Panoramica del catalogo
- 601 Aziende totali
- 4.0 Valutazione media
- 92% Con recensioni
- 86% Con foto
Trovati 601 risultati
Sfoglia museo a Roma (RM). Usa questa directory per confrontare valutazioni, recensioni, foto, orari di apertura, indirizzi e contatti. 601 risultati a Roma (RM). Valutazione media 4.0/5 basata su 540,593 recensioni e valutazioni. L'elenco sotto include museo da città come Roma, Civitavecchia, Lido di Ostia, Fiumicino, Albano Laziale e altre.
“Veramente un bel palazzo e un bel museo, molto curato, le stanze affrescate sono molto belle. La cooperativa che lo gestisce è molto professionale (le ragazze sono gentili ). Il prezzo di ingresso anche molto onesto. Se passate ad Acquapendete è da visitare.”
“Sono riuscito a vedere il gruppo scultorico di Licinio Murena, in mostra a a Lanuvio dai musei di Leeds e Londra.”
“Bel posto è stato celebrato il matrimonio di mio figlio , nn l' ho visitato”
“Interessante per origine ed architettura. Ospita concerti ed altre manifestazioni, aperte al pubblico. Al piano seminterrsto si puo' visitare la ricostruzione dei reperti della tomba di Tutankhanon”
“Piccolo museo ma pulito e interessante, molto curato!”
“Esperienza fantastica! Avevo già visto la mostra al Maxxi di qualche anno fa. Ma non ero riuscita a visitare la sua casa. Un genio assoluto nel riutilizzo dei materiali trasformati in opere d'arte.”
“Ho visitato le Terme sfruttando la gratuità dei musei nella prima domenica del mese, nonostante ciò non vi era molta gente, il che mi fa pensare sia un sito sfortunatamente poco visitato rispetto al reale valore storico che possiede. In ciò che resta dell'enorme complesso è possibile visitare un allestimento museale abbastanza grande, caratterizzato dalla presenza di statue, utensili, sarcofagi, incisioni e iscrizioni varie, offerte votive e numerosi e variegati resti romani di diversi secoli e provenienze. È possibile attraversare due ampi chiostri, ancora abbelliti da una moltitudine di statue, e si può camminare in alcuni dei mastodontici ambienti un tempo impiegati nell'impianto termale stesso. Nel complesso la visita dura circa un'ora e mezza (senza guida) ed è una tappa altamente consigliata per comprendere appieno la dimensione in cui i nostri antenati si trovavano a vivere.”
“Museo piccolo, con ingresso gratuito , ma molto interessante e ricco di cimeli tra cui la bicicletta originale appartenuta al patriota enrico Toti ...da visitate assolutamente per ricordare un evento decisivo per la storia di Roma e rendere omaggio al corpo dei bersaglieri. La facciata interna del museo , inoltre, è stata realizzata da Michelangelo.”
“Molto bello... consiglio a tutti di fargli visita.”
“Quando le rovine affascinano e raccontano una storia...dobbiamo fermarci ad ascoltarla. Questa chiesa, oggi sconsacrata e scoperchiata, doveva essere bellissima e interessante dal punto di vista architettonico perché è considerata un raro esempio di gotico cistercense a Roma. Ci si trova al terzo miglio della Via Appia, in località "Capodibove". Fronteggia la tomba di Cecilia Metella e il fortilizio che avevano eretto i Caetani nel medioevo; la Chiesa, di fatto, era parte integrante di quel complesso, che sbarrava l'Appia in quel punto e si doveva pagare la gabella per passare. Attorno vi sorse un villaggio, il Castrum Caetani, voluto da papa Bonifacio VIII (Benedetto Caetani). Egli fu cardinale per lungo tempo a Parigi e potrebbe avere attinto colá lo stile architettonico (angioino) per questa chiesa, consacrata nel 1303, poco prima della morte del pontefice stesso. Era a navata unica terminante in un ampio abside semicircolare, con campanile a vela sul lato dell'ingresso; l'interno aveva sette campate ed era illuminato da splendide monofore sormontate da archi ogivali con finestre con profilo marmoreo trilobato. All'esterno era rinforzata da otto contrafforti per parte. La copertura, del tutto scomparsa, era in travi lignee (di cui rimangono gli alloggiamenti appena percepibili). L'ingresso è libero e gratuito. Le immagini possono dare un'idea dell' "intensità" del luogo!”
“Avete presente quella strana commistione tra il palazzo della Cancelleria (capolavoro a due passi da piazza Campo dei Fiori e Piazza Navona) e le invenzioni di Leonardo che avete non appena varcate la soglia ed entrate nello splendido cortile? Ecco...questa commistione prende forma attraverso quello che più che un museo definirei una esposizione permanente (neanche l'unica, per la verità, nella Capitale) delle invenzioni e degli studi del maestro assoluto, rendendo possibile fare un salto trasversale nel tempo, in grado di riportarci indietro ma in un tempo in cui quello che viene mostrato era futuro a noi molto prossimo. Una cinquantina di macchine di quello che potremmo definire il "genio del bene" (al mondo per fortuna non ci sono solo i cattivi, NdR) vengono riprodotte e molte di loro possono essere anche toccate e azionate per entrare in contatto con le leggi della fisica che hanno precorso i tempi, realizzando meccanismi e ingranaggi che poi sono entrati nell'uso comune. Locali molto ampi e didascalie abbastanza esaustive che fanno la gioia dei piccoli ma soprattutto dei grandi, che entrano in contatto con l'estro creativo di Leonardo anche nella pittura e nelle arti figurative. Tutto molto semplice e molto calmo (è una specie di bunker, il segnale del cellulare non sempre prende e questo rende tutto più tranquillo da visitare). Bellissimo il prototipo del primo carrarmato e suggestiva la prima muta da palombaro che tanto ricorda i romanzi di Verne e i film da essi tratti. Esperienza assolutamente da consigliare, anche per comprendere meglio il mondo che viviamo e l'arte che ammiriamo. Utili info? Allora lasciate un like e guardate le altre recensioni fatte su Roma e non solo.”
“Museo che merita una vusita. Prezzo di ingresso 6€. Casa museo dello scultore e pittore Hendrix fine 800 inizi 900. Opere scultoree imponenti progetti per piazze, città.”
“Troppo bello e pure la storia che racconta tutto”
“Il Museo dell'Ara Pacis, si è affermato negli anni come un polo espositivo di rilievo a Roma, con una programmazione che spazia dall'archeologia all'arte contemporanea, con un particolare e apprezzato focus sulla fotografia. Un aspetto che emerge è l'attenzione rivolta ai grandi maestri della fotografia del XX e XXI secolo. Tra le mostre più significative che hanno lasciato il segno si possono citare: Helmut Newton. Legacy e Robert Doisneau. La mostra dedicata a Helmut Newton ha portato all'Ara Pacis la sua estetica sfacciata, elegante e spesso controversa. Esporre il lavoro di un fotografo che ha ridefinito la moda e il ritratto con scatti carichi di sensualità e potere, nel contesto di un museo dominato dalla severa classicità augustea e dall'architettura minimalista di Richard Meier, ha creato un contrasto di grande impatto visivo e concettuale. Totalmente opposta, ma altrettanto affascinante, è stata la retrospettiva su Robert Doisneau, un maestro della fotografia umanista e del fotogiornalismo di strada. Le sue oltre 130 stampe ai sali d'argento in bianco e nero, provenienti dall'Atelier di Montrouge, hanno offerto un'immersione nella Parigi quotidiana, tenera e imperfetta.”
“L'esposizione temporanea di Yoshitaka Amano a Palazzo Braschi è un'esperienza che rapisce e incanta, un vero gioiello per gli amanti dell'arte e del fantasy. Fin dal primo passo, si viene immersi in un'atmosfera eterea e onirica. La mostra offre uno spaccato incredibile della vastissima e poliedrica produzione illustrativa di Amano, celebre per le sue iconiche opere per "Final Fantasy" e i suoi lavori originali. Ciò che colpisce maggiormente è la maestria tecnica e l'originalità del suo stile. Le figure slanciate, i colori vibranti e i dettagli minuziosi creano un universo visivo inconfondibile. Ogni illustrazione è una narrazione a sé stante, un frammento di sogno o leggenda che stimola l'immaginazione. L'allestimento a Palazzo Braschi valorizza splendidamente le opere, permettendo di apprezzare sia i grandi formati che i dettagli più intimi. Che siate fan di lunga data o neofiti curiosi, questa mostra è un'occasione unica per ammirare da vicino il genio di Yoshitaka Amano. Un'esposizione da non perdere!”
“Molto interessante, curiosa la sala con notizie d'epoca come la bambina cinghiale, l'uomo lupo, ecc. Peccato per alcune teche non illuminate, nel complesso una bella esperienza.”
“Ho visitato Palazzo Venezia il 25 Aprile in occasione della festa della Liberazione insieme alla mia famiglia e sono rimasta davvero soddisfatta.. Ho usufruito dell'iniziativa del biglietto gratis che mi ha consentito,non solo di vedere il Palazzo, ma anche l'altare della Patria con i relativi musei dedicati a Marconi e all'Unità d'Italia.. Nonostante i numerosi turisti, grazie a tutto il personale, ed al percorso già stabilito, ho potuto ammirare questi due siti in tutta la loro bellezza.. I siti sono dotati di bagni pubblici ed il personale è stato cortese, gentile.. Consiglio una visita..”
“Un museo fuori dagli itinerari turistici più rinomati. l'entrata è gratuita e la possibilità di camminare dove si muovevano i soldati di guardia è emozionante. La visita dura circa 1 ora, i bambini sono i ben venuti a i servizi igienici ben tenuti. Bella la vista dal bastione principale.parcheggio disponibile a 10 minuti a piedi su viale C. Colombo”
“Presentazioni di strumenti musicali principalmente antichi in salle rinovate chiare e luminose. Alcuni strumenti avrebbero bisogno di essere restaurati o perlomeno spolverati. Cartelli con spiegazioni sulla storia degli strumenti. Personale competente in grado di darvi informazioni complementari, fatto raro.”
“Le catacombe, che prendono forse il nome dal proprietario del terreno, erano conosciute già dal Settecento, e furono scavate tra il 1847 e il 1872. Nel 1931 fu inoltre scoperto un vasto recinto funerario sopratterra, caratterizzato dalla presenza di tombe di personaggi dell’aristocrazia senatoria e della famiglia imperiale. Questa zona era precedentemente occupata dalla vasta residenza di Erode Attico (il cosiddetto Triopio), passata alla morte del proprietario al demanio imperiale ed occupata da tombe di alto livello. Qui è stato tra l’altro rinvenuto il sarcofago dell’imperatore Balbino (238 d.C.), a dimostrazione del carattere elitario del sepolcreto. Una parte delle catacombe riutilizza inoltre una lunga galleria, probabilmente una cisterna abbandonata, chiamata Spelunca Magna. Le catacombe, il cui impianto si colloca agli inizi del III secolo d.C., erano costituite da tre nuclei principali articolati su più livelli. Nel IV secolo questi tre nuclei furono ampliati, creando una fitta rete di diramazioni e cubicoli. Nello stesso periodo, nell’area sopra terra insieme alle sepolture vennero costruiti anche luoghi di culto, come le due basiliche di Zenone e Tiburzio, Valeriano e Massimo, di cui non rimane più traccia. Molto interessanti le pitture presenti nei cubicoli; tra queste una scena di incoronazione di Cristo, del III secolo, da considerare uno dei più antichi esempi di rappresentazione della Passione. Altri affreschi, del IV secolo, rappresentano gli apostoli Pietro e Paolo, e i papi Sisto II e Liberio.”
“Museo all'interno della città Universitaria, oltre ad attività di conservazione, espone testimonianze del periodo evolutivo.”
“Anche se è un piccolo museo nel visitarlo ci siamo resi conto di quanto il nostro territorio sia "ricco" di storia; di quanto la nostra terra sia stata teatro della vita a partire da 800mila anni fa. L'elefante ritrovato e che ha determinato la realizzazione del museo testimonia questa storia. Abbiamo visitato il museo con la guida di un archeologo che si interessa dell' industria litica che ha reso la visita una esperienza conoscitiva della storia dell' uomo e della specificità del nostro territorio.”
“Bellissima sede espositiva ! Vi sono stato diverse volte e mi sono trovato sempre molto bene. Le esposizioni sono sempre ben curate e di alto profilo. Gli spazi del magnifico edificio facilita ovviamente il compito. Consigliato ! Ieri 12.7.25 mi son visto gli abiti Dolce&Gabbana (alta moda). Non è che sono appassionato e seguo molto il settore, però fantastici, eccezionali e chissà quanto lavoro artigianale dietro tutto. Ovviamente le foto non rendono quello che puoi apprezzare dal vivo.”
“Un piccolo museo da visitare per gli amanti del costume e delle decorazioni. La visita è gratuita e senza prenotazione. Il museo si trova all'interno di uno dei palazzi storici della vicina via Veneto. Se arrivate in auto consiglio il parcheggio in strada nelle vicine vie parallele o il parcheggio Ludovisi all'inizio della via stessa. All'interno diverse stanze suddivise in due piani, dove si trovano oggetti, arredi e opere oltre ad una mostra temporanea di abiti sartoriali che ripercorre la moda degli anni 50.”
“Mi sono trovata benissimo: la proprietaria è una persona molto disponibile, attenta e competente, oltre che intraprendente e sempre attiva. L’ambiente è stimolante e le mostre organizzate sono curate e di grande qualità. Consiglio vivamente questa galleria.”
“Interessante e in un luogo storico”
“Visitato questo pomeriggio questo Planetario a Roma a pochi centinaia di metri da Viale Europa. Situato in una struttura di architettura storico fascista molto suggestiva il planetario romano è un grande sforzo divulgativo scientifico seppure da geografa considero basic ma rimane comunque un grande sforzo divulgativo che va premiato visitandolo. Lo spettatore rimane per 45 minuti seduto in comode poltrone al buio con un Planetario dinamico sopra la testa in 3d e sferico di notevoli dimensioni si viene così immersi e proiettati in una realtà differente e rilassante. 45 minuti di relax il biglietto costa 8 euro consigliato do 5 stelle”
“Che figo! Bellissimo museo da visitare assolutamente, pure gratuito... Che si vuole di più”
“Posto unico nel suo genere , con tanti giochi molto divertenti per bambini ! Super consigliato per chi si trova nella zona! Consiglio di acquistare prima il biglietto e non andare la domenica!”
“Un cuore verde dentro Roma, tante specie di piante, le serre storiche, il Gianicolo appena sopra, e le installazioni dell'università La Sapienza sui dinosauri. E le piante carnivore, la casa delle farfalle... Da vedere”