Marco, il proprietario, una persona cordiale e molto simpatico che ha reso la visita interessante ed il tempo è volato. Il concerto suonato al pianoforte a completamento della visita è stato graditissimo ed è stato stupendo ascoltare così da vicino la musica che ci ha coinvolto piacevolmente. Lo consiglio se vi è possibile perché merita.”
“Se volete mangiare piatti gustosi, serviti dai camerieri più simpatici e gentili in circolazione, per giunta in un ambiente caldo e accogliente come se foste a casa vostra, allora sappiate che avete trovato il posto giusto!”
Vertigine - Parrucchiere Ponte Milvio è un'oasi di eleganza situata in una delle zone più prestigiose di Roma Nord. Il salone si distingue per una location mozzafiato arricchita da lampadari di Murano e affreschi storici che creano un'atmosfera da museo. L'offerta spazia dai tagli artistici alle colorazioni d'avanguardia, eseguite con maestria tecnica. Ogni trattamento è preceduto da una consulenza personalizzata per valorizzare l'immagine unica di ogni cliente. La messa in piega e i trattamenti curativi completano un'esperienza di bellezza di alto livello.
“Un luogo meraviglioso...sono rimasto senza parole”
“Museo di una ricchezza archeologica incredibile. Il tutto nella cornice di una Villa di una bellezza che va di pari passo con i tesori che custodisce. Straordinario il famosissimo sarcofago degli sposi, che vale da solo la visita al museo. I giardini sono estremamente suggestivi e meritano di essere attraversati. Ambiente pulito, ben curato, con personale attento e preparato.”
“Il Tempio di Venere e di Roma, venne costruito sotto l’imperatore Adriano (nel periodo imperiale 135 – 140 d.C.), si trovava fra la Basilica di Massenzio e il Colosseo sulla collina della Velia, nel Foro Romano, e il podio, occupava la parte dell’atrio della Domus Aurea dell’imperatore Nerone. Le misure del podio lungo 145 metri e largo 100 ne fanno uno dei Tempi di culto più grandi della Roma antica. Nell’area era anche presente la colossale statua bronzea di Nerone (35 mt di altezza), che con una mastodontica opera ingegneristica per il suo trasporto venne spostata nei pressi del Colosseo (costruito nel 72 d.C.). Della statua oggi è possibile vedere solo lo spoglio basamento e il nome dell’iconico anfiteatro del Colosseo deriva appunto dal “Colosso di Nerone”. Il Tempio aveva due celle contrapposte, la prima orientata verso il Foro era dedicata a Roma (dea della città) e l’altra dalla parte del Colosseo dedicata alla dea Venere, la madre di Enea. La parte meglio conservata è quella verso il Foro in parte inglobata nel convento della chiesa di Santa Francesca Romana (Attualmente adibito a Museo Palatino). Fu più volte restaurato nel corso dei secoli. Poi con l’avvento del cattolicesimo, il monumento man mano andò in rovina e il tetto fu addirittura rimosso per utilizzare i materiali per la costruzione dell’antica Basilica di San Pietro. Nel IX secolo il tempio crollo per un terremoto e vicino fu costruita quella che oggi è chiamata la basilica di Santa Francesca. Nei lavori intrapresi per la via dei Fori Imperiali negli anni 30 del secolo scorso, furono ritrovate alcune colonne (in granito grigio) rialzate, sui due lati lunghi del podio. Nell’insieme pur essendo rimasti solo resti parziali, si immaginano le sue notevoli dimensioni e la ricchezza dei materiali e degli ornamenti.”
“Via Tasso 145, tre appartamenti uno sopra l'altro dove la polizia tedesca tra il settembre del '43 e il 4 giugno 1944 imprigionò, torturò e uccise quasi duemila persone. Di qui partirono per le Fosse Ardeatine il 24 marzo '44 quasi trecento persone. Museo con le stanze piccole, in risistemazione, l'audio guida da rivedere e armonizzare con le nuove collocazioni dei materiali. Sicuramente da abbinare alla visita alle Fosse Ardeatine. Gratuito, offerta libera all'ingresso per sostenere la gestione. Prenotazione obbligatoria per gruppi.”
“Un museo curato da ogni punto di vista, che permette di immergersi scendendo pochi gradini nell’Antica Roma, facendo scordare completamente i rumori della città contemporanea. Tutto arricchito dalla narrazione dell’archeologa Paola Procaccini, che con passione e competenza mi ha guidata passo passo senza tralasciare dettagli e raccontando anche aneddoti che lasciano il segno e rendono la visita molto chiara e piacevole. Davvero tanti complimenti! Consigliatissimo!”
“Gentilezza, professionalità e somma preparazione del brigadiere Andrea Lazzari nel raccontare l'Arma. Siamo state fortunate a incontrarlo. Museo tenuto a lustro. Grazie di cuore. Roberta, Maddalena, Enza di Torino”
“Giovanni Barracco, calabrese, fu deputato parlamentare del Regno d'Italia. A lui si deve anche la collezione del Museo Barracco, che è il più rilevante museo gratuito di Roma. Qui c'è tutta o buona parte della sua collezione personale, che abbraccia antico Egitto, civiltà etrusca, greca, romana, ellenica e perfino assiro-babilonese. Attraverso questa eccezionale collezione si può anche rivivere il gusto e il percorso di collezionista del Barracco. A Roma donò anche una rilevante biblioteca. Si dedicò pure alla poesia, famosa una sua silloge dedicata alla Regina Margherita. Consiglio davvero di farci un salto, io ci vado una volta ogni due anni. È centralissimo, lungo corso Vittorio, non distante da Largo Torre Argentina.”
“Il Museo Ebraico di Roma, situato nel complesso del Tempio Maggiore, offre un'esperienza unica nella storia e cultura ebraica a Roma. Il percorso museale ricostruisce la vita ebraica a Roma fin dai primi insediamenti. Gli spazi espositivi sono ben curati e informativi, con una vasta collezione di manufatti e documenti storici. È un luogo perfetto per chi desidera approfondire la conoscenza della comunità ebraica e della sua influenza nella città.”
“Museo curato e ordinato, che espone reperti unici di notevole fascino. Raccomando la visita, resa ancora più piacevole dal fatto che l’ingresso è gratuito. Personale molto gentile, grazie per la visita al appartamento superiore dell’artista, dove si respira ancora l’atmosfera del periodo in cui vi abitava Pietro Canonica.”
“Come ho scritto in altre mie recensioni su Roma sono per un quarto romano infatti mia mamma é nata a Roma da mamma romana e papà piemontese I miei genitori si sono conosciuti a Roma e mi hanno trasmesso l'amore per questa meravigliosa Città Eterna A Roma oltre a moltissimi Amici abbiamo i parenti da parte di Mamma A Roma in periodi alterni negli anni ho vissuto un quarto della mia Vita A Roma tra via di Forte Braschi e via della Pineta Sacchetti ho il mio Ufficio Principale I Mercati di Traiano costituiscono un esteso complesso di edifici di epoca antico romana , sulle pendici del colle Quirinale e dal 2007 ospitano il "Museo dei Fori Imperiali". Il complesso, che in origine si estendeva anche oltre i limiti dell'attuale area archeologica era destinato principalmente a sede delle attività amministrative collegate ai Fori Imperiali, e solo in misura limitata a attività commerciali, che forse si svolgevano negli ambienti aperti ai lati delle vie interne. Il complesso sorse contemporaneamente al Foro di Traiano, agli inizi del II secolo Le date dei bolli laterizi sembrano indicare che la costruzione risalga in massima parte al regno di Traiano Sicuramente da visitare Rigorosamente a piedi considerando che in zona ci sono molte meravigliose vestigia imperdibili Molto consigliato Grazie”
“Museo eccezionale e poco frequentato. I due bronzi sono magnifici. Biglietto combinato con altri museo valido 7 giorni (il giorno di emissione e poi 6 giorni). Diversi wc nel museo e ascensore per handicappati.”
“Palazzo Altemps è una delle gemme meno conosciute ma tra le più affascinanti del patrimonio museale romano. Terzo dei quattro musei che compongono il Museo Nazionale Romano, questo edificio cinquecentesco custodisce una delle più raffinate raccolte di scultura antica della città. Il museo ospita infatti pregevolissime collezioni nobiliari, divenute di proprietà statale, tra cui spiccano i capolavori assoluti della collezione del cardinale Ludovico Ludovisi, con pezzi di straordinario valore artistico e storico come il celebre Galata suicida e l’Ares Ludovisi. Il palazzo stesso merita una visita a prescindere dal contenuto museale: l’eleganza del cortile interno, perfetto esempio di sobrietà rinascimentale, la meravigliosa loggia del piano nobile e le partiture affrescate superstiti che decorano alcune sale trasmettono il fascino di un’epoca colta e raffinata. Camminare per questi spazi è un’esperienza che unisce arte antica e architettura rinascimentale in un dialogo continuo. Tuttavia la visita non è priva di ombre. Il museo soffre della mancanza di un vero e proprio percorso segnalato: si finisce per girovagare senza una logica precisa, con il rischio di perdere alcune delle sale più interessanti. Dispiace molto, inoltre, constatare l’impossibilità di accedere ad aree di grande fascino come il piccolo teatro e soprattutto l’altana, che offrirebbe una vista suggestiva sui tetti del centro storico di Roma. Nonostante queste criticità, Palazzo Altemps resta una tappa imprescindibile per chi voglia esplorare un volto più raccolto e sofisticato della Roma museale. Un luogo dove il tempo sembra sospeso e dove l’arte antica si fonde con la bellezza silenziosa dell’architettura rinascimentale.”
“Visitare la casa di Alberto Moravia è un po' come andare a casa di un amico di famiglia, che ha vissuto intensamente la propria vita, e la sensazione è che da un momento all'altro esca da qualche stanza e che te ne racconti un po'.”
“Per i bimbi una esperienza meravigliosa. Per gli adulti un ritorno all'infanzia...”
“Abbiamo atteso la guida del museo e seguito tutto il percorso interno. Crocetti è stato un artista immerso in una perenne ricerca durata una vita. Delizioso il suo appartamento”
“Senza se e senza ma uno dei più bei progetti di street art che la città abbia mai conosciuto. Terminato di realizzare una decina di anni or sono ha in realtà un nome ("Big City Life") ed è il frutto di un bando promosso da varie associazioni che hanno voluto dare spazio ad artisti per riqualificare le anonime facciate del lotto 1 dei palazzi dell'ATER dell'area. Qualche polemica, qualche incomprensione, qualche sostituzione, ma il risultato complessivo è decisamente eccezionale, soprattutto perché la maggior parte delle opere è veramente notevole (e non a caso hanno partecipato anche nomi che hanno ormai rilevanza internazionale) e in alcune opere riconoscerete anche il tratto di altri famosissimi murales che si trovano nelle strade romane, Garbatella tanto per citarne una. I vialetti sarebbero anonimi e tristi e invece così assumono colore e soprattutto voce, perché ogni opera in realtà è un messaggio. Quando avrete modo di ammirarli - perché consiglio a chiunque di venirli a vedere - ricordatevi che sono parte di arredo urbano di un complesso edilizio che merita rispetto e cura, i residenti vanno trattati con ammirazione come le opere che custodiscono (perché se prima qualcuno storceva il naso per i cantieri, oggi ne vanno tutti molto orgogliosi). Sono 22 in tutto anche se potrete anche vedere qualcosa che si aggiunge qua e là per poter avere una esposizione di riflesso. Promosso a pieni voti. Utili info? Lasciate un like e guardate le altre recensioni fatte su Roma e non solo.”
“Amo questo posto,è magico!!! Il Signor Domenico spiega la provenienza di tutti gli oggetti del museo,provenienti da tutto il mondo,sono oggetti rari,dai reperti archeologici ad oggetti appartenuti a Mazzini Garibaldi ecc.. abbiamo la fortuna di averlo vicino casa e spesso ci andiamo! Davvero fantastico ❤️”
“Un bellissimo museo davvero interessante per chi ama e colleziona le monete. Un complimento alle ragazze gentilissime e preparate nel dare tante informazioni. Anche lo shop è fornito di monete molto interessanti. Visita assolutamente consigliata !”
“Sia il campionario di marmi antichi che la gipsoteca sono molto interessanti, il silenzio e il carattere didattico conciliano l'osservazione attenta delle proporzioni e delle statue, operazione difficile nei musei sovraffollati e costosi.”
“Veramente un bel palazzo e un bel museo, molto curato, le stanze affrescate sono molto belle. La cooperativa che lo gestisce è molto professionale (le ragazze sono gentili ). Il prezzo di ingresso anche molto onesto. Se passate ad Acquapendete è da visitare.”
“Museo molto interessante, fornito di molti libri, anche molto antichi, ed attrezzatura per la cucina di diverse epoche. Un viaggio nel tempo nel mondo della cucina”
“Avete presente quella strana commistione tra il palazzo della Cancelleria (capolavoro a due passi da piazza Campo dei Fiori e Piazza Navona) e le invenzioni di Leonardo che avete non appena varcate la soglia ed entrate nello splendido cortile? Ecco...questa commistione prende forma attraverso quello che più che un museo definirei una esposizione permanente (neanche l'unica, per la verità, nella Capitale) delle invenzioni e degli studi del maestro assoluto, rendendo possibile fare un salto trasversale nel tempo, in grado di riportarci indietro ma in un tempo in cui quello che viene mostrato era futuro a noi molto prossimo. Una cinquantina di macchine di quello che potremmo definire il "genio del bene" (al mondo per fortuna non ci sono solo i cattivi, NdR) vengono riprodotte e molte di loro possono essere anche toccate e azionate per entrare in contatto con le leggi della fisica che hanno precorso i tempi, realizzando meccanismi e ingranaggi che poi sono entrati nell'uso comune. Locali molto ampi e didascalie abbastanza esaustive che fanno la gioia dei piccoli ma soprattutto dei grandi, che entrano in contatto con l'estro creativo di Leonardo anche nella pittura e nelle arti figurative. Tutto molto semplice e molto calmo (è una specie di bunker, il segnale del cellulare non sempre prende e questo rende tutto più tranquillo da visitare). Bellissimo il prototipo del primo carrarmato e suggestiva la prima muta da palombaro che tanto ricorda i romanzi di Verne e i film da essi tratti. Esperienza assolutamente da consigliare, anche per comprendere meglio il mondo che viviamo e l'arte che ammiriamo. Utili info? Allora lasciate un like e guardate le altre recensioni fatte su Roma e non solo.”
“Museo che merita una vusita. Prezzo di ingresso 6€. Casa museo dello scultore e pittore Hendrix fine 800 inizi 900. Opere scultoree imponenti progetti per piazze, città.”
“Troppo bello e pure la storia che racconta tutto”
“Il Museo dell'Ara Pacis, si è affermato negli anni come un polo espositivo di rilievo a Roma, con una programmazione che spazia dall'archeologia all'arte contemporanea, con un particolare e apprezzato focus sulla fotografia. Un aspetto che emerge è l'attenzione rivolta ai grandi maestri della fotografia del XX e XXI secolo. Tra le mostre più significative che hanno lasciato il segno si possono citare: Helmut Newton. Legacy e Robert Doisneau. La mostra dedicata a Helmut Newton ha portato all'Ara Pacis la sua estetica sfacciata, elegante e spesso controversa. Esporre il lavoro di un fotografo che ha ridefinito la moda e il ritratto con scatti carichi di sensualità e potere, nel contesto di un museo dominato dalla severa classicità augustea e dall'architettura minimalista di Richard Meier, ha creato un contrasto di grande impatto visivo e concettuale. Totalmente opposta, ma altrettanto affascinante, è stata la retrospettiva su Robert Doisneau, un maestro della fotografia umanista e del fotogiornalismo di strada. Le sue oltre 130 stampe ai sali d'argento in bianco e nero, provenienti dall'Atelier di Montrouge, hanno offerto un'immersione nella Parigi quotidiana, tenera e imperfetta.”
“L'esposizione temporanea di Yoshitaka Amano a Palazzo Braschi è un'esperienza che rapisce e incanta, un vero gioiello per gli amanti dell'arte e del fantasy. Fin dal primo passo, si viene immersi in un'atmosfera eterea e onirica. La mostra offre uno spaccato incredibile della vastissima e poliedrica produzione illustrativa di Amano, celebre per le sue iconiche opere per "Final Fantasy" e i suoi lavori originali. Ciò che colpisce maggiormente è la maestria tecnica e l'originalità del suo stile. Le figure slanciate, i colori vibranti e i dettagli minuziosi creano un universo visivo inconfondibile. Ogni illustrazione è una narrazione a sé stante, un frammento di sogno o leggenda che stimola l'immaginazione. L'allestimento a Palazzo Braschi valorizza splendidamente le opere, permettendo di apprezzare sia i grandi formati che i dettagli più intimi. Che siate fan di lunga data o neofiti curiosi, questa mostra è un'occasione unica per ammirare da vicino il genio di Yoshitaka Amano. Un'esposizione da non perdere!”
Risposte generate dai dati attuali della directory.